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Visualizzazione dei post da giugno, 2012

<< Ecco lo scempio provocato dall’Ilva di Taranto>>. L’azienda querela ambientalista

Con un filmato realizzato nel mare antistante gli scarichi dell'impianto, Fabio Matacchiera accusa di inquinamento ambientale la più grande acciaieria d'Europa. Che parla di 'insinuazioni' e denuncia l'attivista. Sedimenti neri come la pece e acqua che sembra petrolio. A Taranto i problemi ambientali legati all’industria siderurgica non si limitano all’inquinamento atmosferico: davanti agli scarichi delle acque di raffreddamento dell’Ilva, in cui già da anni sono vietate la pesca e la balneazione, un video shock di Fabio Matacchiera, esperto di ispezioni subacquee, accusa la più grande acciaieria d’Europa dello scempio ambientale in corso. Accuse gravi e ingiustificate, ribatte l’azienda, che ha investito un miliardo di euro nella difesa dell’ambiente. E che ora intende intraprendere azioni legali non solo nei confronti dell’autore del filmato, ma anche “dei giornalisti che, senza alcuna verifica della fondatezza della notizia, hanno divulgato tale...

Gli utenti Mac sono più spendaccioni di quelli Windows

Secondo i dati di un grande sito specializzato in viaggi chi ha un Mac è disposto a spendere un po' di più. La società usa queste informazioni per modificare le offerte commerciali, e alimenta così il dibattito sulla privacy online. Gli utenti Mac sono disposti a spendere circa il 30% in più per i viaggi , o almeno questo è ciò che pensano gli amministratori di Orbitz, un sito statunitense specializzato nella vendita di pacchetti viaggio economici. Per scoprirlo Orbitz ha usato i dati di tracciamento trasmessi dal browser, una scelta che riaccende anche la discussione sulla privacy e sulla funzione "do not track" introdotta nei browser più recenti con diverse modalità. Secondo i dati raccolti da Orbitz chi ha un Mac spende mediamente tra i 20 e i 30 dollari in più per una notte in hotel, e ha deciso così di proporre loro non le offerte più economiche, ma quelle più "adatte" a questo precis...

Terremoto Abruzzo, i soldi degli Sms imboscati dalle banche

I circa cinque milioni di euro donati dagli italiani per "dare una mano" alla ricostruzione dei luoghi colpiti dal sisma del 2009, sono fermi nei forzieri degli istituti di credito. La Etimos, accusata nei giorni scorsi su alcuni blog di aver gestito direttamente il patrimonio, ci ha sì guadagnato e spiega come li ha spesi. Gira e rigira sono finiti alle banche i 5 milioni di euro arrivati via sms dopo il terremoto dell’Aquila sotto forma di donazione. E la loro gestione è stata quella prevista da qualsiasi rapporto bancario: non è bastata la condizione di “terremotato” per ricevere un prestito con cui rimettere in piedi casa o riprendere un’attività commerciale distrutta dal sisma. Per ottenerlo occorreva – occorre ancora oggi – soddisfare anche criteri di “solvibilità”, come ogni prestito. Criteri che, se giudicati abbastanza solidi, hanno consentito l’accesso al credito, da restituire con annessi interessi. I presunti insolvibili sono rimasti solo terremota...

Tibet, svelati dossier sulla guerriglia: "I soldi della Cia al Dalai Lama"

La Sueddeutsche Zeitung: nel 1951 il leader della non violenza approvò la lotta armata. Gli Usa addestrarono per anni i guerriglieri, salvo poi sacrificare l'appoggio alla causa per la realpolitik e la normalizzazione dei rapporti con la Cina. BERLINO - Il Dalai Lama sapeva dall'inizio dell'appoggio della Cia, i servizi segreti americani, alla lotta armata del popolo tibetano contro l'occupante cinese. A quanto pare approvò, pur essendo simbolo mondiale della non violenza. Cominciò con impegni segreti Usa col legittimo governo tibetano, dunque col Dalai Lama in persona, dal 1951 al 1956, dopo la brutale occupazione cinese del Tibet nel 1950. La storia è narrata dagli  investigative reporters  della  Sueddeutsche Zeitung , e sicuramente avrà provocato salti di gioia all'ambasciata cinese a Berlino. I primi contatti risalgono a un anno dopo l'aggressione cinese. Sono tra il Dalai Lama e agenti americani attraverso l'ambasciata Usa a New Delhi e il co...

Olio di palma: perchè è dannoso per la salute e per l'ambiente

Chi ha l'abitudine di controllare le etichette dei prodotti alimentari prima di compiere un acquisto si sarà imbattuto nella dicitura " olio di palma " oppure " olio vegetale ", che, se non seguita da una ulteriore specificazione posta tra parentesi e riguardante il tipo di olio utilizzato, potrebbe nascondere proprio quest'olio di provenienza esotica e sempre meno ben visto sia dal punto di vista salutistico che ambientale . A lasciare particolarmente sconcertati è la diffusione del suo impiego , che abbraccia non soltanto l' industria alimentare , ma anche il mondo della cosmesi , trattandosi di un olio considerato molto versatile, oltre che disponibile sul mercato a prezzi contenuti rispetto ad altri oli vegetali maggiormente pregiati. La sua presenza negli alimenti confezionati non interessa soltanto i comuni prodotti da supermercato, ma anche i cibi biologici , tra cui si possono individuare, ad esempio. fette biscottate e biscotti per...