Ma che ci fa un papa, pure straniero, tra 100.000 morti italiani di un secolo fa?
Ovviamente, fra le varie cose “giuste” che dice, Bergoglio parla contro la guerra, le guerre. Ma allora, tra le tante possibili destinazioni che possano avere una rilevanza per il cattolicesimo che lui rappresenta, che diavolo mai va a fare, lui peraltro sudamericano, al nostro italianissimo Sacrario di Redipuglia dove si trovano sepolti centomila soldati italiani morti, non per la pace, ma in quella guerra di irridentismo che fu la 15-'18, morti come soldati che uccidevano ma rimasero uccisi, morti per l'Italia con il fucile convintamente in mano. C'entra questo con le litanie per una pace che tutti ovviamente ci auguriamo? Molti dei morti di Redipuglia erano volontari interventisti che volevano quella guerra, tanti erano anche non cattolici o noncredenti, quasi tutti partecipi dell'ideale laico risorgimentale e non pacifisti: erano testimoni dell'Italia di Porta Pia che vuole diventare Unita con quell'ultima guerra di Indipendenza, molti anche inneggiavan...