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"Li ho portati in piscina, ora li porto al mare". Parole di Don Biancalani, il prete che ringraziava Allah per regalarci i migranti

Don Accoglienza,  don Massimo Biancalani , ha ottenuto altri 15 minuti di notorietà. Il prete che ringraziava Allah su Facebook per aver portato un immigrato musulmano nella sua parrocchia di Santa Maria Maggiore di Vicofaro, a  Pistoia , e che è finito nella bufera per una foto di gruppo con  immigrati in piscina  ("Loro sono la mia patria, i razzisti e i fascisti i miei nemici") domenica ha celebrato messa davanti ai fedeli e a una quindicina di esponenti di Forza Nuova, accorsi fino in chiesa per contestarlo. I fischi e qualche pomodoro se li sono beccati loro, scortati addirittura dalla Digos. Don Biancalani ha stretto le loro mani ("Ragazzi state tranquilli, non è necessario che ve lo dica...") e poi dal pulpito è partito il suo nuovo show, a uso e consumo di giornalisti e social: "Li ho portati in piscina - annuncia, riferendosi ovviamente ai giovani africani - e a settembre li porterò anche al mare". Una sfida bella e buona ai "razzisti...

L'odio religioso non ha pari

Di questi tempi si fa un gran parlare delle stragi e delle crudeltà di matrice integralista musulmana in Medio Oriente, e per fortuna se ne parla!, però mai viste come la risultante dell'odio prodotto dalle religioni: sunniti contro sciti o cristiani o turcomanni, yazidi ecc. Non è né pura guerra né lotta politica ma frutto del separatismo sviluppato e fomentato dalle religioni. Eppure in Europa lunga è la lista delle persecuzioni religiose che hanno sconvolto il nostro continente per secoli. E forse dovremmo ricordare la crudeltà dei cristiani quando, con tanto di croce in petto, fecero stragi volute in quella parte del mondo, dalla prima crociata a Gerusalemme alla quarta a Costantinopoli. Possibile che tutti i commentatori dei grandi giornali e tv italiani siano tanto fiancheggiatori filo-clericali da sorvolare o ignorare i nessi tra religioni e odio tribale? Renata V. Sono d'accordo con lei. L'onda emotiva si accanisce sulla decapitazione, forse perché operata bru...

Israele, matrimonio tra un mussulmano e un ebrea. Estrema destra protesta.

Le nozze tra il musulmano Mahmud Masud e l'ebrea Moral Malca sono diventate un affare di Stato dopo che un'organizzazione dell'estrema destra ebraica ha indetto una manifestazione di protesta di fronte alla sala del ricevimento di nozze. Come moderni Romeo e Giuluietta, divisi dalla fede religiosa, osteggiati dagli estremisti ma uniti dall'amore. Il matrimonio tra il musulmano Mahmud Masud e l'ebrea Moral Malca, una fiammella di speranza in un periodo di guerra, in realtà è diventato un affare di Stato: un'organizzazione dell'estrema destra ebraica ha infatti indetto per la serata di oggi una manifestazione di protesta di fronte alla sala del ricevimento di nozze. Il tribunale distrettuale di Tel Aviv è stato convocato per stabilire se la dimostrazione sia legittima e alla fine ha autorizzato lo svolgimento di un raduno di protesta in serata, ma ha stabilito che esso potrà svolgersi solo a oltre 200 metri dalla sala del ricev...