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Visualizzazione dei post con l'etichetta spionaggio

USA, aerei usati dal governo per spiare i cellulari

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Ogni aereo intercetta decine di migliaia di telefonini. Agli americani la fantasia e i mezzi per spiare i cellulari di certo non mancano: dopo le antenne false, adesso è la volta della sorveglianza aerea.  A rivelarlo è il Wall Street Journal, il quale spiega anche in che modo il Dipartimento di Giustizia adoperi gli aerei per rintracciare e spiare i telefonini. Alcuni aerei vengono dotati di appositi dispositivi - chiamati in gergo dirtbox - che si spacciano per antenne di telefonia cellulari facendo in modo che i telefonini si connettano a loro (convincendo i bersagli che offrono il segnale più forte e stabile, anche qualora non fosse vero) e facendosi inviare le informazioni di registrazione del dispositivo. Un solo volo - spiega il WSJ - permette di raccogliere dati da decine di migliaia di cellulari, da cui vengono ottenute informazioni e la posizione.  L'obiettivo principale di questo sistema è individuare i cellulari usati dai ricercati e...

Google ammette di monitorare i contenuti di Gmail

L'azienda ammette di monitorare i contenuti. ''Ma solo per individuare il materiale pedopornografico''. Da sempre, Google non fa altro che ripeterlo: «Non mettiamo il naso nei file e nei messaggi dei nostri utenti» , a parte gli ovvi fini pubblicitari.  C'è però un'eccezione, che sarà senz'altro approvata dai più: il materiale pedopornografico che transita attraverso Gmail.  L'azienda di Mountain View analizza infatti il traffico non soltanto per poter servire agli utenti banner mirati, ma anche per scoprire eventuali immagini di pornografia minorile.  Questa attività è diventata di dominio pubblico proprio perché ha portato all'arresto di un uomo in Texas, che aveva tentato di scambiare immagini pedopornografiche via Gmail: Google ha rilevato il materiale e ha segnalato la cosa al National Center for Missing and Exploited Children, il quale a sua volta ha chiamato la polizia.  «Purtroppo, tutte le aziende attive i...

Se il sacchetto di patatine diventa una microspia

Sviluppato un algoritmo in grado di far ''parlare' gli oggetti. In un prossimo futuro, "bonificare" una stanza alla ricerca di microspie potrebbe essere inutile, perché praticamente tutto può essere una microspia.  Un gruppo di ricercatori del MIT, di Microsoft e di Adobe ha infatti sviluppato una tecnologia che permette di ricostruire l'audio dalla vibrazioni degli oggetti ripresi da una videocamera ad alta velocità.  Il principio è semplice da capire: quando parliamo, facciamo vibrare l'aria emettendo onde sonore che viaggiano attraverso l'aria stessa e, inevitabilmente, colpiscono gli oggetti (mobili, piante, suppellettili e via di seguito) che ci circondano, facendoli vibrare.  Tali vibrazioni non sono osservabili a occhio nudo ma una videocamera ad alta velocità è in grado di catturarle, se riesce a catturare un numero di fotogrammi al secondo (fps) almeno pari alla frequenza della vibrazione.  Ai ricercatori è b...

Inghilterra: naviga e fatti manipolare

Le spie britanniche non si limitavano ad intercettare i cittadini ma cercavano anche di monitorare le loro opinioni online, di ascoltarli su Skype e di incrementare le visualizzazioni di certi siti rispetto ad altri. L'agenzia di sicurezza britannica GCHQ ha sviluppato strumenti informatici per veicolare false informazioni online e cercare di manipolare l'opinione pubblica . Si tratta dell'ultima rivelazione contenuta nell'archivio divulgato dall'ex-NSA Edward Snowden: le sue indiscrezioni avevano messo già in luce le operazioni delle spie britanniche volte a manipolare la reazione psicologica alla diffusione di alcune notizie online, falsi post su blog, il monitoraggio dei visitatori di Wikileaks e l'intercettazione degli utenti YouTube e Facebook. Ora, proprio mentre il Governo di Londra sta cercando di far approvare un provvedimento per estendere i suoi poteri di sorveglianza e mentre emergono le prove della conoscenza da parte dell...

Come finire nel mirino dell'NSA senza passare dal Via

Se leggi Linuxjournal o cerchi privacy sei un ''estremista'' da sorvegliare. Promemoria per tutti quelli che dicono che lo scandalo della sorveglianza da parte dei servizi di sicurezza statunitensi non li riguarda, perché tanto non fanno nulla che possa interessare i sorveglianti governativi: basta visitare il sito LinuxJournal.com per finire nella grande rete a strascico delle intercettazioni NSA, perché LinuxJournal.com è considerato dall'NSA come un "forum di estremisti" . Non ridete.  Sembra una notizia degna dei siti sparabufale satiriche come The Onion , ma la fonte è delle più serie: il servizio pubblico radiotelevisivo tedesco ARD, insieme con noti ricercatori di sicurezza. I dettagli sono in questo articolo in inglese e qui in tedesco .  Secondo il programma Panorama di ARD, è stato trafugato e reso pubblico del codice sorgente appartenente al sistema XKeyscore dell'NSA. Questo è uno spezzone che sembra puntare a uno...

Spyware di stato: le app usate dai governi per spiare i cittadini

È tutto italiano lo spyware usato da governi e forze di polizia per violare PC, smartphone e tablet. Tutte le vicende relative allo spionaggio da parte dei governi emerse negli ultimi anni, dai documenti pubblicati da Wikileaks nel 2011 sino al più recente datagate hanno una cosa in comune: danno l'impressione di aver coinvolto l'Italia soltanto in qualità di vittima.  Eppure, proprio dal nostro Paese, e per la precisione da Milano, provengono dei software largamente adoperati da governi e forze di polizia per spiare i cittadini: si tratta del Remote Control System di Hacking Team e dei moduli per dispositivi mobili a esso collegati.  Nonostante il nome inglese, Hacking Team è un'azienda italiana che sviluppa software di controllo e spionaggio destinato alle forze dell'ordine: lo commercializza come RCS DaVinci e, più di recente, RCS Galileo. Reporter Senza Frontiere la classifica tra i "nemici di Internet".  Hacking Team va ripeten...

Wikileaks svela l'obiettivo misterioso di NSA

L'organizzazione capitanata da Julian Assange decide di andare oltre lo scoop di The Intercept. Il sesto paese le cui conversazioni sono tutte intercettate è l'Afghanistan. C'era un unico neo allo scoop della scorsa settimana di The Intercept : al quadro tratteggiato, che racconta di non meno di 6 paesi le cui conversazioni telefoniche sono intercettate da NSA, mancava un piccolo particolare, un dettaglio però non da poco. Il nome del sesto paese oggetto delle attenzioni dell'intelligence statunitense, quello taciuto dalla testata statunitense per ragioni di ordine superiore : Wikileaks ha deciso di rompere il silenzio su quel nome, a prescindere dalle motivazioni di The Intercept relative alla sicurezza, e come era prevedibile il nome in questione è quello dell'Afghanistan. Wikileaks giustifica la decisione di andare oltre le dichiarazioni di The Intercept per sottrarsi alla censura o quantomeno al condi...

Datagate, la spia che spiava Wikileaks

La NSA avrebbe tenuto sotto controllo coloro che si collegavano al sito delle soffiate. Ma anche gli utenti di The Pirate Bay, e il traffico dei servizi proxy. Le nuove soffiate di Edward Snowden relative alle operazioni di spionaggio della National Security Agency (NSA) mostrano come le spie a stelle e strisce tenessero sotto controllo anche Wikileaks. Secondo quanto si legge nei nuovi documenti dell'ex spia statunitense ora in Russia, l'NSA e la britannica agenzia di spionaggio GCHQ avrebbero considerato WIkileaks tra i bersagli diretti del loro spionaggio, insieme a siti dedicati alla condivisione come The Pirate Bay , in quanto "attori stranieri malevoli". Anche i servizi proxy sarebbero stati tenuti sotto controllo: monitorarne il traffico consente di raccogliere indizi importanti riguardo a cittadini della rete che hanno motivo di nascondersi. GCHQ avrebbe, in particolare , costituito un sistema di sorveglianza, nome in codice "Anticrisi...

Congratulazioni, scoperta la chiave di Facebook

Tutti i segreti del social network Come fa Facebook a ordinare il News Feed? Quale criterio sceglie per decidere quali notizie proporre per prime? Ovviamente, vi sono diversi algoritmi che si occupano di questo processo; dopotutto, la personalizzazione è uno dei punti di forza del social network.  Per usare le parole del suo fondatore, Mark Zuckerberg, come le riporta Wired, possiamo dire che «In Internet, naturalmente, le cose devono essere personalizzate secondo gli interessi dell'utente, in base a ciò che gli importa» . Ciò spiega anche perché, dopo aver notato che il proprio profilo gli proponeva prima il compleanno di un collega e poi la notizia della nascita di una nipote, Zuckerberg in persona abbia richiesto di apportare modifiche all'algoritmo di selezione e ordinamento.  Nella fattispecie, la modifica riguardava il termine «congratulazioni» : se viene rilevato nei commenti, il post è ritenuto più importante, dato che si tratta di quel genere di c...

Google ha mentito: sapevano dello spionaggio NSA

Un rappresentante della NSA smentisce Google e altre aziende, che sapevano dello spionaggio. Google, Microsoft, Apple, Facebook e altri sapevano tutto, e hanno mentito riguardo allo spionaggio della NSA nei loro confronti. Le aziende coinvolte infatti avevano negato un coinvolgimento diretto, rimandando al mittente ogni ipotesi di complicità. Rajesh De della NSA e altri rappresentanti del governo Obama hanno invece dichiarato l'esatto contrario. Le dichiarazioni sono state rilasciate a una commissione del Senato, alla quale De ha anche spiegato che il programma PRISM godeva di autorizzazione legale . Per le aziende implicate si è trattato di rispondere a un obbligo legale, riguardo al quale sono state debitamente informate. Ed è così nuovamente smentita quella che è sempre sembrata una difesa piuttosto debole da parte di Google e gli altri: hanno cercato di farsi passare per vittime del tutto innocenti, for...

Presidente turco perde 80.000 follower di colpo

Abdullah Gül, il presidente della Repubblica turca, ieri ha ratificato la legge per Internet voluta dal premier Erdogan.  Tale legge consente all'authority per le comunicazioni turca (la corrispondente della nostra Agcom), nominata dallo stesso governo, di rimuovere qualsiasi contenuto dal Web sia giudicato diffamatorio. La legge ha suscitato forti proteste da parte della stampa indipendente, degli intellettuali turchi e dei partiti di opposizione, che sono scesi in piazza e hanno chiesto al presidente Gul di non sottoscrivere la legge.  Gul ieri ha dato il suo si e lo ha comunicato su Twitter e in pochi minuti 80.000 follower lo hanno abbandonato per protesta.  zeusnews.it

Alessandra Moretti (PD) sogna l'Internet alla turca

La proposta della deputata ricorda molto la legge turca che infiamma le piazze di Istanbul. Cosa possono avere in comune Alessandra Moretti (nella foto qui a fianco), giovane deputata del PD, e il partito del premier turco Erdogan, di matrice islamica?  Apparentemente nulla: l'onorevole Moretti non porta il velo, fa parte di un partito "laico", si batte per i diritti delle donne e dei gay. Tutto il contrario dell'integralismo turco di Erdogan.  Eppure per quanto riguarda Internet potrebbero esserci poche differenze.  Erdogan infatti ha appena introdotto una norma che permette all'authority per le comunicazioni turca di rimuovere contenuti dal Web se ritiene che siano di istigazione all'odio o diffamatori, senza passare dalla magistratura.  Questo ha già portato a forti proteste di piazza con numerosi incidenti e scontri.  Secondo la Moretti, per contrastare l'odio in Rete ci vorrebbe qualcosa di simile a quello che ...

Così la NSA installa malware su tutti i PC

L'unità TAO sfrutta vulnerabilità nei dispositivi ignote agli stessi costruttori e intercetta le consegne degli acquisti online per installare spyware. Si deve al settimanale tedesco Der Spiegel se la saga dell' NSAgate si arricchisce di una nuova puntata interessante.  Senza rivelare da dove abbia preso le informazioni (sebbene sia noto che lo Spiegel ha avuto accesso ai documenti trafugati da Snowden), il settimanale ha rivelato alcuni modi avanzati in cui la NSA si inserisce e spia i sistemi informatici di tutto il mondo.  Secondo Spiegel, le varie tecniche verrebbero messe in campo da un'unità operativa della NSA chiamata TAO (Tailored Access Operations) e dalla divisione ANT (Advanced/Access Network Technology).  Lo Spiegel paragona la TAO a una squadra di idraulici, una sorta di "pronto intervento" da chiamare quando i sistemi normali falliscono.  I sistemi più utilizzati sono quelli che prevedono un intervento da remoto: ...

La spia che tieni in tasca: il tuo cellulare

Grazie a un software attivato senza autorizzazione, la NSA conosce gli spostamenti e gli incontri di chiunque possieda un telefonino. La rivelazione è arrivata dal Washington Post : la NSA dispone di un programma che utilizza i cellulari per localizzare tutti quanto possiedono un telefonino. Tale programma si chiama CO-TRAVELER e il suo scopo è tracciare gli incontri tra i possessori di cellulari utilizzando le informazioni fornite dalle celle di telefonia mobile. In questo modo la NSA ottiene una mappa delle relazioni ta gli utenti di cellulari, basandosi sui loro movimenti. L'obiettivo ufficiale è costituito dagli stranieri e dai cellulari all'estero, ma l'Agenzia ha affermato di aver raccolto «per errore» anche dati sui cittadini statunitensi.  CO-TRAVELER è stato attivato senza alcuna autorizzazione e ha già raccolto miliardi di record conservati nell'enorme database della NSA chiamato FASCIA.  Come spiega la EFF : «CO-TRAVELER non ...

NSA, chi gioca a guardie e ladri online?

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Videogiochi come strumenti di propaganda e addestramento, mondi online da popolare di spie per ricostruire relazioni e reti del terrore. I sospetti dell'intelligence statunitense si sono infiltrati fra i gamer. La NSA e la sua controparte britannica GCHQ avrebbero monitorato le comunicazioni scambiate sullo sfondo di videogiochi e MMOG tra cui World of Warcraft , Second Life e quelli di Xbox Live : luoghi virtuali di incontro sospettati di ospitare la propaganda terroristica e dove avrebbero rinvenuto tracce di Al Qaida, di Hamas, di uno scienziato nucleare iraniano e di hacker cinesi. Non sono dovuti ricorrere ad elfi ladri da infiltrare tra i videogiocatori, ma - come spiegano le ultime rivelazione dell'ex spia statunitense Edward Snowden - le due agenzie di sicurezza hanno sviluppato dei software per raccogliere le chat degli utenti e inserito agenti sotto copertura: sempre con lo scopo di legare questi dati agli altri raccolti nella lotta al terrorismo . L...

La Smart Tv di Lg denunciata per violazione della privacy

Invierebbe all'azienda dati con tutte le scelte dell'utente. Una Tv che ti spia tutto il giorno o, per lo meno, trasmtte alla sede della casa costruttrice quando spegni e accendi il televisore, quando e quanto lo vedi e quando non lo vedi, cosa guardi, che sport preferisci, quale Tg, quali film e quali spot pubblicitari.  La "Tv spiona" sarebbe la Smart Tv di Lg: questa è la denuncia dell'associazione di difesa del consumatore Altroconsumo al Garante italiano per la privacy. Da articoli comparsi su internet e sulla stampa internazionale era emerso che lo Smart Tv LG 42LN575 inviava al produttore i dati relativi a tutto ciò che si faceva e vedeva con l'apparecchio, in modo preimpostato e in chiaro - cioè senza che queste informazioni fossero criptate e quindi rese comprensibili solo con particolari software.  Secondo quanto denunciato, il dispositivo continuava a trasmettere dati all'azienda, anche se dal menu delle impostazioni s...

Tutti gli Stati spiano gli alleati

Ex capo degli 007 francesi: USA e Francia si spiano a vicenda, così come fanno tutti gli altri Paesi. Bernard Squarcini, già capo dei servizi segreti francesi, ha rivelato che non sono solo gli americani a spiare gli Stati amici.  Squarcini, che ha conservato la propria carica finché l'attuale presidente francese Hollande lo ha rimosso con l'accusa di aver messo illegalmente sotto controllo il telefono di una giornalista di Le Monde che indagava sull'allora presidente Sarkozy, ne ha parlato in un'interviesta al quotidiano Le Figaro. «Gli americani» - ha raccontato l'ex capo dei servizi segreti - «ci spiano sul piano industriale e commerciale come noi spiamo loro, perché è nell'interesse nazionale difendere le nostre aziende» . «I servizi sanno bene» - ha continuato - «che tutti i Paesi, anche se cooperano nella lotta al terrorismo, si sorvegliano tra alleati» . zeusnews.it

Echelon esiste. Come difendersi? (Prima parte)

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Sembrava una storia degna delle più classiche leggende metropolitane, ma ormai non ci sono dubbi. Echelon, la rete di ascolto internazionale anglo-americana di cui si vocifera da anni, esiste davvero. Si conosce l'ubicazione delle sue basi principali ed è nota anche la sua effettiva capacità di intercettazione. Echelon era rimasta al livello della leggenda, insieme all'Area 51 e al progetto Aurora, finchè un ex direttore della CIA raccontò al giornale francese Le Figaro che il sistema veniva usato per tracciare i messaggi elettronici inviati dalle aziende europee. Tuttora, per il governo USA ufficialmente Echelon non esiste. Il Regno Unito non ne smentisce l'esistenza, ma non fornisce dettagli oltre a un sibillino commento, secondo il quale l'intercettazione delle comunicazioni è uno strumento vitale nella lotta contro non meglio precisati "pericoli...