Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta pesca illegale

Boom di meduse: colpa della pesca intensiva

Nonostante l' estate non abbia ancora fatto registrare temperature record , le meduse hanno già fatto capolino nei nostri mari. Dalla Liguria alla Puglia, senza dimenticare le isole, maggiori come la Sardgena e la Sicilia, e minori come l'isola d'Elba. Ovunque c'è stata una vera e propria invasione. Ma la colpa sarebbe della pesca intenstiva. Avendo già accertato che i cambiamenti climatici e l'inquinamento sono due delle principali cause dell'aumento delle meduse nei nostri mari, ci mancava anche la pesca intensiva. Come ha spiegato Ferdinando Boero , docente di biologia marina dell’Università del Salento, incaricato del monitoraggio scientifico delle specie, il boom di meduse di quest'anno è legato alla scarsità di pesce presente in mare.  “ Abbiamo depauperato le specie ittiche che si nutrono di plancton ; ci sono meno larve e le meduse hanno pertanto meno concorrenti per la loro dieta. E così crescono e si moltiplicano ” è l...

La guerra solitaria del pescatore Paolo

Con una decisione storica, il Parlamento Europeo ha adottato una posizione importante che ridurrà l'impatto devastante della pesca industriale. A un passo dal declino. Mentre i politici italiani mostrano totale disinteresse per le tematiche ambientali. Il verde non è un colore di moda tra i politici e aspiranti tali del Belpaese. La nota sensibilità ambientalista della nostra classe politica ha azzerato ogni tentativo di seduzione di quell’elettorato che forse si annida in quel 15 per cento di indecisi, ancora in attesa che almeno un candidato premier evochi come importante il binomio ambiente e salute. Relegato ai margini delle agende, la tutela dell’ambiente non rientra nella politica degli slogan che cerca le soluzioni alla crisi occupazionale sottovalutando da sempre il potenziale turistico delle nostre coste, considerate tra le più belle d’Europa ma anche le più aggredite dall’abusivismo e dagli scarichi industriali. E dalla pesca selvaggia.  ...

Arrivano i piatti a base di pesce "solidale"

A Porto Santo Stefano usano reti che rispettano l'ecosistema. L'aiuto dei gruppi di acquisto. Al cenone dei gruppi di acquisto si aggiunge il pesce. «È un privilegio che impegna perché siamo tutti volontari. Però non ha prezzo festeggiare l’arrivo del nuovo anno con un cenone a base di questo pesce». Mauro Fumagalli ci crede e come lui centinaia di famiglie lombarde che hanno deciso di imbandire la tavola con il pesce sostenibile dei pescatori di Porto Santo Stefano, in provincia di Grosseto. L’appuntamento è alle sei di sera in una strada di Milano, temperatura glaciale e una decina di persone che aspettano il pesce più fresco e sostenibile che il mercato possa offrire . È così che fanno la spesa i gruppi di acquisto solidale, sempre più numerosi e convinti che l’economia del mondo e la preservazione dell’ecosistema ruotino intorno alla tavola. Acquistano direttamente grandi quantitativi di ortaggi e frutta preferibilmente biologici,...