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Armi, Made in Italy che vola: “Export 30 milioni in aree in guerra del Nord Africa”

Secondo l'ultimo rapporto dell'istituto "Archivio Disarmo" dal titolo "Armi leggere, guerre pesanti", nel 2014 le esportazioni italiane di pistole, fucili e carabine sono state pari a 453 milioni, lievemente inferiori al 2013, ma superiori alla media del decennio. Proprio nel momento in cui si prepara un intervento armato in Libia di cui l'Italia dovrebbe assumere il comando, l'eventuale coalizione internazionale potrebbe trovarsi puntati contro armamenti fabbricati nella Penisola. Dal profondo Nord della Val Trompia , terra di fabbriche di armi e di leghisti, non si è mai interrotto il flusso di pistole , fucili e proiettili verso quelle parti dell’ Africa che ribollono di tensioni e conflitti e da cui fuggono a decine di migliaia i disperati che cercano di scampare alle carneficine. Anche l’anno passato, con la Libia dilaniata dalle faide tra clan e senza più un potere centrale riconoscibile, e il resto del Maghreb , dall’ Algeria ...

Mar Adriatico e Tirreno: due cimiteri di armamenti chimici United States of America

Mediterraneo in agonia: testimone silenzioso della guerra balcanica e custode degli orrori, risalenti all’ultimo conflitto planetario. Un mare di armi chimiche e nucleari: un milione di ordigni proibiti e convenzionali inabissati dagli Alleati nel “Mare Nostrum”, dal 1943 ai giorni nostri. Ma il numero a conti fatti, seppure desunto dai documenti sepolti negli archivi istituzionali - National Archive di Londra, Department Defense USA, Archivio di Stato italiano, Archivio Storico della Marina Militare - è pur sempre sottostimato.  Due le aree particolarmente colpite dalle discariche subacquee di scorie belliche, disposte dagli statunitensi a stelle e strisce: il Tirreno e, soprattutto, l’Adriatico, un mare chiuso che impiega 100 anni per il ricambio delle acque superficiali. Il rapporto dell’US Army (29 marzo 2001) denominato “Off-Shore Disposal of Chemical Agents and Weapons Conducted by The United States”, a parte il riscontro diretto, è un’altra prova tangibile. Nel te...

Bombe atomiche USA in Europa: un grave pericolo

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http://www.dod.mil/pubs/foi/operation_and_plans/NuclearChemicalBiologicalMatters/306.pdf   Da un buon ventennio mi occupo di armamenti nucleari. Un decennio fa ho visitato alcune basi USA e NATO in Italia, dove sono allocate in condizioni di criticità (secondo i rapporti ufficiali dell’US AIR FORCE) 90 ordigni nucleari modello b 61. E ne ho ricavato una serie di inchieste pubblicate nel 2003.     Europe: b 61 - foto Nato Si tratta di bombe tattiche obsolete (così distribuite: 40 a Ghedi e 50 ad Aviano) ma estremamente distruttive (con potenza variabile, da 30 a 170 chilotoni; la bomba sganciata su Hiroshima aveva sprigionato energia distruttiva pari ad appena 13 chilotoni). A novembre dell’anno 2012 il Pentagono ha appaltato alla Boeing una commessa per dotarle di un kit di guida.   Europe: b 61 - foto Nato I Governi italiani, tutti indistintamente hanno sempre negato l’esistenza di questi armamenti sul ter...