Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta papa Wojtyla

Se questo è un Santo

Da Marcinkus al balcone con Pinochet passando per i focolarini e lo scandalo pedofilia. Siamo sicuri che Papa Giovanni Paolo II sia davvero un santo? A Roma, poche ore fa, Giovanni Paolo II è stato proclamato “santo”. Secondo quanto riportato dagli atti del Concilio Vaticano II , esser santi  dovrebbe voler dire essere “modelli e intercessori”. Modelli di vita, intercessori delle virtù di Gesù Cristo. Essere “santi”  dovrebbe voler dire rappresentare un modello di vita per la comunità che si riconosce nella fede cattolica. Scegliere di canonizzare Giovanni Paolo II vuol dire indicare ai fedeli le sue gesta come modello di vita da seguire. Le sue scelte, le sue opere, dovrebbero essere il modello virtuoso a cui l’uomo di chiesa deve attendere. In altri termini, oggi, a San Pietro, è stato detto che esser santi vuol dire affacciarsi dal balcone di un palazzo presidenziale accanto ad un dittatore. Vuol dire accettare Marcinkus, Emanuela Orlandi,...

Se la cantano e se la suonano

Mentre scrivo, in piazza San Pietro si tiene la grande sceneggiata della canonizzazione di due papi morti, concelebrata da due papi vivi.  La folla accorre in massa per presenziare alla versione moderna dell’apoteosi che, nella stessa città di Roma, veniva riservata agli imperatori deceduti: al grido di “santo subito”, esattamente come avvenne alla morte di Giovanni Paolo II, quando gli ignari fedeli chiesero a gran voce per il papa ciò che gli altrettanto ignari sudditi chiedevano un paio di millenni prima per il sovrano.  La fastosa e oceanica cerimonia è officiata dal Grande Sceneggiatore, il papa che ha preso il nome di san Francesco. Il papa che a ogni occasione ricorda che vorrebbe una chiesa povera e umile, senza trovare nessuna contraddizione con lo sfarzo e la solennità dell’odierno spettacolo, trasmesso in mondovisione e in tridimensionalità. Il papa che la gente proclamerebbe santo già ora da vivo, e che qualcuno dei co-officianti di oggi si af...

ONU punta il dito contro la Santa Sede: ha permesso abusi sessuali su migliaia di bambini

«Rimuovere immediatamente dall'incarico chi li ha commessi»  La Santa Sede rimuova «immediatamente» dal loro incarico chi ha commesso abusi sessuali sui bambini, o che ne è sospettato, perché finora ha «adottato politiche e pratiche» che hanno portato a continuare abusi su decine di migliaia di bambini e all'impunità degli autori. Lo si legge nel rapporto del Comitato Onu sui diritti dei bambini. Il Comitato, che ha stilato le osservazioni finali in seguito all'esame del rapporto della Santa Sede sul rispetto della Convenzione sui diritti del fanciullo, si dice «seriamente preoccupato» dal fatto che la Santa Sede «non abbia riconosciuto la portata dei crimini commessi, non abbia adottato le misure necessarie per affrontare i casi di abusi sessuali su minori e per proteggere i bambini. Inoltre «ha adottato politiche e pratiche» che hanno portato alla prosecuzione di abusi e all'impunità degli autori. La replica È «di sorpresa» la reazione del Vat...