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Inghilterra, la Polizia finanzia i siti pirata con spot antipirateria

Dovrebbero scoraggiare i pirati. Alcuni mesi fa avevamo parlato della peculiare iniziativa presa dalla polizia di Londra per contrastare la pirateria online.  La Police Intellectual Property Crime Unit aveva deciso di inserire degli spot pubblicitari antipirateria proprio in quei siti maggiormente accusati di diffonderla. Ora è giunto il momento in cui gli spot stanno iniziando ad apparire: ne è un esempio il banner apparso sul sito Full-Albums, uno screenshot del quale è stato pubblicato dalla BBC.  Secondo quanto dichiarato dalla polizia, i banner «stanno sostituendo moltissime pubblicità di brand legittimi sui siti web che infrangono la legge» . zeusnews.it

Londra, la polizia compra banner sui siti pirata

Una nuova tattica per influenzare gli utenti. La polizia di Londra è da tempo attiva nel contrastare le violazioni del copyright in Rete, tanto da avere istituito una task force apposita: la PIPCU (Police Intellectual Property Crime Unit).  L'ultima strategia messa in atto ha preso il nome di Operation Creative e vuole realizzare un vecchio sogno: far morire i siti pirata tagliando loro gli alimenti.  Nella fattispecie, detti alimenti sono i ricavi generati dai banner pubblicitari: se i banner spariscono - ragiona la polizia londinese - allora anche i ricavi scompaiono, e i siti non riescono più a restare aperti.  Così è nata la IWL (Infringing Website List), un elenco segreto di siti sui quali le aziende per bene non dovrebbero farsi pubblicità.  La strategia, per quanto dotata di una sua logica, rischia però di andare per le lunghe. Così la polizia ha pensato di adoperare i banner per portare avanti un'opera di persuasione alla ...