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Rinviare, diluire, tagliare: nuove trovate e vecchie ricette nella Legge di Stabilità 2016 (Terza parte)

Sul secondo versante, quella della lotta all’evasione, le misure del governo sono coerentemente compiacenti con quelle categorie abituate ad evadere. L’utilizzo del contante per i pagamenti tra privati può salire da 1000 a 3000 euro, strizzando l’occhio al mondo dell’evasione strutturata (e non solo di “sopravvivenza” come l’aveva chiamata Fassina). Del resto è evidente che su questo terreno i proclami sono stati sempre e solo di facciata: gli ultimi decreti della cosiddetta Delega Fiscale (Legge 23/2014), emanati a settembre scorso, confermano la volontà di tenere lenti i cordoni del contrasto alle forme di evasione ed elusione fiscale e avvantaggiare soprattutto le grandi imprese. Va in questo senso la depenalizzazione della grande elusione fiscale (la nuova definizione del cosiddetto “abuso del diritto”), la destrutturazione dell’Agenzia delle Entrate, la cancellazione del raddoppio dei termini (che rischi di risolversi in un condono generalizzato) e il blocco dell’aggiornamento del...

Rinviare, diluire, tagliare: nuove trovate e vecchie ricette nella Legge di Stabilità 2016 (Seconda parte)

Un’altra voce ancora è rappresentata dalla riduzione di 2,6 miliardi dell’IRES, l’imposta sulle società. Prevista in un primo tempo per il 2017, il governo aveva deciso di anticiparla al 2016, pur subordinandola al riconoscimento da parte di Bruxelles di una clausola di flessibilità da 3,1 miliardi di euro legata alla maggior spesa prevista per l’accoglimento del flusso di migranti sulle nostre coste. Dopo gli attentati di Parigi, il governo ha fatto marcia indietro: ritorno alla impostazione iniziale e investimento delle relative risorse su sicurezza e cultura (???). Tutto viene nuovamente rinviato di un anno, quando l’IRES scenderà dall’attuale 27% al 24,5%, per scendere poi ulteriormente al 24%. È una misura che si aggiunge all’imponente massa di trasferimenti prevista a favore delle imprese nell’arco dell’intero triennio 2015-2017. Già con la Legge di stabilità 2015 (L. 190/14), tra decontribuzione per nuove assunzioni e deduzione del costo del lavoro a tempo indeterminato dall’i...

Rinviare, diluire, tagliare: nuove trovate e vecchie ricette nella Legge di Stabilità 2016 (Prima parte)

Uno degli aspetti più ridicoli della presentazione della legge di bilancio 2016 è stato il marchio espansivo della manovra, che secondo la coppia Renzi-Padoan segnerebbe una discontinuità con la tradizione. Secondo questa vulgata, il governo avrebbe finalmente avuto il coraggio di rompere con l’acquiescenza alle direttive europee, per varare un programma innovativo di stabilità e di crescita. Non di soli tagli si tratterebbe, ma di misure orientate alla “ripresa dello sviluppo”. Pur facendo gli opportuni distinguo alle manovre “lacrime e sangue” degli anni precedenti l’ingresso nell’Euro, la legge finanziaria costituisce comunque una cartina al tornasole importante dei rapporti tra le classi e della regolazione dei loro reciproci interessi, per cui vale la pena provare a ragionarci sopra con la dovuta attenzione. Come sempre, la manovra presentata a metà ottobre segue un percorso parlamentare segnato da interventi e modifiche, che possono cambiarne aspetti non marginali. Tuttavia l’i...