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Visualizzazione dei post con l'etichetta immigrazione

Grazie alle nuove leggi gli immigrati potranno rubarci legalmente la casa

Con le nuove norme addio sgomberi. E chi occupa può anche chiedere la residenza e allacciare luce e gas. Roma - Se occupi un immobile il massimo del rischio sarà che le istituzioni ti trovino casa. Oppure - versione più estrema e improbabile - che il proprietario dell'immobile occupato debba trasformarsi in agente immobiliare per trovarti un'alternativa. La direttiva Minniti alla fine potrebbe spuntare. Il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa ha già detto che valuterà se impugnarla. Oggi il vertice del ministro dell'Interno e forse chiarirà un po' i dettagli, ma è già chiaro che si tratterà di un contentino alla sinistra, sull'onda emotiva dello sgombero di Roma. Un'altra stratificazione di norme e intralci burocratici che renderà più difficile e pesante per un proprietario di immobile tornare in possesso del suo bene. Una norma irrazionale, che allungherà ancora i tempi biblici della giustizia civile italiana. Ma anche senza la diret...

"Li ho portati in piscina, ora li porto al mare". Parole di Don Biancalani, il prete che ringraziava Allah per regalarci i migranti

Don Accoglienza,  don Massimo Biancalani , ha ottenuto altri 15 minuti di notorietà. Il prete che ringraziava Allah su Facebook per aver portato un immigrato musulmano nella sua parrocchia di Santa Maria Maggiore di Vicofaro, a  Pistoia , e che è finito nella bufera per una foto di gruppo con  immigrati in piscina  ("Loro sono la mia patria, i razzisti e i fascisti i miei nemici") domenica ha celebrato messa davanti ai fedeli e a una quindicina di esponenti di Forza Nuova, accorsi fino in chiesa per contestarlo. I fischi e qualche pomodoro se li sono beccati loro, scortati addirittura dalla Digos. Don Biancalani ha stretto le loro mani ("Ragazzi state tranquilli, non è necessario che ve lo dica...") e poi dal pulpito è partito il suo nuovo show, a uso e consumo di giornalisti e social: "Li ho portati in piscina - annuncia, riferendosi ovviamente ai giovani africani - e a settembre li porterò anche al mare". Una sfida bella e buona ai "razzisti...

Per la Germania non soffriamo abbastanza!

Continuano le frizioni tra la Germania e Mario Draghi, Presidente della Banca centrale europea (BCE). Messo in discussione il Quantitative Easing. Continuano le  frizioni tra la Germania e Mario Draghi , Presidente della Banca centrale europea (BCE): pochi giorni fa, infatti, la Corte costituzionale tedesca ha rinviato alla  Corte di giustizia europea  la  decisione sulla legittimità  delle  politiche  poste in essere dalla  banca di Francoforte . Nella fattispecie il nodo della questione è incentrato sul cosiddetto “ Quantitative easing ” (alleggerimento quantitativo), un programma di politica monetaria espansiva avviato nel Marzo 2015 con l’obiettivo di  stimolare la crescita economica  soprattutto nei Paesi messi a dura prova dalla recessione – come l’Italia – e allontanare lo spettro della  deflazione  tramite l’acquisto di titoli di Stato sul mercato secondario, iniettando così nuovo denaro nell’economia europea...

L'Italia alimenta la guerra e le fughe di migranti

C’è un rapporto investigativo ONU, di prossima pubblicazione, in cui viene attestata una triangolazione illegale di armi che coinvolge direttamente l'Italia. Gli osservatori delle Nazioni Unite avrebbero ottenuto prove di alcune consegne di armamenti partiti dagli Emirati arabi uniti e arrivati, con navi dell'Arabia saudita, in Libia, Paese sotto embargo, per alimentare le fazioni armate locali. A rivelare per primi il contenuto del report sono stati i giornalisti di "Middle east eye", che riferiscono di elicotteri da guerra, cacciabombardieri e blindati partiti dagli Emirati e destinati in particolare alle forze del generale Khalifa Haftar, nemico del Governo di Tripoli riconosciuto dalla comunità internazionale e sostenuto dall'Italia. Nelle 299 pagine del dossier ONU si riferisce anche del traffico di armi leggere, di cui gli Emirati, notoriamente, sono tra i principali acquirenti dall'Italia. Il ministero degli affari esteri e della cooperazio...

Ventimiglia - Siamo tutti clandestini

Balzi Rossi, Ventimiglia, mattina di fine settembre. La scena si ripete sempre uguale: oltre 200 poliziotti in armi e pesantemente attrezzati da antisommossa invadono il presidio “No Border” di Ventimiglia, sgomb erandolo violentemente. Scene ormai note, non si smentiscono mai. Migranti che arrivano dai loro Paesi martoriati dalla guerra, dalla fame e da altre infamie spesso provocate dall’opulenza dell’Occidente (Italia inclusa) cercano riapro da un destino già segnato. Cercano soluzioni per avere una vita degna di essere chiamata tale, persone che cercano di ricongiungersi con le loro famiglie in Francia, Germania, Svezia o chissà dove, vengono bloccate alla frontiera con il rischio di essere rispedite indietro all’inferno o rischiano di subire altri inferni come le galere o CIE in questo Bel Paese. Da parte del potere di turno viene solo una retorica degna di un coccodrillo (chiedo scusa al povero coccodrillo): sono pronti a puntare il dito sulla inumanità di al...

Gli alti muri della Fortezza Europa

Un muro anti immigrati. In Europa. Nel 2015. Lungo 175 chilometri, alto 4 metri. Ha deciso di costruirlo l'Ungheria, che pure dell'orrore dei muri, per storia qualcosa dovrebbe sapere. E invece il paese governato dai razzisti di destra di Viktor Orban viene annunciato “un muro ai confini con la Serbia per tenere fuori i migranti”. Mentre da Londra il premier David Cameron promette uomini e soldi, ma non quote, per aiutare l'Italia a contenere l'emergenza migranti in Sicilia. Il ministro degli Esteri afferma: “L'immigrazione è uno dei problemi più seri che l'Unione Europea si trova ad affrontare. L'Ungheria non può permettersi di aspettare oltre”. Cameron invece si barrica con parole rassicuranti. Intervenuto dopo un bilaterale a Expo 2015 con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dice; “C'è bisogno di un approccio globale, ci vuole un nuovo governo in Libia che dia la caccia alle gang criminali, un approccio globale per l...

Abbattiamo le frontiere, aboliamo i confini

Resoconto presidio. Molti sono stati gli eventi che ha sentito chi si è trovat* a passare per piazza Prampolini a Reggio Emilia, venerdì 19 giugno nell’orario dell’aperitivo. Un presidio contro le politiche di contenimento e di gestione dell’immigrazione del governo e dell’Unione Europea, contro le leggi razziste, contro gli interventi armati patrocinati e voluti dalle nazioni europee. Un presidio fortemente voluto dalla Federazione Anarchica Reggiana e dalla Cassa di solidarietà libertaria, che ha visto la partecipazione anche di altre realtà cittadine come la scuola di italiano per stranieri Passaparola. Nonostante i diversi punti di vista, le differenti letture politiche del fenomeno, tutti gli intervenuti hanno denunciato l’utilizzo criminale della “emergenza immigrazione” per beceri fini politici da parte di tutti i partiti. La creazione ad hoc delle situazioni di emergenza, della disumanizzazione che i media stanno plasmando delle migliaia di persone in fu...

Il business del traffico di essere umani. I guadagni sono così alti che si può "buttare" una intera nave

I conti si fanno facilmente: ciascun passeggero delle navi allestite dai trafficanti di essere umani paga dai 4000 ai 7000 dollari per il suo viaggio verso l'Europa. Se si attribuisce un valore medio di 5000 dollari a passeggero e, per esempio, si moltiplica questa cifra per il numero dei migranti che sabato scorso sono giunti nel porto calabrese di Corigliano a bordo del cargo Ezadeen (360 in tutto: 232 uomini, 54 donne e 74 minori) si arriva a una cifra attorno al milione e ottocentomila dollari .    Ma ammettiamo che (come in effetti spesso accade) i passeggeri più giovani non paghino il “biglietto”. Restiamo comunque attorno al milione e mezzo di dollari. Bene, se consideriamo che imbarcazioni come il cargo Ezadeen possono essere acquistate per cifre che vanno dai 200mila ai 300mila dollari, abbiamo una spiegazione semplicissima, una spiegazione aritmetica, del perché sia così difficile, praticamente impossibile, bloccare i flussi migratori organizzati in modo...

Mos Maiorum, ovvero una mega-retata di migranti. Classicheggiante, però

L’hanno chiamata Mos Maiorum , la grande retata europea contro i migranti che scatterà il 13 ottobre per concludersi il 26. Infelice già nel nome che allude, con gusto della romanità di tipo mussoliniano, ai “costumi degli antenati”, cioè al sistema etico-normativo tradizionale che nella Roma patriarcale e pre-civica aveva al centro, tra gli altri valori e principi, la valentia militare. La spruzzata di romanità da incolti pretenziosi – o piuttosto un lapsus che ne rivela il subconscio razzista e imperialista – non riesce a occultare il vero scopo dell’operazione: fermare, controllare, identificare, schedare migranti irregolari e potenziali richiedenti-asilo, intercettati sul territorio europeo sulla base della presunzione della loro colpevolezza. Promossa dal governo italiano nel contesto del semestre di presidenza europea, approvata, il 10 luglio scorso, dal Consiglio dei ministri dell’Interno e della Giustizia, la mega-retata sarà coordinata dalla Direzione centrale p...

L’UE: Tutti gli Stati accolgano i profughi

La Commissione risponde positivamente alla richiesta della Germania per correggere la sproporzione nella gestione dei rifugiati. La Commissione europea è favorevole ad un maggior impegno degli Stati membri nell’accoglienza dei profughi. Secondo il governo dell’UE i profughi che arrivano sopratutto in Italia o in altre nazioni ai confini dovrebbero poi essere distribuiti in modo più equo sul territorio, mentre ora il peso della loro accoglienza ricade prevalentemente su 4 o 5 Stati. LA COMMISSIONE UE E I PROFUGHI - La Commissione europea appoggia le richieste dei paesi UE al momento in difficoltà nella gestione dei profughi, rimarcando come gli stati membri dovrebbero impegnarsi di più nell’accoglienza. La presa di posizione del commissario Cecilia Malmström si riferisce in particolar modo alla sproporzione relativa al ricevimento delle domande di asilo. Nel 2013 il 75% di chi ha chiesto lo status di rifugiato si è risvolto a soli 5 stati membri. La commissaria...

«Così l’Italia manda i suoi profughi in Germania»

Le autorità tedesche criticano il nostro paese per la gestione di chi cerca asilo, che non rispetta regole europe. La gestione dei profughi divide l’Europa. Dalla Germania arrivano critiche sempre più forti verso l’Italia. Il nostro governo non rispetterebbe gli accordi europei, favorendo il trasferimento di chi cerca asilo verso i paesi ricchi del Nord. Il governo tedesco si è detto pronto a sostenere Frontex Plus, ma chiede una svolta al nostro paese. GERMANIA CONTRO ITALIA SUI PROFUGHI - Mentre il ministro degli Interni italiano Angelino Alfano ha annunciato il sostegno del governo tedesco all’operazione Frontex Plus, al fine di migliorare i controlli degli sbarchi e coordinare con più efficacia la gestione dei profughi all’interno dell’UE, diversi conducenti italiani sono stati arrestati in Baviera per trasporto illegale di immigrati. Come rimarca un articolo di Die Welt, la rabbia contro l’inerzia dell’Italia su questo tema è molto forte in Germania. «In Ge...

Migranti, ancora una tragedia: 29 morti nella stiva di un barcone

Almeno 400 persone a bordo. Sono stati soccorsi da una nave mercantile a circa 80 miglia dalla costa di Lampedusa. L’Unhcr: «Una miriade di altre imbarcazioni in mare». Ancora una tragedia del mare nel Canale di Sicilia. Un barcone con 566 migranti e 29 morti asfissiati ammassati nella stiva, è stato intercettato a sud di Lampedusa - area Sar, di competenza maltese - e poi trainato a Malta. Secondo quanto si apprende, l’allarme è stato lanciato sabato mattina intorno alle quattro. I migranti sono stati soccorsi e issati a bordo prima dai marinai di un mercantile greco, per poi essere trasferiti su una petroliera danese. A uccidere gli uomini nella stiva sarebbero state le esalazioni prodotte dal motore del barcone. Un ferito grave è morto durante il trasferimento verso Lampedusa, mentre altri due sono stati portati all’ospedale Civico di Palermo in gravissime condizioni.   Allarme per nuovi arrivi «Ancora una volta a causare le m...

Libia, presunto naufragio: almeno 60 morti. Una madre da Bolzano: mio figlio è lì.

Accertamenti su un’ennesima tragedia: a riferirlo alcuni migranti a bordo di un barcone soccoso dalla Marina. La chiamata drammatica dal barcone: «Mamma, salvami». Un nuovo naufragio, con un possibile bilancio di circa 60 morti, sarebbe avvenuto in acque libiche a una trentina di miglia dalla costa. Lo hanno riferito alcuni migranti che erano a bordo di un barcone che sarebbe affondato: 62 di loro sono stati tratti in salvo da un mercantile dirottato dalla Guardia Costiera italiana. «Sul barcone eravamo più del doppio», hanno detto. Le dichiarazioni concordi dei superstiti sono state raccolte dall’equipaggio del mercantile, e sono state girate alle autorità italiane. Il naufragio sarebbe avvenuto in acque libiche, alcune ore dopo la partenza dei migranti da un porto della Libia. I soccorsi della Marina Il mercantile è uno dei cinque dirottati giovedì dalla centrale operativa della Guardia Costiera per prestare soccorso a una miriade di imbarcazioni ...

Pensavo fosse vaiolo e invece era razzismo

Falso allarme vaiolo a Catania, nelle operazioni di sbarco tra i migranti. Alla fine s’è scoperto che era varicella ma intanto è bastato a far riaffiorare il razzismo di certi giornali e di certi settori militari e delle forze dell’ordine. Ecco perché  non poteva essere vaiolo. Ieri si diffonde la notizia terroristica che una nave militare italiana, la Orione, impegnata nelle operazioni di pattugliamento del canale di Sicilia aveva imbarcato alcuni immigrati clandestini tra i quali risultava che ci fosse un uomo affetto da vaiolo. La notizia si diffonde virale sul web, La Repubblica online parla di vaiolo, Libero titola in prima pagina di “sospetto caso di vaiolo”, il Giornale addirittura in prima parla di “un caso di malaria”. Subito le peristalsi del ventre ignorante e xenofobo si mettono in moto. In prima linea ci sono le dichiarazioni di Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di polizia Sap, “Il Ministero dell’Interno, come datore di la...