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Le ruspe contro l'intelligenza

“Occorre smantellare i campi Rom”: è quanto ha scritto il ministro dell'Interno Alfano in un tweet dopo aver incontrato i sindaci al Viminale per discutere il “problema” dei cosiddetti campi nomadi.  A seguire, il presidente dell'Anci, Fassino, ha precisato che “Comuni e Prefetture metteranno in campo un programma di superamento dei campi a vantaggio di una soluzione più civile e sicura dal punto di vista della legalità”. Visto cosa avviene a Torino, dove il medesimo Fassino è sindaco, tali rassicurazioni appaiono ancora più inquietanti. Come al solito, nel migliore dei casi, si intensificheranno gli sgomberi coatti con l'alibi “umanitario” di offrire alternative abitative, fantomatiche quanto unilaterali. Così, ancora una volta, si decide della vita altrui, non riconoscendo delle possibili diverse scelte di rom/sinti, ma anche la libertà di movimento e soggiorno di ogni altra persona. Tra l'altro, sia i partiti di governo che il partito della rus...

Abbattiamo le frontiere, aboliamo i confini

Resoconto presidio. Molti sono stati gli eventi che ha sentito chi si è trovat* a passare per piazza Prampolini a Reggio Emilia, venerdì 19 giugno nell’orario dell’aperitivo. Un presidio contro le politiche di contenimento e di gestione dell’immigrazione del governo e dell’Unione Europea, contro le leggi razziste, contro gli interventi armati patrocinati e voluti dalle nazioni europee. Un presidio fortemente voluto dalla Federazione Anarchica Reggiana e dalla Cassa di solidarietà libertaria, che ha visto la partecipazione anche di altre realtà cittadine come la scuola di italiano per stranieri Passaparola. Nonostante i diversi punti di vista, le differenti letture politiche del fenomeno, tutti gli intervenuti hanno denunciato l’utilizzo criminale della “emergenza immigrazione” per beceri fini politici da parte di tutti i partiti. La creazione ad hoc delle situazioni di emergenza, della disumanizzazione che i media stanno plasmando delle migliaia di persone in fu...

Gov. Renzi / Astensione vs. Manganello

Cresce l'astensione. Gli abitanti dell'Emilia Romagna, come i calabresi, hanno preferito non votare.  I dati definitivi sull'affluenza, la percentuale di partecipanti alle regionali, è ferma ben al di sotto del 40%, quasi sei-sette cittadini su dieci sarebbero, dunque, rimasti a casa. Dati che in maniera plastica raccontano la disaffezione nei confronti della politica. Ed è inutile che Matteo Renzi finga che il suo governo sia estraneo a questo risultato. È un dato trasversale che colpisce tutto lo schieramento politico istituzionale. Quello accusato delle ruberie e delle politiche antipopolari. Cittadini sempre più lontani dai partiti, anche da quei movimenti che nascono per intercettare la protesta popolare, come il Movimento 5 Stelle, non riescono più a fare presa sull'elettorato. Male pure il Berlusca, che evidentemente ha lasciato il testimone e la cura degli interessi dei suoi settori al Renzi nazionale, visto la fattuale convergenza su molti nodi. Salvini e ...

Milano / La casa è di chi l'abita

Un celebre verso della canzone “Dimmi bel giovane” di Francesco Bertelli del 1871 recita quello che, a distanza di oltre centocinquantanni, è un diritto assoluto e inalienabile: il diritto, per tutte e tutti, ad avere una dignitosa sistemazione abitativa.   In questi giorni, per i mass media di regime sempre e solo attenti alle beghe di Palazzo, vi è risonanza e diritto di cronaca per quanto riguarda il pluridecennale problema abitativo concentrato nelle periferie delle metropoli del fu “Bel Paese”.   Quello che è un problema sociale spesso e volentieri viene derubricato, dai governi nazionali e locali, a problema di “ordine pubblico”, di ripristino della “legalità” e altre sciocchezze del genere.    Nella sola città di Milano oltre 10.000 abitazioni di proprietà pubblica ad edilizia popolare sono lasciate, nella incuria generale, chiuse e sfitte, a dimostrazione di come vi sia, nel vario rimpallarsi responsabilità di gestione tr...