Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta leggende metropolitane

La leggenda metropolitana degli amanti incastrati

Nella nostra carrellata non potevano mancare le leggende metropolitane legate al sesso. Andiamo oggi a parlare di una delle più “gettonate”, diciamo così; talmente gettonata che ogni tanto compare ancora sul web. E ha sempre un certo successo, perché va a toccare diversi nervi scoperti e come ogni leggenda metropolitana riflette le nostre paure e ci rassicura per un altro. La leggenda degli amanti incastrati La storia è sempre la stessa, anche se, di volta in volta, viene indicata come essere successa al sud, al centro o al nord. Abbiamo una coppia clandestina che lavora a stretto contatto in un luogo pubblico come può essere un centro commerciale, un cinema, una scuola, un ospedale o che altro. I due si appartano per consumare la loro passione, ma avviene l’irreparabile: i due amanti rimangono incastrati, al punto che devono chiedere assistenza ed essere accompagnati all’ospedale per essere divisi. Lo stupore del marito o ...

La leggenda metropolitana dell’espianto di organi nei locali

Sempre in tema di leggende metropolitane, andiamo a vederne particolarmente angosciante, inquietante e truculenta: quella relativa all’espianto degli organi. Anche in questo caso ci sono delle varianti. Quella più classica racconta di una persona che entra in un negozio, un locale o un emporio. Passa il tempo e i familiari, allarmati dal ritardo, chiamano le autorità che, a valle dell’irruzione, trovano una scena raccapricciante. Trovano la persona sequestrata e legata ad un tavolo, pronta a subire un intervento d’espianto di organi. Verità o leggenda metropolitana? Storie che di tanto in tanto vengono diffuse per poi essere puntualmente smentite dalle autorità. C’è da aggiungere che, sempre considerato che le leggende metropolitane rappresentano dei tentativi di esorcizzare le paure, quasi sempre i presunti responsabili di questi tentativi di espianto e commercio di organi sono degli extracomunitari. Se prima erano i nordafricani e quelli dell’?es...

La leggenda metropolitana del lancio delle vipere dagli elicotteri e dagli aerei

Ci sono leggende e leggende. E poi ci sono le leggende metropolitane di tipo stagionale.  Un esempio? Che ne dite della leggenda metropolitana riguardante il lancio di vipere da aerei ed elicotteri con il fine precipuo di ristabilire un certo equilibrio naturale? Equilibrio che sarebbe saltato per effetto delle ingerenze dell’uomo sull’ambiente e sull’ecosistema.   Si tratta di una leggenda sussurrata soprattutto d’estate. Chi lancerebbe gli unici serpenti velenosi e letali presenti sul territorio della penisola? E qui la leggenda si confonde, dal momento che, di volta in volta, i “responsabili” sono ritenuti: la Guardia Forestale; i Verdi e le associazioni ambientaliste più radicali; il WWF; le case farmaceutiche, per fini commerciali;  esperti raccoglitori di funghi, laddove le vipere servirebbero a mangiare i topi che mangiano i funghi; i cacciatori, per tenere lontani i turisti. Avete sentito abbastanza? Spero di sì. Perché nulla di tut...

“Essere gay? Innaturale. La famiglia tradizionale è naturale”. Ma davvero?

Tra le bufale che circolano, tra le più diffuse sono quelle contro i gay. Molte mettono in contrapposizione la famiglia gay a quella “tradizionale”, intendendo con questo termine (che tra poco vedremo ha connotazioni ridicole, rispetto alla realtà) quella formata da un uomo, una donna, ed eventuali figli. “Essere gay è una malattia” Per esempio, si dice che l’essere gay è innaturale, che è una malattia psichiatrica; i più “buoni” dicono che è un vizio sessuale disprezzabile. Ma chi è il gay? E’ semplicemente una persona che ha una discordanza tra i geni. Mi spiego. Tutti sanno che noi abbiamo 46 cromosomi divisi in 23 coppie; l’ultima delle quali determina il sesso: XX per le donne, XY per gli uomini. In realtà determina sono l’aspetto sessuale: cioè se un individuo ha le tette o non ha le tette. Ma c’è un altro gene, nel cromosoma 17, che determina la quantità di estrogeni nel feto nei primi mesi di vita. Se la concentrazione di estrogeni è superior...

“Allarme Ebola in Sicilia”. Quando la bufala si sposa col razzismo

Chi segue i giornali, avrà letto di una terribile epidemia di Ebola, una gravissima malattia, che sta funestando alcuni Paesi africani. In poco più di una settimana ha fatto oltre 100 morti. E naturalmente i soliti “bufalari” – a cui purtroppo si sono aggiunti anche dei giornalisti – ne hanno approfittato per creare una bufala. “Allarme Ebola in Sicilia”, strillano blog e alcuni giornali on line; ovviamente perchè la malattia viene portata dai migranti che vi sbarcano. Un sottinteso molto razzista, oltre che falso. Cosa è Ebola? Innanzitutto spieghiamo cosa è questa Ebola. Si tratta di una “febbre emorragica”, come la febbre Q o la malattia di Lhassa. Si tratta di un virus (anzi, di un retrovirus, come quello dell’Aids) che attacca in particolare le cellule degli organi interni: reni, fegato, apparato digerente; meno velocemente può attaccare anche cuore e polmoni. I primi sintomi sono quelli di una influenza: febbre, mal di testa, debolezza. Ma poi i sinto...

Quante balle sui rom girano in Internet?

Ogni tanto capita di leggere su Internet degli articoli dove si racconta di leggi o sentenze fatte apposta per i rom, che li salvaguardano. “Carabiniere picchiato e condannato per razzismo” Per esempio ce n’è una che circola spesso. Narra di un rom che avrebbe spaccato una bottiglia in faccia ad un Carabiniere, ferendolo seriamente al volto. Nonostante questo, il militare avrebbe arrestato il rom, il quale avrebbe reagito denunciando l’altro per razzismo. Per cui alla fine, la sentenza del giudice avrebbe assolto il rom e condannato il Carabiniere a pagare 14 mila euro di risarcimento danni. Una storia che fa acqua da tutte le parti. Innanzitutto perchè se un Carabiniere si presenta con un certificato medico come quello che ne uscirebbe in questa situazione (dall’articolo si deduce che la bottiglia si è spaccata nell’urto, ferendo il militare con le schegge), non c’è giudice che non condanni l’aggressore. Seconda cosa, perchè non si vede dove sia il razzism...