Buenaventura Durruti e il labirinto bellico
Più volte gli anarchici hanno criticato il culto della personalità che ha accomunato dittature di segno diverso, ma convergenti nell'esaltazione parossistica del capo. Se “Mussolini ha sempre ragione” era lo slogan che identificava nel “Duce” il regime fascista, altri detti simili circondavano la figure di Hitler o di Stalin. In tempi recenti si ricordano i casi di Kim il Sung in Corea del Nord e di Fidel Castro a Cuba. Per non parlare del papa, unico comandante di un regno dichiaratamente di origine divina, che si considera superiore a tutti gli altri esseri umani. Ma anche stati con l'immagine democratica (pensiamo a diversi Stati del Medio Oriente o ex comunisti) hanno prodotto un'atmosfera di adorazione verso i loro leader indiscutibili. E chi osa esprimere dissenso da questa deprimente realtà conosce le attenzioni repressive. Per l'ottica libertaria non vi può essere alcuna gerarchia tra i/le compagni/e bensì dovrebbe vigere un'eguaglianza di princi...