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Visualizzazione dei post da gennaio, 2016

Amnesty International: la tecnologia dello sfruttamento

Il Cobalto estratto in Congo abusando del lavoro minorile finisce nelle batterie degli smartphone e delle auto elettriche, passando dai fornitori di componenti asiatici. La denuncia dell'organizzazione che si batte per i diritti umani. Gli smartphone venduti in occidente sarebbero venduti al costo della vita dei bambini della Repubblica Democratica del Congo al lavoro nelle miniere di Cobalto da cui viene estratto il prezioso materiale. A riferirlo è l' ultimo rapporto condotto da Amnesty International, che ha raccolto foto e testimoniante di 87 persone, tra cui 17 bambini tra i 9 ed i 17 anni , impiegati nelle miniere del Congo: il lavoro, pesante e spesso sotterraneo, può durare fino a 12 ore al giorno e prevede un salario giornaliero compreso tra 1 e 2 dollari. Tristemente, il fatto che i materiali provenienti dal Congo siano frutto dello sfruttamento anche del lavoro minorile non è una novità. Amnesty, tuttavia, h...

WEF: il lavoro umano è senza futuro

A Davos si analizzano i trend in ambito lavorativo e si prevede la perdita di milioni di posti di lavoro a causa di robot, intelligenza artificiale e simili. La slavina è già cominciata, avverte l'organizzazione. Il World Economic Forum (WEF) di Davos lancia l'allarme sulle sfide poste dalla cosiddetta "quarta rivoluzione industriale", un fenomeno già in atto che nel giro di cinque anni porterà alla perdita netta di 5 milioni di posti di lavoro nelle 15 economie mondiali più sviluppate. Ora come non mai, il compito di regolare questo sconvolgimento spetta - o quantomeno spetterebbe - alla politica e ai parlamenti nazionali e non solo. Il nuovo appuntamento annuale del WEF a Davos è incentrato sullo studio degli effetti economici derivanti dalla diffusione di tecnologie avanzate come robotica, nanotecnologie, stampa 3D e biotech, e la ricerca della fondazione non profit ha preso in esame 13 milioni di dipendenti in nove diversi settori industriali ...