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Visualizzazione dei post da novembre, 2017

Grazie a Renzi l'IBM sta schedando il popolo italiano

Quando latitano gli anticorpi naturali la storia si ripete nell'indifferenza generale.  A breve si arriverà in Europa al numero tatuato sul braccio e la foto di un virus o batterio saltellante appuntata sul petto per distinguere la razza inferiore. Un regime totalitario necessita del controllo capillare delle informazioni personali. Il paradigma non è più la società bensì il campo di concentramento, il riferimento culturale non è più Atene ma Auschwitz. Due personaggi in cerca d’autore del piddì, tali Renzi e Scalfarotto il 31 marzo 2016 in gita a Boston, senza alcun mandato elettorale e parlamentare, e senza informare prima ben 60 milioni di italiani, siglano un accordo segreto con la famigerata IBM, passata alla storia per aver aiutato il nazismo a schedare con il sistema della macchina Hollerith milioni di ebrei sterminati nei lager, dissidenti politici e zingari. Di che si tratta? Del progetto Watson lanciato in Lombardia con il favore del governatore Maroni, dal n...

Renzi, Hitler e l'IBM

Dalla democrazia di facciata alla tecnocrazia totalitaria.  «CAMBRIDGE, Massachusetts - 31 mar 2016: IBM (NYSE:IBM) ha annunciato oggi il lancio del primo Centro di Eccellenza europeo di Watson Health a Milano, attiguo al polo di ricerca Human Technopole Italy 2040, a sostegno dell’iniziativa del Governo italiano che punta a realizzare un hub internazionale per promuovere la conoscenza nel campo della genomica, dei Big data, dell’invecchiamento della popolazione e dell’alimentazione. Il Centro fa parte di una collaborazione a lungo termine fra IBM e il Governo italiano. IBM prevede di investire fino a 150 milioni di dollari (135 milioni di euro) nel corso dei prossimi anni e di riunire data scientist, ingegneri, ricercatori e progettisti di Watson Health per sviluppare una nuova generazione di applicazioni e soluzioni sanitarie basate sui dati». Il paradigma non è più la società, ma il campo di concentramento, non più Atene ma Auschwitz. Proviamo ad aprire una brec...