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Abbattiamo il Vaticano (Parte 2)

I delitti del papato Più volte riandando colla mente ai periodi epici, in cui i pionieri del libero pensiero dovettero far getto della loro vita per difendere od affermare una verità, arrivavo alla logica conclusione che il genere umano non si sarebbe potuto affrancare dai dogmi religiosi e politici, se prima non venivano abbattuti i simboli che davano ai dogmi veste e riconoscimento di potenza suprema, universale. E poi fino dal 1906 – di fronte all’insolente ridestarsi dell’intolleranza clericale – avevo iniziato sul “Libertario” l’appendice: “I delitti del papato” – che per molteplici occupazioni non potrei più continuare, ma che mi propongo quanto prima di pubblicare in volumetto – nella quale appendice, a sommi capi, veniva tracciata e documentata l’azione nefanda, terribile e soverchiatrice del papato fin dal suo sorgere ed a traverso i secoli. Non starò in questo modesto scritto ad accennare ai delitti consumati in nome del fantastico dio ed in nome della Santa Madre Chi...

Abbattiamo il Vaticano (Parte 1)

Abbattiamo il Vaticano Indice generale I delitti del papato Il Vaticano e l’insidia permanente Né persecuzione, né privilegi, uguaglianza di diritti Libertà di coscienza Scuola libera e razionale Gloria ai martiri del Libero Pensiero Abbattiamo il Vaticano * * * Alla memoria di FRANCISCO FERRER Y GUARDIA, alla sua buona e valorosa compagna SOLEDAD VILLAFRANCA, - che con coraggio ed ardore combatte per ottenere la revisione del processo Ferrer; - alle vittime della reazione clericale spagnola, coi sensi sella più alta ammirazione e solidarietà dedico. * * * * * Fonte: "Abbattiamo il Vaticano" di Pasquale Binazzi, 1910. Opera tratta dal sito LiberLiber.it e condivisa tramite licenza Creative Commons BY-NC-SA.

L’amara verità

Siamo cresciuti con la convinzione che nel 1492 sia stata scoperta l’America e che da allora sia cambiata la concezione del mondo così come era conosciuto fino a quel tempo. Ma l’amara verità è ben altra e da sempre l’Occidente l’ha oscurata in favore della favola che ha Cristoforo Colombo come protagonista. In realtà la scoperta,o per meglio dire l’arrivo degli europei in quello che definirono “nuovo mondo”, diede inizio al più grande genocidio della storia, perpetrato nei confronti delle popolazioni indigene, chiamato anche “l’olocausto americano”, con l’obiettivo di conquistare i loro territori. Da circa 50 anni  nel mondo c’è Survival, organizzazione internazionale che si occupa di difendere e sostenere queste popolazioni svantaggiate e soggette ai voleri dei potenti senza scrupoli. Emblematico e di attualità il caso del Dakota Access Pipeline, un oleodotto di 1700 chilometri che il governo americano vuol far passare tra le terre sacre degli indiani Sioux e sotto al fiume Mi...

India: l’omosessualità non è più un reato

La Corte Suprema indiana ha definito illegale un vecchio articolo del codice penale che categorizzava l’omosessualità come «reato contro natura». L’articolo 377 anti-sodomia fu imposto nella colonia indiana nel 1860 dall’impero britannico e prevedeva che i gay fossero puniti con pene carcerarie da 10 anni fino all’ergastolo. Sebbene alcuni sostengano che questo procedimento giudiziario sia stato nei fatti intentato raramente, il ricorso alla legge era usato come forma di ricatto verso gli indiani gay e lesbiche contribuendo così alla loro emarginazione. L’India è oggi il 124esimo Paese al mondo dove i rapporti omosessuali non sono o non sono più considerati reati penali.  * * * * * Opera condivisa tramite licenza Creative Commons BY-NC-ND 2.5 IT Fonte: Dolce Vita, alternative lifestyle magazine – www.dolcevitaonline.it

Canada: niente oleodotto, danneggia le orche

La corte federale canadese ha bloccato la costruzione di un’estensione verso il mare della esistente Trans Mountain Pipeline per salvare le orche che vivono in quel tratto di Salish Sea. Non solo, nella sua decisione, la Corte ha aggiunto che la ditta proprietaria dell’oleodotto, la texana Kinder Morgan, non ha tenuto conto del parere delle tribù indigene attraverso le cui terre sarebbero dovute passare una parte delle infrastrutture. La sentenza arriva dopo almeno due anni di lotte in tribunale, con gli indigeni, gli ambientalisti e la città di Vancouver uniti nella causa contro la ditta che ha annunciato che abbandonerà il progetto che avrebbe triplicato il flusso di petrolio.  * * * * * Opera condivisa tramite licenza Creative Commons BY-NC-ND 2.5 IT Fonte: Dolce Vita, alternative lifestyle magazine – www.dolcevitaonline.it

Germania: il primo treno al mondo a idrogeno

Dopo un’era di treni a diesel, lo scorso settembre è partito in Germania il primo treno del mondo che va a idrogeno e che emette solo vapore. I treni blu si chiamano Coradia iLint e sono stati costruiti dalla francese Alstom che ne consegnerà altri 14 entro il 2021 in Bassa Sassonia. Viaggiano lungo un tracciato di 100 km nel nord del paese e la loro velocità massima è di 140 chilometri orari. Com’è ovvio, l’investimento iniziale per costruire un treno del genere è maggiore rispetto a uno diesel, ma sul lungo periodo si risparmia sulla manutenzione e sull’alimentazione. Intanto in Francia il governo pianifica di far partire il suo primo treno a idrogeno nel 2022.  + + + + + Opera condivisa tramite licenza Creative Commons BY-NC-ND 2.5 IT Fonte: Dolce Vita, alternative lifestyle magazine – www.dolcevitaonline.it

Un codice di condotta volontario per i pescatori delle Isole Eolie

Ci sono volute iniziative da parte di diversi enti per coordinare le necessità sempre più incombenti dei nostri mari, ma alla fine si è creata una carta etica sottoscritta da alcuni pescatori di Stromboli e Salina. Il risultato è addirittura più restrittivo di alcune leggi nazionali ed europee, ma è diventato necessario tutelare sia l’habitat marino che le attività locali di pesca. Un lavoro in team tra due fondazioni inglesi , la Blue Marine Foundation e Aeolian Islands Preservation Fund, un gruppo di biologi marini specializzati nel mare delle Eolie e il prezioso contributo dei pescatori che quotidianamente si scontrano con la mancanza di pesci. * * * Some Right Reserved Tu sei libero di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest’opera. Alle seguenti condizioni: + Attribuzione. Devi attribuire la paternità dell’opera nei modi indicati dall’autore. + Non Commerciale. Non puoi usare quest’opera pe...