Ogni tanto ripenso ai 220 mila che ai primi di luglio sono andati a Modena per ascoltare Vasco Rossi. Non solo hanno pagato i biglietti per riascoltare dal vivo un settantenne trasgressivo di paese, rendendolo ancora più ricco; si sono mossi da tutta Italia in gruppo pagandosi il treno, la benzina, il pedaggio autostradale,per convergere a Modena; hanno mangiato panini, hanno dormito sulle panchine o pernottato in qualche nelle stazioni, o all’addiaccio; hanno accettato di correre rischi persino mortali, come sapevano era avvenuto poco prima durante l’adunata di piazza Cavour a Torino. Hanno sopportato insomma i disagi – eh sì – da soldati in marcia , e senza un lamento, anzi contenti, perfino spontaneamente disciplinati. Dico: pensate se fossero capaci di farlo per uno s copo politico . Se arrivassero in 220 mila a Roma, una volta, per protestare contro la sottrazione di diritti come...