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Il CSPI accusa: una sostanza cancerogena è presente nella Coca Cola

4-METILIMIDAZOLO(4-MI), questo è il nome della sostanza sospettata di avere effetti cancerogeni presente nelle lattine e bottiglie di Coca Cola. A denunciare questo fatto è stato il Cspi, l’ente di ricerca americano. In particolare, secondo l’ente questa sostanza è presente in concentrazioni assai diverse. Ecco alcuni dati diffusi dal centro studi: in California ci sono quattro microgrammi di 4-MEI, una soglia sotto il livello di rischio, in Brasile sono 267 microgrammi a lattina. In Kenia sono 170, invece in Gran Bretagna, Canada, Emirati Arabi Uniti e in Messico ci sono tra i 145 e i 160 microgrammi di 4-Mei.L’esperta Gianna Ferretti ha spiegato che la sostanza in questione è creata dalla produzione industriale di caramello artificiale, che si ottiene quando ci sono alte pressioni e temperature, grazie all’uso di ammoniaca e solfiti.E ancora: la pericolosità del 4-MEI si ha nel momento in cui viene somministrato a dosi molte elevate, addirittura negli animali si so...

8 Cose che il supermercato non vuole che tu sappia

I ricercatori del marketing hanno lavorato anni per essere sicuri che l’ acquirente comune guardi più prodotti possibili durante la spesa, perché più vedono, più comprano. Fare la spesa nel supermercato sembra una attività innocua. Tutti facciamo la spesa almeno una volta a settimana senza però prestare troppa attenzione a ciò che accade dietro le quinte del supermercati. Il nostro modo di comprare è diventato una scienza fra le più studiate e con il maggior numero di ricercatori nel mondo. “I ricercatori del marketing hanno lavorato per anni per essere sicuri che l’ acquirente comune guardi più prodotti possibili durante la spesa, perché più vedono, più comprano”, questo è ciò che ha detto Marion Nestle, autrice di What to Eat: An Aisle-by-Aisle Guide to Savvy Food Choices and Good Eating. Quindi se vuoi essere un acquirente intelligente leggi questi trucchetti e segreti nascosti nel supermercato. 1. I carrelli della spesa sono sporchi. In accordo con gli studi fatti...

Cratos-Lion: trasformare il look di Xubuntu con quello di Mac OsX con un click!

L'arrivo di Gnome Shell e Unity è stata come una rinascita per Xfce l'ambiente desktop leggero e stabile riscoperto da molti utenti sopratutto per le sue caratteristiche simili a Gnome 2 (tra questi troviamo anche il patron del kernel Linus Torvals). Xfce permette molte di personalizzare al meglio il proprio ambiente desktop attraverso ai molti temi, icone ecc dedicati che possiamo trovare nei vari siti dedicati come ad esempio il portale Xfce-Look . Oggi vi vogliamo segnalare un progetto davvero molto interessante dedicato al cambiare il look di Xfce per averlo il più simile possibile a Mac OsX. Cratos-Lion è un tool per Xfce / Xubuntu il quale permette di avere il tema. set  d'icone, font ecc simile a quello di default in Mac OsX. Sia il tema che le icone possiamo dire che siano identici a quelli di Mac OsX il tutto installabile con facilità grazie al pacchetto dedicato. Installare Cratos-Lion su Xubuntu, Linux Mint Xfce e Debian Xfce è semplicissim...

Le 11 prove che gli animali sono identici a te

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Basta guardare nei loro occhi innocenti, che parlano al cuore senza bisogno di parole, che sono lo specchio di un mondo profondissimo, per comprendere che anche gli animali hanno sentimenti, provano emozioni ed empatia… ed hanno un anima! Ma se non fossi ancora del tutto convinto, leggi queste 11 storie 1. Koko, un gorilla, reagisce alle scene tristi guardando il suo film preferito 2. Alex il pappagallo, ha detto “addio” alla padrona Alex un pappagallo africano grigio era in grado di contare e riconoscere i colori, ed aveva un ottimo rapporto con la sua padrona Irene Pepperberg. Quando Alex morì nel 2007, prima di spegnersi disse ad Irene “Tu sta bene. Ti amo.” 3. Le mucche scelgono la loro migliore amica, e soffrono se separate 4. Questi due cani-guida hanno scortato i loro padroni giù per 70 piani, prima che le torri gemelle crollassero 5. George, che combatté contro 2 cani feroci per salvare 5 bambini Nel 2007 5 bambini...

<< Ecco lo scempio provocato dall’Ilva di Taranto>>. L’azienda querela ambientalista

Con un filmato realizzato nel mare antistante gli scarichi dell'impianto, Fabio Matacchiera accusa di inquinamento ambientale la più grande acciaieria d'Europa. Che parla di 'insinuazioni' e denuncia l'attivista. Sedimenti neri come la pece e acqua che sembra petrolio. A Taranto i problemi ambientali legati all’industria siderurgica non si limitano all’inquinamento atmosferico: davanti agli scarichi delle acque di raffreddamento dell’Ilva, in cui già da anni sono vietate la pesca e la balneazione, un video shock di Fabio Matacchiera, esperto di ispezioni subacquee, accusa la più grande acciaieria d’Europa dello scempio ambientale in corso. Accuse gravi e ingiustificate, ribatte l’azienda, che ha investito un miliardo di euro nella difesa dell’ambiente. E che ora intende intraprendere azioni legali non solo nei confronti dell’autore del filmato, ma anche “dei giornalisti che, senza alcuna verifica della fondatezza della notizia, hanno divulgato tale...

Gli utenti Mac sono più spendaccioni di quelli Windows

Secondo i dati di un grande sito specializzato in viaggi chi ha un Mac è disposto a spendere un po' di più. La società usa queste informazioni per modificare le offerte commerciali, e alimenta così il dibattito sulla privacy online. Gli utenti Mac sono disposti a spendere circa il 30% in più per i viaggi , o almeno questo è ciò che pensano gli amministratori di Orbitz, un sito statunitense specializzato nella vendita di pacchetti viaggio economici. Per scoprirlo Orbitz ha usato i dati di tracciamento trasmessi dal browser, una scelta che riaccende anche la discussione sulla privacy e sulla funzione "do not track" introdotta nei browser più recenti con diverse modalità. Secondo i dati raccolti da Orbitz chi ha un Mac spende mediamente tra i 20 e i 30 dollari in più per una notte in hotel, e ha deciso così di proporre loro non le offerte più economiche, ma quelle più "adatte" a questo precis...

Terremoto Abruzzo, i soldi degli Sms imboscati dalle banche

I circa cinque milioni di euro donati dagli italiani per "dare una mano" alla ricostruzione dei luoghi colpiti dal sisma del 2009, sono fermi nei forzieri degli istituti di credito. La Etimos, accusata nei giorni scorsi su alcuni blog di aver gestito direttamente il patrimonio, ci ha sì guadagnato e spiega come li ha spesi. Gira e rigira sono finiti alle banche i 5 milioni di euro arrivati via sms dopo il terremoto dell’Aquila sotto forma di donazione. E la loro gestione è stata quella prevista da qualsiasi rapporto bancario: non è bastata la condizione di “terremotato” per ricevere un prestito con cui rimettere in piedi casa o riprendere un’attività commerciale distrutta dal sisma. Per ottenerlo occorreva – occorre ancora oggi – soddisfare anche criteri di “solvibilità”, come ogni prestito. Criteri che, se giudicati abbastanza solidi, hanno consentito l’accesso al credito, da restituire con annessi interessi. I presunti insolvibili sono rimasti solo terremota...