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Visualizzazione dei post da ottobre, 2015

Sezzadio: No ai padroni dei rifiuti

Il 26 settembre a Sezzadio, i Comitati di Base della Valle Bormida sono scesi in piazza per difendere la falda acquifera, contro le multinazionali dei rifiuti, contro l’Acna di Cengio e contro il Terzo Valico. La nostra manifestazione è stata un forte segnale di opposizione verso chi vuole distruggere il nostro territorio e anche contro i politici che fino ad ora hanno protetto la Riccoboni. Eravamo quasi duemila persone, c’erano donne, bambini, alcune scuole, alcuni nonni addirittura che spingevano le carrozzine con i nipoti dentro e 44 trattori dei contadini della zona. Siamo scesi in piazza arrabbiati e incazzati. Hanno partecipato alla manifestazione diversi Comitati della provincia di Alessandria che si battono contro il Terzo Valico. Gli organizzatori hanno spiegato le finalità di questa lotta alla popolazione e hanno spiegato il perché questa discarica non si deve fare sulla falda acquifera che oggi dà da bere a 50.000 persone della Valle Bormida ma anche s...

Riforma sanitaria Lorenzin - Medicina di classe

In “1984” di Orwell, il Grande Fratello, annunciando alla popolazione una riduzione di alcune razioni alimentari, contando sulla “scarsa” memoria dei propri sudditi, millantava di aver incrementato quello che invece aveva ridotto. Tutti i regimi, soprattutto quelli populisti, per ingraziarsi la popolazione, spacciano per riforme migliorative (e quindi positive) quelli che invece sono peggioramenti della qualità della vita. Ed a questa regola anche Renzi ed il suo governo si sono adeguati.  Com’è noto, il governo Renzi ha varato un provvedimento – teso formalmente a ridurre gli sprechi nel settore sanitario – che renderà difficile al cittadino medio accedere a 208 prestazioni specialistiche, dalle cure odontostomatologiche a vari esami ematochimici, nonché ad esami radiologici fondamentali come TAC e RMN, e altro ancora. Nella visione del Ministro della Salute Lorenzin, relatrice formale del provvedimento, dovranno essere i medici, di base e specialisti, a decid...

Ventimiglia - Siamo tutti clandestini

Balzi Rossi, Ventimiglia, mattina di fine settembre. La scena si ripete sempre uguale: oltre 200 poliziotti in armi e pesantemente attrezzati da antisommossa invadono il presidio “No Border” di Ventimiglia, sgomb erandolo violentemente. Scene ormai note, non si smentiscono mai. Migranti che arrivano dai loro Paesi martoriati dalla guerra, dalla fame e da altre infamie spesso provocate dall’opulenza dell’Occidente (Italia inclusa) cercano riapro da un destino già segnato. Cercano soluzioni per avere una vita degna di essere chiamata tale, persone che cercano di ricongiungersi con le loro famiglie in Francia, Germania, Svezia o chissà dove, vengono bloccate alla frontiera con il rischio di essere rispedite indietro all’inferno o rischiano di subire altri inferni come le galere o CIE in questo Bel Paese. Da parte del potere di turno viene solo una retorica degna di un coccodrillo (chiedo scusa al povero coccodrillo): sono pronti a puntare il dito sulla inumanità di al...