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Visualizzazione dei post da gennaio, 2018

L'illusione di Dio (Parte 1) - Copertina e Indice

Da quando è uscito L’illusione di Dio, Richard D. non è più soltanto uno scienziato famoso, un brillante divulgatore e uno degli intellettuali più influenti del nostro tempo: è diventato l’ateo più celebre del mondo. Ma lo scopo di questo libro non è solo dimostrare, con argomentazioni provocatorie e uno stile piacevole ed efficace, l’assoluta improbabilità dell’esistenza di un essere superiore, creatore del cielo e della terra; è soprattutto quello di denunciare come ogni forma di religione possa trasformarsi in fondamentalismo, fomentare guerre, condizionare le menti dei bambini. Una critica radicale, condotta con grande intelligenza e humour, che prende in esame tutte le più importanti argomentazioni a favore dell’esistenza di Dio, dimostrandone l’inefficacia. In queste pagine Richard mette a frutto la propria competenza e passione di scienziato per mostrarci come nessuna religione potrà mai dare una comprensione più profonda e uno stupore più commosso per le meraviglie di que...

Nuovi UFO, vecchie bugie

Meno di 90 secondi per la notizia al TG5 delle ore 20, andata in onda sabato primo 1° Marzo, per essere a conoscenza che in Italia di UFO se ne vedono soltanto poche decine da alcuni anni a questa parte. Escluso dai titoli di testa, il micro servizio è apparso a sorpresa, invece, nella terza parte del notiziario, dove si è bisbigliato timidamente anche di flottillas, mostrando qualche filmato di repertorio tra i numerosi della casistica in America Latina. Il giorno successivo è stato solo il Messaggero, tra i quotidiani importanti cartacei (seguiranno a ruota decine di blog e siti Internet) a pubblicare in prima pagina un trafiletto che titola: “Se anche gli UFO preferiscono l’Italia: boom di avvistamenti”, nel quale si rimanda a un articolo a piena pagina all’interno, “Ufo, una storia italiana”. L’articolo non si sbottona più di tanto, focalizzando il suo interesse sulla pubblicazione di un nuovo libro , UFO, i dossier italiani (di Lao Petrilli e Vincenzo Sinapi, Edizioni Mursia), def...

La storia non fa notizia

Un recente release di documenti da parte dell’FBI ha reso noto che Hitler quasi certamente non morì nel suo bunker il 30 aprile 1945 assieme a Eva Braun – il loro suicidio sarebbe stato solo una messa in scena – ma fuggì in Argentina, dove sarebbe rimasto nascosto e al sicuro, come molti altri scienziati e gerarchi nazisti, accolti a braccia aperte sul suolo americano.  Alla notizia è seguito un assordante silenzio mediatico. Troppo mostruosa per essere vera? L’ho pensato anche io. Nonostante le tesi sul finto suicidio del dittatore non siano mancate, e fossero in molti a credere già da tempo che il Fuhrer non morì in Germania, mancavano le prove ufficiali che permettessero a questi dubbi di diventare certezze. O quasi, insomma. L’indifferenza riservata dai grandi media alla divulgazione da parte dell’FBI di questi documenti riservati in un primo momento mi aveva persino fatto sospettare che si trattasse di uno scherzo. Ma non lo è. I dettagli sulla figura di Hitler li avrebbe c...