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Libri / La persecuzione nazista degli zingari

di Guenter Lewy € 25,00 XXIV-363 p. Einaudi, 2002 Collana Biblioteca di cultura storica ISBN 9788806159450 Compra su IBS.it Gli zingari, con la loro cultura nomade, rappresentavano per i nazisti un’inaccettabile anomalia dell’ordine sociale e minacciavano la purezza della razza. Furono quindi perseguitati e deportati nei campi di sterminio dove morirono a migliaia. Ma, fino a oggi, la storia della loro persecuzione è stata trascurata e spesso distorta. Con il libro di Guenter Lewy disponiamo di un’analisi sistematica del trattamento riservato dal nazismo alle decine di migliaia di sinti e di rom che, per quanto di cultura nomade, erano stanziati entro i confini del Terzo Reich. Con l’avvento al potere di Hitler venne affrontata la soluzione al problema ‘zingari’ con ogni mezzo. suglizingari.it

Libri / La rivolta degli zingari. Auschwitz 1944

di Alessandro Cecchi Paone e Pagano Flavio € 17,00 240 p., brossura Mursia, 2009 Collana Testimon. fra cron.e storia.II guerra mon. ISBN 9788842542872 Compra su IBS.it Porrajmos, “divoramento”, è la parola con cui i nomadi designano il loro Olocausto, il sacrificio di migliaia di sinti, rom, kalé, inghiottiti dalla violenza nazista. Una tragedia che in questo racconto si mescola a un sogno, quello di un gruppo di piccoli detenuti, catturati con le loro famiglie dopo un’interminabile fuga, che cercano con la forza della disperazione e della fantasia di “far muovere il campo”, di trasformare le baracche in cui sono rinchiusi nei carrozzoni di una carovana capace ancora di viaggiare. Al momento della verità, quando gli aguzzini decidono di “liquidare” il settore in cui sono rinchiusi, uomini, donne e bambini del “campo per famiglie zingare” scelgono di combattere, di difendersi fino all’ultimo respiro. Una vicenda sconosciuta e straordinaria rivive in queste ...

Libri / "L’unto del Signore" di Ferruccio Pinotti e Udo Gümpel (2009)

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Su Silvio Berlusconi ormai pare si sia detto tutto. Al centro della scena politica e mediatica da anni, nonostante tutto e nonostante tutti, fa parlare sempre e comunque di sé. Su un aspetto invece le indagini (giornalistiche e giudiziarie) che ne sezionano la vita non sembrano focalizzare molto l’attenzione: i suoi rapporti col Vaticano, col mondo cattolico in generale e con la finanza “bianca” in particolare. Questa approfondita e complessa inchiesta giornalistica, scritta a quattro mani da Ferruccio Pinotti e Udo Gümpel, aiuta a colmare questa lacuna: non solo cercando di fare chiarezza su un complesso intreccio dove politica e finanza si confondono e fornendo informazioni volutamente ignorate o inedite, ma riuscendo grazie ad esse ad inquadrare la storia economica e politica di Silvio Berlusconi in una prospettiva inedita. Come fanno notare gli autori, aver messo in secondo piano certi rapporti strutturali con l’universo cattolico e aver focalizzato troppo l’attenzio...

Erri De Luca risponde a Giovanardi sulla morte di Stefano Cucchi

«Stefano Cucchi era in carcere perché era uno spacciatore abituale. Poveretto, è morto, e la verità verrà fuori, soprattutto perchè pesava 42 chili. La droga ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente… E poi il fatto che in cinque giorni sia peggiorato… Certo, bisogna vedere come i medici l’hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così» Carlo Giovanardi, Sottosegretario con delega per la lotta alla droga, “co-ideatore” della legge Fini-Giovanardi.   Senza la quale Stefano Cucchi sarebbe ancora vivo.   Erri de Luca, su Liberazione, risponde alla sua insopportabile dichiarazione con queste righe. Magistrali, come sempre: Il potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava ...

Molti strumenti per un unico scopo: il controllo climatico

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Cannoni anti-grandine, armi sempre più spuntate "Inventato" nel 1896, il cannone anti-grandine conobbe una rapida diffusione in tutta Europa. La sola Italia, appena quattro anni dopo, ne contava già 7.000. L'esperienza pratica non dimostrò però la sua efficacia, tanto che il suo uso andò lentamente riducendosi. Ancora negli anni 60, tuttavia,l'Italia risultava il maggior produttore ed esportatore mondiale. Perfino l'Urss negli anni 50 acquistò diversi esemplari dei nostri "cannoni", provocando un piccolo caso diplomatico, considerate le limitazioni agli scambi esistenti durante la Guerra fredda. Alla carica per radunare il vapore acqueo Le cariche di ioduro d'argento (o di altri sali che accelerano l'aggregazione del vapore acqueo) vengono portate in quota per essere disperse sulle nubi o mediante piccoli razzi (che difettano però di precisione sia per l'altezza effettivamente raggiunta, sia per la direzione) o mediante p...

Arrestato per pedopornografia, era colpa di un virus

Il materiale pedopornografico sul suo Pc era stato scaricato da un malware. Nel 2007 Michael Fiola era un dipendente statale del Massachusetts e, come molti suoi colleghi, disponeva di un portatile fornito dal suo datore di lavoro.  Durante un controllo dei costi di connessione, il capo di Fiola si accorse che l'uso di Internet dal laptop era ben superiore rispetto a quello dei colleghi : circa quattro volte e mezzo; per questo, chiese a un tecnico di investigare.  Il tecnico scoprì sul portatile la presenza di materiale pedopornografico; iniziò così per Fiola un lungo iter giudiziario - che gli costò 250.000 dollari in spese legali, un secondo mutuo sulla casa e la vendita dell'auto - durante il quale si professò sempre innocente dando la colpa a un virus.  Il problema è che la tattica di dare la colpa a un agente esterno è vecchia e abusata , anche dai pedofili: "È un esempio del vecchio detto "Il cane mi ha mangiato i compiti" - sp...

Il sogno di un risiko a colpi di uragano

Da che mondo è mondo, molte delle maggiori invenzioni sono nate con finalità militari. Oppure ne hanno trovata rapidamente una. Non potevano fare eccezione, ovviamente, anche i tentativi di modificare il clima e il perché si comprende facilmente: secondo il National Hurricane Center, l'energia sviluppata da un uragano equivale allo scoppio di una bomba nucleare da 10 megaton (10 milioni di tonnellate di tritolo) ogni 20 minuti. E per avere un'idea di che effetti ciò possa avere può essere utile ricordare ciò che accadde, nel 1281, alla flotta d'invasione mongola, lanciata alla conquista del Giappone, cui un tifone imprevisto distrusse quasi tutte le 3.500 navi che la componevano. A parte alcuni vaghi esperimenti condotti negli anni 40 dalla marina Usa in Nuova Zelanda per provocare tsunami artificiali, il primo tentativo storico di manipolare il clima a fini bellici fu condotto dall'esercito americano durante la guerra in Vietnam. L'operazione ...