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Visualizzazione dei post da 2009

Libri / "L’unto del Signore" di Ferruccio Pinotti e Udo Gümpel (2009)

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Su Silvio Berlusconi ormai pare si sia detto tutto. Al centro della scena politica e mediatica da anni, nonostante tutto e nonostante tutti, fa parlare sempre e comunque di sé. Su un aspetto invece le indagini (giornalistiche e giudiziarie) che ne sezionano la vita non sembrano focalizzare molto l’attenzione: i suoi rapporti col Vaticano, col mondo cattolico in generale e con la finanza “bianca” in particolare. Questa approfondita e complessa inchiesta giornalistica, scritta a quattro mani da Ferruccio Pinotti e Udo Gümpel, aiuta a colmare questa lacuna: non solo cercando di fare chiarezza su un complesso intreccio dove politica e finanza si confondono e fornendo informazioni volutamente ignorate o inedite, ma riuscendo grazie ad esse ad inquadrare la storia economica e politica di Silvio Berlusconi in una prospettiva inedita. Come fanno notare gli autori, aver messo in secondo piano certi rapporti strutturali con l’universo cattolico e aver focalizzato troppo l’attenzio...

Erri De Luca risponde a Giovanardi sulla morte di Stefano Cucchi

«Stefano Cucchi era in carcere perché era uno spacciatore abituale. Poveretto, è morto, e la verità verrà fuori, soprattutto perchè pesava 42 chili. La droga ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente… E poi il fatto che in cinque giorni sia peggiorato… Certo, bisogna vedere come i medici l’hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così» Carlo Giovanardi, Sottosegretario con delega per la lotta alla droga, “co-ideatore” della legge Fini-Giovanardi.   Senza la quale Stefano Cucchi sarebbe ancora vivo.   Erri de Luca, su Liberazione, risponde alla sua insopportabile dichiarazione con queste righe. Magistrali, come sempre: Il potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava ...

Molti strumenti per un unico scopo: il controllo climatico

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Cannoni anti-grandine, armi sempre più spuntate "Inventato" nel 1896, il cannone anti-grandine conobbe una rapida diffusione in tutta Europa. La sola Italia, appena quattro anni dopo, ne contava già 7.000. L'esperienza pratica non dimostrò però la sua efficacia, tanto che il suo uso andò lentamente riducendosi. Ancora negli anni 60, tuttavia,l'Italia risultava il maggior produttore ed esportatore mondiale. Perfino l'Urss negli anni 50 acquistò diversi esemplari dei nostri "cannoni", provocando un piccolo caso diplomatico, considerate le limitazioni agli scambi esistenti durante la Guerra fredda. Alla carica per radunare il vapore acqueo Le cariche di ioduro d'argento (o di altri sali che accelerano l'aggregazione del vapore acqueo) vengono portate in quota per essere disperse sulle nubi o mediante piccoli razzi (che difettano però di precisione sia per l'altezza effettivamente raggiunta, sia per la direzione) o mediante p...

Arrestato per pedopornografia, era colpa di un virus

Il materiale pedopornografico sul suo Pc era stato scaricato da un malware. Nel 2007 Michael Fiola era un dipendente statale del Massachusetts e, come molti suoi colleghi, disponeva di un portatile fornito dal suo datore di lavoro.  Durante un controllo dei costi di connessione, il capo di Fiola si accorse che l'uso di Internet dal laptop era ben superiore rispetto a quello dei colleghi : circa quattro volte e mezzo; per questo, chiese a un tecnico di investigare.  Il tecnico scoprì sul portatile la presenza di materiale pedopornografico; iniziò così per Fiola un lungo iter giudiziario - che gli costò 250.000 dollari in spese legali, un secondo mutuo sulla casa e la vendita dell'auto - durante il quale si professò sempre innocente dando la colpa a un virus.  Il problema è che la tattica di dare la colpa a un agente esterno è vecchia e abusata , anche dai pedofili: "È un esempio del vecchio detto "Il cane mi ha mangiato i compiti" - sp...

Il sogno di un risiko a colpi di uragano

Da che mondo è mondo, molte delle maggiori invenzioni sono nate con finalità militari. Oppure ne hanno trovata rapidamente una. Non potevano fare eccezione, ovviamente, anche i tentativi di modificare il clima e il perché si comprende facilmente: secondo il National Hurricane Center, l'energia sviluppata da un uragano equivale allo scoppio di una bomba nucleare da 10 megaton (10 milioni di tonnellate di tritolo) ogni 20 minuti. E per avere un'idea di che effetti ciò possa avere può essere utile ricordare ciò che accadde, nel 1281, alla flotta d'invasione mongola, lanciata alla conquista del Giappone, cui un tifone imprevisto distrusse quasi tutte le 3.500 navi che la componevano. A parte alcuni vaghi esperimenti condotti negli anni 40 dalla marina Usa in Nuova Zelanda per provocare tsunami artificiali, il primo tentativo storico di manipolare il clima a fini bellici fu condotto dall'esercito americano durante la guerra in Vietnam. L'operazione ...

Telecom Italia licenzia per un'email

Un impiegato è stato licenziato per aver inviato una mail ai colleghi in cui consigliava loro di richiedere il proprio fascicolo personale. E' successo in piena estate , come spesso accade in Telecom Italia. G.M., un impiegato della direzione generale dell'azienda, settore Rete, con qualifica di quadro, ha inviato un'email a un gruppo ristretto di colleghi.  Nella mail era allegato un comunicato sindacale dell'UGL-Comunicazioni che, come quello di altre organizzazioni sindacali, criticava duramente il sistema interno di valutazione, recentemente riformato dal nuovo capo del personale, prevedendo delle quote fisse (rigidamente prederminate) di dipendenti che devono risultare "non corrispondenti alle attese" .  G.M. chiosava il comunicato dicendo che questo tipo di nuova valutazione potrebbe rischiare di creare delle sacche di soggetti che poi potrebbero essere licenziati nel quadro del taglio degli organici, circa 4.000 unità entro il 2...

Libri / "Uccidi gli Italiani: Gela 1943, la battaglia dimenticata" di Andrea Augello

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Esemplare saggio di microstoria, il libro di Andrea Augello si pone un obiettivo lodevole: dimostrare che la Sicilia '43 non fu l'isola della fuga e del disonore, della rotta dell'esercito italiano e della marcia trionfale di Montgomery e Patton   Renato Rascel canta: «È arrivata la bufera, è arrivato il temporale...». La bufera arriva. Si chiama operazione «Husky», l'invasione della Sicilia, l'attacco alla Fortezza Europa. «Husky» significa vigoroso. E non a caso. Gli anglo-americani mettono in campo più di 180mila uomini, 1.800 mezzi da sbarco, 600 carri armati, 1.000 cannoni e con 4mila aerei si assicurano il dominio del cielo. Il nostro dispositivo militare è precario: 180mila uomini, armi vecchie e insufficienti, molta truppa locale male addestrata, due cannoni ogni chilometro e un comandante, il generale Alfredo Guzzoni, "piccolo e rotondetto", ripescato a 66 anni e scaraventato nel settore più esposto del sistema difensivo. Nella...

Perché la musica sia dei musicisti

Una coalizione di artisti britannici plaude alla decisione del governo di opporsi all'estensione della durata del diritto d'autore. Chiede che i musicisti possano fare ciò che vogliono della proprie opere, per tempi più lunghi Estendere la durata del diritto d'autore a presidio dei brani musicali, mungere la musica per un numero maggiore di anni. Ma i guadagni e il diritto di decidere il destino delle opere dovrebbe tornare nelle mani degli artisti. Questa la richiesta che la Featured Artists' Coalition ha avanzato nel momento in cui le autorità europee hanno respinto la proposta con cui si vorrebbe garantire agli attori dell'industria della musica 95 anni di diritti sulle performance. La proposta del Commissario europeo Charlie McCreevy è nell'aria da mesi: per assicurare agli interpreti una serena vecchiaia, per consentire loro di rimpolpare le pensioni spremendo più a lungo le proprie opere, McCree...

Antipapilloma sicuro? Gardasil ritirato in Spagna!

MADRID (AFP) – Le autorità sanitarie spagnole hanno ritirato decine di migliaia di dosi del vaccino contro il cancro della cervice dopo che due ragazze cui era stato somministrato sono finite in ospedale In una dichiarazione del governo si afferma che un lotto di circa 76.000 dosi del vaccino contro il papillomavirus (HPV) sono state quindi ritirate dal mercato dopo che due ragazze nella regione est di Valencia si sono gravemente ammalate poche ore dopo la vaccinazione. “Una delle ragazze è uscita dal reparto di rianimazione questo fine settimana, mentre l’altra è ancora lì. Entrambe sono in condizioni stabili “ ha detto un portavoce del Ministero della Salute di Valencia. Le due ragazze erano state vaccinate la scorsa settimana secondo un programma di vaccinazioni che il governo aveva varato per le adolescenti. Il vaccino previene la più diffusa forma di HPV, un comune virus che si diffonde attraverso i rapporti sessuali e che può provocare il cancro al collo dell’utero. Se...