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Visualizzazione dei post da agosto, 2012

A tavola con la mafia: le mani sul cibo Made in Italy

Carni macellate, acqua, latte e latticini. E poi frutti di mare, caffè, interi mercati ortofrutticoli.   Le mafie a tavola sono il nuovo fronte della criminalità organizzata, dichiara Legambiente: «Un’aggressione senza precedenti al made in Italy gastronomico», è la denuncia lanciata da “FestAmbiente”, manifestazione nazionale di metà agosto a Rispescia, Grosseto. Sommando i dati messi a disposizione dai carabinieri (comando tutela salute e politiche agricole), dalla Forestale e dalle capitanerie di porto, il secondo “Rapporto Ecomafia” di Legambiente spiega che nel 2011 «i reati accertati nel settore agroalimentare sono stati 13.867, più che triplicati rispetto al 2010, mentre i sequestri sono stati pari a 1,2 miliardi di euro, con un danno erariale di oltre 113 milioni». I clan con le “mani in pasta” sono 27, segnala “ GreenReport ”. E secondo il “Cigno Verde”, «a tavola è seduto il gotha delle mafie: dai Gambino ai Casalesi, dai Mallardo alla mafia di Matteo Messina ...

Le mafie a tavola. Legambiente denuncia le mani in pasta della criminalità organizzata

 Le mafie a tavola sono il nuovo fronte della criminalità organizzata: «Un'aggressione senza precedenti al made in Italy gastronomico», denuncia Legambiente alla manifestazione nazionale che si svolge a Rispescia (Gr) fino al 19 agosto.   Il secondo Rapporto Ecomafia di Legambiente nel 2011, sommando i dati messi a disposizione dal comando carabinieri per la tutela della salute, dal comando carabinieri politiche agricole, dal Corpo forestale dello stato e dalle capitanerie di porto, spiega che «i reati accertati nel settore agroalimentare sono stati 13.867 ,  più che triplicati rispetto al 2010, mentre i sequestri sono stati pari a 1,2 miliardi di euro, con un danno erariale di oltre 113 milioni». I clan con "mani in pasta" sono 27 e secondo il Cigno Verde «a tavola è seduto il gotha delle mafie: dai Gambino ai Casalesi, dai Mallardo alla mafia di Matteo Messina Denaro, dai Morabito ai Rinzivillo. "Eche investo...

La bambina e l'avvoltoio

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Probabilmente molti di voi conoscono bene questa fotografia (Stricken Child Crawling Towards a Food Camp, 1994), divenuta icona e simbolo del volto dell’Africa devastata da guerre, carestie, malattie… famosa ed evocativa quanto quella della giovane Sharbat Gula di Steve McCurry o della ragazzina vietnamita Kim Phuc in fuga da un bombardamento al napalm del suo villaggio, fotografata da Nick Ut, pr emio Pulitzer 1972. Anche questa foto scattata nel marzo 1993 in Sudan durante la guerra civile dal fotogiornalista sudafricano Kevin Carter vince il Pulitzer nel 1994, ma appena due mesi dopo Kevin Carter muore suicida e un sacco di interrogativi muoiono con lui. Questa piccola bambina segnata dagli stenti, indifesa, rannicchiata su se stessa, presa di mira da un avvoltoio paziente e implacabile, ha fatto il giro del mondo per la sua forza dirompente e per le critiche mosse al suo autore, che è stato a lungo immobile a guardare la scena per scattare la fotografia ...

Cinque "falsi cibi" da evitare

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Non è necessario giungere a prendere in considerazione la carne creata in laboratorio per rendersi conto di come l'industria degli alimenti monopolizzi da decenni un settore che in un mondo ideale dovrebbe salvaguardare la salute della popolazione mondiale , producendo esclusivamente alimenti benefici. I " falsi cibi" purtroppo esistono già e molti di noi probabilmente li consumano tuttora, inconsapevoli della loro composizione e dei metodi di produzione impiegati per la loro realizzazione. Vi siete mai chiesti che cosa sia davvero il surimi? O quali ingredienti contengano alimenti come le sottilette ? Ecco cinque "falsi cibi" da evitare o almeno limitare. 1) Panna montata Quale può essere l'impatto degli additivi chimici sugli alimenti ? Jonathan Field ha provato a dimostrare alla figlia quali effetti essi possano avere sui cibi in cui essi sono presenti, attraverso un esperimento proprio con la panna montata comunemente in ven...

Casta e corruzione: sono il frutto di un disegno deliberato

"La corruzione è la parte ( compenso di mediazione ) della generale redistribuzione della ricchezza attribuita alla classe politica, in quanto ha garantito, per via istituzionale, la realizzazione del disegno oligarchico ." Se vi sembra contorto, rileggete. E' semplice, semplicissimo, addirittura ovvio. Parto dalla citazione di un amico in gamba per sviluppare un altro dei miei plot fantascientifici : ogni tanto qui succede, e Agosto si presta. Immaginate un Paese dove da sempre serpeggia la corruzione, un vizio di famiglia così come in tantissimi altri Paesi vicini e lontani. Un Paese, però, dove la loffia classe dirigente compie più o meno il proprio dovere : i servizi funzionano, si sono costruite ottime infrastrutture pubbliche indispensabili allo sviluppo, le tasse si pagano e sono sufficienti malgrado una bella fetta di evasione, i salari sono dignitosi, il lavoro è ben tutelato, le classi svantaggiate idem, esiste una vivace vita democratica e civil...

Pillola spia, avverte i medici sullo stato di salute dei pazienti

Da Proteus nascono le pillole spia Costituite da un chip in grado di inviare le informazioni sullo stato di salute di chi le assume.Gli scienziati stanno progettando in questo periodo delle pillole in grado di avvertire il nostro medico se stiamo seguendo la terapia a noi assegnata o meno. La Proteus è l’azienda degli Stati Uniti che sta mettendo a punto il progetto. Ha da poco ricevuto il consenso per la messa in commercio del prodotto da parte Food and drug administration (Fda) che negli Stati Uniti è l’ente che si occupa delle regole in materia di medicina e salute. La pillola che viene definita scherzosamente “Pillola Spia” è composta da un chip di poco più di un millimetro di grandezza, composto per la maggior parte di silicio e per una piccola parte di magnesio e rame. La composizione dei metalli presenti nella pillola, a contatto con gli acidi naturali presenti nelle stomaco di chi la assume, crea un contatto con un altro chip presente in un cerotto applicato ...

La truffa del Bifidus: cosa c'è nel vasetto?

Mi sono imbattuto in alcune pagine abbastanza intricate ed intriganti per chi ha a cuore la regolarità intestinale della Marcuzzi e delle sue amiche. Questo poi fa capire quale lotta ci sia per conquistare una porzione di mercato, non fosse altro che una invasione di batteri nelle nostre pance. Leggendo e cercando di approfondire, mi sono accorto che quel famoso Bifidus actiregularis è una mera invenzione, ed anzi c’è addirittura qualcuno che insinua che neanche sia un batterio, ma una sostanza chimica probiotica, forse un lassativo.    La multinazionale Danone, nel suo yogurth Activia, avrebbe usato, secondo quel che dice la pubblicità, un batterio con quel nome, che però non esiste. Ma costoro però l’avrebbero brevettato. Quindi per la Danone, o Dannon per gli americani, il Bifidus Regularis è roba loro. Ma esiste un batterio che è alla base di tutti i bifidi, ed è il Bifidobacterium animalis, ceppo DN173010 (che la danone pretende sia suo), e si trova n...

Giradora, la lavatrice a pedali per solo 40 dollari

L'introduzione delle moderne lavatrici nel mondo occidentale ha permesso a migliaia di donne nel corso degli anni di poter trasformare il tempo dedicato al bucato in occasione per potersi dedicare sia alla cura di altri aspetti del menage familiare, sia alla propria carriera lavorativa.  La lavatrice ha ridotto quasi a zero le fatica fisica connessa al lavaggio degli abiti e la sua presenza nelle nostre case è a dir poco scontata.Le donne dei Paesi in via di sviluppo hanno però continuato ad occuparsi del bucato in una maniera che per noi potrebbe apparire anacronistica, dedicando ad esso anche più di cinque ore al giorno per più di tre giorni alla settimana, sottoponendosi a sforzi continui e spesso deleteri, soprattutto per mani braccia e schiena.L’introduzione delle lavatrici moderne in Paesi del Sudamerica, dell’Asia o dell’Africa non è solitamente possibile a causa del mancato accesso alla corrente elettrica nelle aree più povere. Dato l’inquinamento che l’ut...