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Visualizzazione dei post da ottobre, 2014

SIAE, una picconata al monopolio

La Società Italiana degli Autori ed Editori non è più l'unica a poter raccogliere le royalty in Italia. Quante volte abbiamo sentito lamentele nei confronti del monopolio esercitato dalla SIAE, la società che gestisce il diritto d'autore in Italia?  La SIAE fonda detto monopolio sulla normativa italiana sul copyright, risalente al 1941, e in particolare sull'articolo 180, che le dà mandato esclusivo di concedere le licenze per l'utilizzo delle opere e raccogliere i proventi.  Il fatto che sulla spartizione di questi proventi persino i cantanti stessi abbiano qualcosa da ridire pare non abbia mai turbato i sonni della Società, che ha potuto procedere indisturbata sinché sulla propria strada non ha incontrato Soundreef.  Si tratta di una piccola startup fondata da italiani ma con sede a Londra; la sua specialità è la gestione dei diritti per i brani adoperati come musica di sottofondo all'interno di esercizi pubblici come i centri commerci...

Apple e Facebook pagano le dipendenti che congelano gli ovuli

Pur di non farle "rinunciare" alla carriera lavorativa. Come è noto, il welfare negli USA è profondamente diverso da quello europeo: in Europa è lo Stato che gestisce sanità e servizi sociali; negli Stati Uniti sono le aziende a pagare la maggior parte delle cure mediche e delle prestazioni sociali in modo diretto, che varia da azienda ad azienda.  Questo spiega la polemica che è scoppiata negli Stati Uniti a proposito della scelta di Facebook e di Apple (quest'ultima a partire da gennaio 2015) di contribuire fino a 20.000 dollari per le spese sanitarie delle dipendenti che desiderano avere figli oltre l'età feconda.  Il contributo viene erogato per contribuire alle spese di congelamento degli ovuli delle giovani dipendenti, che in questo modo possono rimandare una gravidanza senza rinunciare alla carriera, e senza ricorrere alla maternità surrogata: il cosiddetto "utero in affitto", pratica da noi vietata dalla legge 40 del 2004 ...

Mos Maiorum, ovvero una mega-retata di migranti. Classicheggiante, però

L’hanno chiamata Mos Maiorum , la grande retata europea contro i migranti che scatterà il 13 ottobre per concludersi il 26. Infelice già nel nome che allude, con gusto della romanità di tipo mussoliniano, ai “costumi degli antenati”, cioè al sistema etico-normativo tradizionale che nella Roma patriarcale e pre-civica aveva al centro, tra gli altri valori e principi, la valentia militare. La spruzzata di romanità da incolti pretenziosi – o piuttosto un lapsus che ne rivela il subconscio razzista e imperialista – non riesce a occultare il vero scopo dell’operazione: fermare, controllare, identificare, schedare migranti irregolari e potenziali richiedenti-asilo, intercettati sul territorio europeo sulla base della presunzione della loro colpevolezza. Promossa dal governo italiano nel contesto del semestre di presidenza europea, approvata, il 10 luglio scorso, dal Consiglio dei ministri dell’Interno e della Giustizia, la mega-retata sarà coordinata dalla Direzione centrale p...

Cannabis meno nociva di alcol e tabacco

La marijuana crea meno dipendenza di alcol e tabacco .  Si stima, infatti, che solo il 10% delle persone che la utilizzano regolarmente ne diventano schiave. Una cifra ben inferiore  a quella certificata per altre sostanze come nicotina ( 32% ), eroina (23%), cocaina (17%) e alcol ( 15% ). Senza contare, ad esempio, che in nazioni come la Francia, la cannabis è responsabile di appena il 2,5% dei decessi stradali, contro il 29% di quelli causati dall’eccesso di bevande alcoliche. A rivelare queste cifre è stato un team di scienziati dell’Università del Queensland, in Australia. Che in uno studio appena pubblicato sulla rivista Addiction ha analizzato i risultati delle ricerche condotte sugli effetti dell’assunzione di cannabis negli ultimi 20 anni. Smontando non pochi luoghi comuni in materia. west-info.eu

Turchia: 14 manifestanti morti mentre Kobane porta in piazza i manifestanti pro-curdi

Almeno 14 manifestanti sono stati uccisi,quando i curdi sono scesi in piazza contro l'inerzia del governo per Kobane. Dimostranti pro-curdi, irritati dalla mancanza di azione nella lotta contro i militanti dello Stato islamico sul confine siriano della Turchia, si sono scontrati con la polizia in tutto il paese martedì. Almeno 14 persone sono state uccise e decine di altre ferite in tutta la Turchia dopo le proteste scoppiate ieri, AP ha riferito. Le proteste di piazza in Turchia, che hanno ucciso almeno 14 agli inizi di mercoledì hanno fatto eco alle chiamate di centinaia di curdi che hanno assistito alla battaglia di Kobane dalla città della Siria al confine turco di Mursitpinar, in una scena emotiva, il martedì. L'assalto lungo tre settimane dell'IS su Kobane ha messo la Turchia in una situazione politica precaria. O il paese può armare le forze curda che combattono l' IS a Kobane, e le armi rischiano di cadere nelle mani dei combattenti de...

Messico sotto pressione per trovare gli studenti scomparsi

Gli Stati Uniti e l'Organizzazione degli Stati americani si uniscono agli appelli per paese per risolvere la scomparsa di 43 studenti il mese scorso. Diversi paesi stanno esercitando pressioni sul Messico per risolvere la scomparsa dal mese scorso di 43 studenti mancanti, dopo scontri con la polizia nella città di Iguala, nello stato di Guerrero. Gli Stati Uniti e l'Organizzazione degli Stati americani (OAS) hanno aderito agli appelli per il paese per trovare i giovani, che sono stati visti in ultimo dieci giorni fa. "Questo è un crimine preoccupante che esige una piena indagine trasparente", ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Jen Psaki mercoledì. "I responsabili devono essere assicurati alla giustizia." Jose Miguel Insulza, segretario generale dell'OSA, ha chiesto "il chiarimento degli omicidi che hanno portato dolore non solo al popolo messicano, ma a tutti i paesi delle Americhe". I timori per la sorte...

Scontri nella moschea di Al Aqsa: la polizia israeliana ferisce decine di fedeli nel costringerli ad uscire

Ai musulmani vietato pregare nella moschea di Al Aqsa, a Gerusalemme Est occupata, e non certo con le buone maniere. GERUSALEMME (Ma'an) - Scontri sono scoppiati presto mercoledì presso il composto della Moschea di Al-Aqsa tra fedeli palestinesi e agenti di polizia israeliani, lasciando decine di feriti, riferiscono le fonti. Le guardie di sicurezza presso la moschea hanno detto a Ma'an che le forze israeliane hanno preso d'assalto il composto alle ore 7.30 davanti alle visite previste da israeliani di destra in occasione della festa ebraica di Sukkot, o festa dei Tabernacoli. Le forze israeliane hanno rimosso con la forza i fedeli, attaccandone alcuni con i manganelli, le guardie hanno detto. Alcuni fedeli musulmani si sono scontrati con gli ufficiali israeliani nel composto prima di riuscire a rifugiarsi all'interno della moschea. mentre i fedeli lanciavano pietre, i soldati hanno sparato gas lacrimogeni, granate assordanti e proiettili di g...

La brutalità della polizia di Israele rimane incontrollata a 14 anni dalla strage di cittadini palestinesi

Questa è la storia di un massacro avvenuto in Israele, quattordici anni fa. Un massacro piccolo: "solo" tredici palestinesi furono ammazzati dalla polizia israeliana in una serie di manifestazioni. Um Aseel ricorda suo figlio, ucciso a sangue freddo da un poliziotto. Nessuno ha mai pagato per quei tredici morti . Jameela Asleh, meglio conosciuta come Um Aseel, ha visto l' uccisione di suo figlio maggiore Aseel un ottobre di quattordici anni fa. La polizia israeliana aprì il fuoco sui manifestanti disarmati palestinesi in Israele. "Ho assistito alla sua esecuzione con i miei occhi", ha detto la madre 62enne a The Electronic Intifada. A soli diciassette anni, al momento, suo figlio era tra i tredici cittadini palestinesi di Israele uccisi durante le manifestazioni che si diffusero per tutta l'attuale Israele ai primi di ottobre del 2000. Tenutesi nella città di Nazareth in Galilea, a Sakhnin e Arrabeh, le proteste erano una risposta alla ...

Gli agricoltori di Gaza lottano per sopravvivere dopo il massacro

La guerra di Israele contro Gaza ha preso il suo pedaggio su tutti i settori e conomici, con il settore agricolo colpito in modo particolarmente duro. A Gaza "Terra bruciata" non è un espressione di circostanza. La guerra ha messo in ginocchio agricoluta e allevamento. Le famiglie dei contadini cercano di ricominciare a vivere, pur provati da tre massacri e da anni di blocchi israeliani. Deir al-Balah, Gaza - Solo giorni dopo che il cessate il fuoco è stato dichiarato a Gaza, ponendo fine a un bombardamento di 51 giorni da parte di Israele, centinaia di agricoltori si sono presentati a un centro di distribuzione ad al-Zawayda fuori da Deir al-Balah, nel centro di Gaza, per ricevere sacchi di foraggio. "Stiamo distribuendo foraggio e orzo per tutte le pecore e le capre a Gaza", ha detto Ciro Fiorillo, responsabile locale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), alla folla di contadini riuni...

Populismo e xenofobia, la nuova Lega Nord di Matteo Salvini

Le recenti elezioni europee in Italia hanno indubbiamente segnato una ridefinizione del quadro politico, specie sul fronte delle destre, seriamente in difficoltà dopo la diaspora interna all'ex-Popolo della Libertà e l'appannamento della figura di Berlusconi che, per quasi un ventennio, era stata il perno di una delle peggiori alleanze populiste, razziste e neoliberiste del Continente. Abbiamo assistito, infatti, all'inesorabile sfilacciamento di una area politica e, più in generale, di un blocco sociale radicalmente conservatore che, già da un anno, si trova orfano dei propri rappresentanti e in affannosa ricerca di una ricollocazione. Ma questo non significa che i giochi a destra siano chiusi, anzi: se qualcosa ci insegna la realtà di questi mesi, in una Europa attraversata da forti tensioni sociali dovute alla Crisi, sono proprio le componenti più regressive e xenofobe ad ottenere ottime affermazioni elettorali. L'unica formazione che, infatti, è uscit...

Napoli, Sentinelle in Piedi duramente contestate

Il presidio delle Sentinelle in Piedi, movimento contro il matrimonio e le adozioni per le coppie omosessuali, è stato oggetto di una dura contestazione a Napoli da parte di un folto gruppo di studenti, associazioni, cittadini e rappresentanti del mondo LGBT. Guarda il video youmedia.fanpage.it

#11ottobre: l’Italia che dice “Stop-TTIP”

L’11 ottobre giornata di mobilitazione europea contro il TTIP e gli accordi commerciali e di investimento. Negoziati in segreto, a favore delle multinazionali e contro gli interessi dei popoli. Fare dell’11 ottobre una giornata di di azione per fermare il Partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti tra Europa e Stati Uniti (TTIP), e di tutti gli altri negoziato di liberalizzazione commerciale in corso. L’iniziativa è europea e per l’Italia è coordinata dalla campagna  Stop TTIP Italia che, dal febbraio 2014 coordina circa 80 realtà tra cui Attac Italia, A Sud, Arci, Associazione Botteghe nel mondo, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Comune.info, Fairwatch, Fiom, Forum italiano dei Movimento per l’Acqua, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Mst-Italia, Re:Common, Sbilanciamoci!, Un Ponte Per e tantissime altre. Una giornata d’azione, si legge sul comunicato, “per rendere pubblicamente visibile per le strade d’Europa il nostro diss...

Omofobia, studenti in piazza contro le 'Sentinelle in piedi'

Oggi in diverse piazze italiane sono tornate le 'sentinelle in piedi', movimento a difesa della famiglia naturale e contro il ddl Scalfarotto che propone l'istituzione del reato di omofobia .  Per contestare questo gruppo di persone (si riuniscono stando silenziosamente in piedi leggendo un libro) sono scesi in piazza a Napoli, Genova, Torino, Bari e in altre città, anche gli studenti della Rete della Conoscenza. "Siamo presenti - dichiara Camillo Villagran, responsabile nazionale Lgbtq della Rete della Conoscenza - per contestare chi difende l'omofobia e la discriminazione spacciandole per libertà d'opinione con ironia e irriverenza. Non vogliamo dare visibilità a queste manifestazioni medioevali, ma vogliamo piuttosto riapproppriarci coi nostri corpi e le nostre voci di quelle piazze che loro vogliono occupare". " L'istigazione all'odio non è libertà d'espressione - prosegue Villagran - Contestiamo le s...

Dispacci USA: una rara vittoria per la giustizia a Guantanamo

Un prigioniero di Guantanamo in sciopero della fame, sottoposto ad alimentazione forzata, ottiene un'importantissima vittoria: un giudice ordina al governo americano di rendere pubbliche le videoregistrazioni di questa terribile ed inumana pratica. Per anni, il governo degli Stati Uniti ha avuto un relativo successo nello schermare alla vista del pubblico gran parte di quello che succede con gli uomini detenuti per anni senza processo a Guantanamo Bay. Ma in un forte rimprovero della continua segretezza del governo, un giudice federale venerdì ha ordinato all'amministrazione Obama di dissigillare 28 videocassette che ritraggono l'alimentazione forzata di Abu Wa'el Dhiab, un detenuto di Guantanamo dalla Siria. Dhiab è uno dei tanti detenuti di Guantanamo che, di tanto in tanto nel corso degli anni, sono in sciopero della fame per protestare contro la loro detenzione a tempo indeterminato. Al suo culmine nell'estate del 2013, 106 uomini erano in sci...

Potenziare la memoria, 5 modi bizzarri e scientifici: ridere, bere thè verde e dormirci su

Per memorizzare non è necessario sottoporre la nostra mente a sfiancanti esercizi. Alcuni modi, semplici e divertenti, sono proprio sotto i nostri occhi, pronti per essere usati a nostro vantaggio. Per imparare le date della lezione di storia basta, ad esempio, ridere un po'. Secondo uno studio condotto dalla University of South California, la risata abbassa il livello di ormoni dello stress e la pressione sanguigna aiutandoci a potenziare la memoria.  E se proprio non riusciamo a metterci in testa qualcosa, può valere la pena dormirci su. Anche se, a primo impatto, potrebbe non sembrare la soluzione migliore, il consiglio viene direttamente dalla scienza. Ecco 5 modi bizzarri e scientifici per migliorare la nostra memoria, senza faticare. Scrivere (a penna) migliora la memoria Scrivere aiuta a memorizzare. Ma non come siamo abituati a farlo ora: senza computer, senza tablet, solo carta e penna. Sarebbe questo, insomma, il modo giusto per fissare i concetti ne...

Stoccolma riconosce lo Stato di Palestina

La Svezia è il primo paese dell’UE a riconoscere lo Stato di Palestina. Critiche da Bruxelles e Washington mentre Israele va avanti con l’occupazione di terre in Cisgiordania. Il nuovo governo di centro-sinistra, guidato dal primo ministro Stefan Loefven, ha riconosciuto lo Stato di Palestina. Stoccolma è così il primo paese membro dell’Unione Europea a prendere tale decisione, anche se ci sono i precedenti di Polonia, Slovacchia e Ungheria che avevano già riconosciuto lo Stato di Palestina, ma prima di entrare a far parte dell’Unione. “Il conflitto tra Israele e Palestina può essere risolto solo con la soluzione di due Stati negoziata in conformità con il diritto internazionale – ha dichiarato Stefan Loefven aggiungendo che – Una soluzione di due Stati richiede il mutuo riconoscimento e la volontà di convivenza pacifica”, pertanto la Svezia ha riconosciuto lo Stato di Palestina, tra i mugugni del servizio diplomatico dell’Ue che ha sottolineato: “Abbiamo sempr...

Suicidi in aumento tra i soldati israeliani

Un riservista e tre soldati israeliani della Brigata Givati, direttamente coinvolti nelle operazioni terrestri dell’estate scorsa  contro la Striscia di Gaza, si sono tolti la vita. Ma l’esercito di Tel Aviv non la dice tutta. Secondo i dati diffusi dal Centro di Informazione e Ricerca della Knesset , 133 militari israeliani hanno posto fino alla loro vita tra il 2007 e il 2012 (in quest’arco di tempo c’è stata anche l’operazione  Piombio fuso ), circa 27 suicidi ogni anno, quasi 3 al mese. L’82% svolgeva il servizio obbligatorio e il 74% era di età compresa tra i 18 e i 21 anni. L’anno scorso la media si era abbassata a solo 8 soldati suicidi ma dalla fine dell’ultima aggressione nella striscia di Gaza, il 26 agosto scorso, altri tre soldati più un riservista si sono tolti la vita. L’esercito israeliano però sembra riluttante a dare notizie su altri casi di morti “sospette” e si difende sostenendo che sono le famiglie dei soldati deceduti a non volere ...