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Visualizzazione dei post da agosto, 2014

Burundi, ricoverato in gravi condizioni attivista dei diritti umani arrestato per un'intervista radio

Dopo più di tre mesi di detenzione, Pierre Claver Mbonimpa, figura di spicco nella lotta alle discriminazioni, è ora in ospedale. Il suo arresto è solo l'ultima presa di posizione di un governo sempre meno democratico che deve fare i conti con la povertà dei suoi cittadini e con le prossime elezioni. "I giovani burundesi sono armati e addestrati dalla Repubblica democratica del Congo". Questa dichiarazione rilasciata durante un programma radio è costata la libertà a Pierre Claver Mbonimpa, 66 anni, storico attivista per i diritti umani e presidente dell'Association pour la protection des droits humains et des personnes détenues, una delle ong più importanti del Burundi. L'arresto di Mbonimpa è stato aspramente contestato da molti burundesi e da alcune associazioni come Human Rights Watch, che ha pubblicato un video con cui chiede il rilascio immediato dell'attivista. Democrazia allo specchio. Mbonimpa è accusato di mettere in pericolo la si...

Israele, nuova colonia in Cisgiordania

Radio militare, 400 ettari saranno proclamati aree demaniali. Israele progetta una nuova colonia in Cisgiordania, in seguito all'uccisione di tre ragazzi ebrei.  Lo ha anticipato la radio militare, secondo cui le autorità militari si accingono a proclamare "aree demaniali" 400 ettari di terre nella zona di Betlemme. ansa.it

Comune calabrese abolisce Tasi grazie a investimenti su fotovoltaico

I cittadini di San Lorenzo Bellizzi non pagano la Tasi .  Il piccolo Comune in provincia di Cosenza è riuscito ad abolirla grazie agli investimenti sul fotovoltaico . In sostanza nel 2012 l’amministrazione guidata da Antonio Cersosimo ha acquistato una serie di terreni nei comuni vicini dove ha realizzato impianti che consentono di alleggerire la pressione fiscale per i 700 abitanti del paese abbarbicato sui monti del Pollino . “Sapendo che i trasferimenti da parte dello Stato subiscono continui tagli – spiega il sindaco – aumentare le tasse sarebbe stato semplice. Al contrario noi abbiamo cercato delle alternative per portare il bilancio in attivo”. E chi ristruttura la sua abitazione? “Non paga tasse per cinque anni. ilfattoquotidiano.it

Star del giornalismo: «Io e altri centinaia di reporter al soldo della Cia»

«Per 17 anni sono stato pagato dalla Cia». Udo Ulfkotte è il più famoso giornalista di Germania, vincitore di tanti premi internazionali. «Io e altri centinaia abbiamo lavorato per favorire la Casa Bianca». E ancora: «La diversità dei punti di vista dei giornali è una farsa». «Sono stato giornalista per circa venticinque anni e sono stato istruito a mentire, tradire e non dire la verità al pubblico». Udo Ulfkotte è stato uno dei più importanti corrispondenti esteri del più prestigioso quotidiano tedesco, “Frankfurter Allgemeine”. Per tutti quegli anni è stato anche «a libro paga della Cia», come lui stesso ha ammesso. Ulfkotte ha vinto premi giornalistici internazionali, ha insegnato all’università, è stato membro della più importante fondazione a sostegno della Cancelliera Angela Merkel: la Conrad Adenauer Foundation. Ulfkotte è stato la star del giornalismo teutonico. «La diversità di opinioni nei giornali è una pura finzione, i nostri messaggi sono spesso puro lava...

Tanzania, tra magia e malocchio: il triste destino degli albini africani

Uccisi e mutilati. È questa la sorte di molti giovani dell'Africa orientale nati con carenza di melanina. La tradizione li ritiene portatori di malocchio o al contrario esseri semimagici. Per questo motivo braccia, sangue, genitali e capelli sono ricercati per preparare pozioni. Nell'ultimo anno gli attacchi sono aumentati e si sono diffusi anche nelle zone urbane. L'Onu inoltre denuncia la segregazione di bambini. Mutilati per fare pozioni, stuprati perché ritenuti in grado di curare l'Aids. Pelle, occhi e capelli chiarissimi, così differenti dagli altri da essere considerati magici. In poco più di dieci giorni in Tanzania cinque albini sono stati attaccati e in tre casi uccisi. Una persecuzione che va avanti da decenni e che per molto tempo è rimasta pressoché sconosciuta all'opinione pubblica. È difficile stimare in quanti siano morti, ma secondo l'associazione Under the Same Sun dal 2006 sono 151 le vittime nella sola Tanzania.   I fant...

Film Festival di Sarajevo, Ken Loach chiede il boicottaggio di Israele

Il regista britannico Ken Loach ha chiesto il “boicottaggio di tutti gli eventi culturali supportati dallo Stato israeliano” ad una cerimonia di premiazione in omaggio a due registi palestinesi. Al Film Festival di Sarajevo (15-23 Agosto), il regista di Kes e di The Wind That Shakes The Barley ha tenuto ieri sera un discorso pieno di passione, in cui ha consegnato il Premio Fondazione Katrin Cartlidge ai registi palestinesi Abdel Salam Shehadeh e Ashraf Mashharawi. Loach ha definito i due come “probabilmente i due più grandi registi di oggi al mondo, poichè girano i loro film a Gaza.” Andando a ripescare i ricordi dell’assedio di quattro anni di Sarajevo (1992-1996), Loach ha detto: "So che la gente qui saprà della lotta e del coraggio che si ha bisogno hai bisogno quando si è sotto assedio, e che sente il dolore del popolo di Gaza, come nessun altro. Queste due persone non solo sono sopravvissuti, ma stanno facendo film straordinari.” ...

Israele, matrimonio tra un mussulmano e un ebrea. Estrema destra protesta.

Le nozze tra il musulmano Mahmud Masud e l'ebrea Moral Malca sono diventate un affare di Stato dopo che un'organizzazione dell'estrema destra ebraica ha indetto una manifestazione di protesta di fronte alla sala del ricevimento di nozze. Come moderni Romeo e Giuluietta, divisi dalla fede religiosa, osteggiati dagli estremisti ma uniti dall'amore. Il matrimonio tra il musulmano Mahmud Masud e l'ebrea Moral Malca, una fiammella di speranza in un periodo di guerra, in realtà è diventato un affare di Stato: un'organizzazione dell'estrema destra ebraica ha infatti indetto per la serata di oggi una manifestazione di protesta di fronte alla sala del ricevimento di nozze. Il tribunale distrettuale di Tel Aviv è stato convocato per stabilire se la dimostrazione sia legittima e alla fine ha autorizzato lo svolgimento di un raduno di protesta in serata, ma ha stabilito che esso potrà svolgersi solo a oltre 200 metri dalla sala del ricev...

India, vuoi andare in spiaggia in bikini? Devi pagare

Chi vorrà sfoggiare il bikini dovrà pagare un biglietto che va dalle 1000 alle 2000 rupie. Il due pezzi sarebbe contrario alla cultura indiana e metterebbe in pericolo l'incolumità di chi lo indossa. L'opposizione insorge: lo Stato vuole solo fare business e calpestare i diritti delle donne. Niente bikini per le turiste straniere perchè contrario alla cultura indiana e perché mette in pericolo la loro stessa incolumità. Artefice di questa stravagante proposta è il parlamentare locale dello stato meridionale indiano di Goa, Mavu Mamledar, membro del partito Maharashtrawadi Gomantak (Mgp), vicino al Bjp del premier indiano Narendra Modi. Le spiagge di Goa sono meta ogni anno di almeno 3 milioni di turisti, soprattutto donne e giovani provenienti dai paesi europei e dalla Russia. E se il divieto non portasse a nulla, ecco l'idea del legislatore: spiagge private per le donne che lo vogliono indossare. Per poter entrare in spiaggia sarà necessario pagare un biglietto che v...

M5S, Di Battista sull'Iraq: "Il terrorismo è la sola arma rimasta a chi si ribella".

Sul blog di Grillo l'esponente pentastellato commenta: "Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione". "Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana". Questo il commento del deputato M5S Alessandro Di Battista, in un post sul blog di Grillo, sulla situazione in Iraq e in particolare sull'Isis. Il terrorismo scrive, è "la sola arma violenta rimasta a chi si ribella". Secondo il deputato una delle strade da seguire è quella di trattare con i terroristi."Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Non sto ne giustificando né approvando, lungi da me. Sto provando a capire. Per la sua n...

Gaza. Almeno 10.000 persone a Tel Aviv a manifestare per chiedere di negoziare con Abu Mazen

Il corteo è stato organizzato da Meretz, partito di opposizione della sinistra israeliana, da "Pace adesso", ong ostile alla colonizzazione israeliana nei territori palestinesi, e dal partito comunista Hadash. "La guerra non finirà finchè non ci si parlerà", "Ebrei e Arabi si rifiutano di essere nemici", "Sì a una soluzione politica". Queste sono alcune delle scritte apparse sugli striscioni del corteo formato da migliaia di israeliani, scesi in piazza per sostenere i tentativi di mediazione per fermare il conflitto con Hamas. A Tel Aviv i manifestanti hanno chiesto al loro governo di riprendere i negoziati di pace con l'Autorità nazionale palestinese (Anp) di Abu Mazen (Mahmoud Abbas), dopo l'offensiva militare israeliana a Gaza che ha causato circa 2000 morti palestinesi e 70 israeliani. La manifestazione é stata organizzata da Meretz, partito d'opposizione di sinistra, da "Pace adesso", ong ostile alla coloniz...

"L'offensiva su Gaza è una vergogna". E il "Giusto tra le Nazioni" restituisce la medaglia

Clamoroso gesto di Henk Zanoli, olandese di 91 anni, che nel 1943 salvò la vita a un bambino ebreo. Sei familiari dell'uomo sono morti negli ultimi attacchi di Israele sulla Striscia. E lui dice basta: "Sarebbe un insulto alla memoria di mia madre". Henk Zanoli è olandese, ha 91 anni e, almeno fino a qualche giorno fa, era un "Giusto tra le Nazioni". Cioè un non-ebreo che, durante l'Olocausto, ha salvato la vita di un ebreo, in questo caso un bambino. Il piccolo si chiamava Elhanan Pinto, era nato nel 1932 ed è sopravvissuto all'orrore della Shoah grazie a Zanoli. Il quale, insieme alla madre Johana, l'ha tenuto al riparo dalla furia nazista nella sua casa di Eemnes, vicino a Utrecht, dal 1943 al 1945, anno in cui gli Alleati liberarono i Paesi Bassi. Sia Johana che Henk rischiarono la vita per preservare quella di Elhanan. I genitori e i fratelli del bimbo, intanto, venivano trucidati in un campo di concentramento del Terzo Reich. La stori...

Gaza, le scuse di Garnier e le campagne di boicottaggio

Garnier  si è scusata. A nome della sua filiale israeliana, la multinazionale dei  prodotti per il benessere  si è detta profondamente rammaricata per il pacco omaggio con shampoo, balsamo e make-up, inviato la scorsa settimana alle  soldatesse  dell’ Idf .  L’iniziativa annunciata dalla Garnier israeliana con uno status su Fb,  diventato presto virale, aveva fatto infuriare mezzo mondo:  ” La spedizione di un pacco con prodotti per la cura della persona è stato inviato alle nostre ragazze che stanno difendendo  Israele . Abbiamo incluso anche anche saponi per il viso e minerali, così potranno rimanere belle anche quando sono sul fronte a difenderci”  recitava il post originale, poi cancellato, su Facebook. All’indignazione delle prime ore è seguita una chiamata al boicottaggio dei prodotti Garnier; argomento tanto forte da aver costretto la   società francese   ad un rapido retromarcia per evitare di rimanere incagliat...

Il grazie di Gaza a Simone: "Hai raccontato le nostre sofferenze"

La lettera di un maestro di storia della Striscia a Repubblica.it.  "Per noi eri un eroe, ora la nostra lotta è restare umani". Mi chiamo Ramy Balawi, vivo a Gaza e insegno storia nelle scuole elementari. Sebbene io abbia già perso la mia casa e parte della mia famiglia, sono davvero molto toccato dalla perdita di Simone Camilli perché avrebbe potuto scegliere, come molti altri giornalisti, di rimanere in un posto tranquillo e non l'ha fatto. La sua umanità lo ha spinto verso Gaza per mostrare i fatti e la tragedia che si sta sviluppando durante questa guerra. Qui, molti amici a Gaza come me sono scossi, raccontano che era un uomo  gentile, che amava la nostra città e che ha provato a fare qualcosa mostrando i fatti anche mettendo a rischio la propria vita. Per noi di Gaza, Simone non era una persona semplice ma un eroe, un coraggioso e merita  tutto il nostro orgoglio, la gratitudine per aver mostrato le tragedie e le sofferenze avvenute durante la guerra. So b...

Gaza, la nuova tregua regge. Tensione Usa-Israele: stop a fornitura missili

Dopo le accuse di reciproche violazioni prosegue il nuovo cessate il fuoco, in vigore per  5 gioni. Il Wsj: duro scontro tra Obama e Netanyahu dopo il tentativo di Tel Aviv di bypassare la Casa Bianca nell'acquisto di nuove armi. GAZA CITY -  Nonostante un inizio difficile, con reciproche accuse di violazioni e successive smentite, sembra reggere  la tregua siglata nella notte tra Hamas e Israele . Un cessate il fuoco di 5 giorni, il più lungo finora, per consentire la ripresa dei colloqui mediati dall'Egitto per mettere fine alle ostilità. La delegazione palestinese inizierà consultazioni interne prima di tornare al Cairo lunedì. Sul fronte internazionale si incrinano ulteriormente i rapporti tra il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama e il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Il nuovo motivo di tensione è stato determinato dal tentativo di Israele di bypassare la Casa Bianca (rivolgendosi direttamente al Pentagono) nella richiesta di una nuova ...

Semaforo verde europeo per uccidere, distruggere e ridurre in polvere Gaza

Con il suo continuo silenzio la Germania ufficiale sta collaborando con Israele nel suo percorso di distruzione e morte scatenato contro i palestinesi di Gaza. La Germania non è sola; anche il silenzio dell’Austria è assordante. In realtà, perché isolare questi due paesi? Nel secondo o terzo giorno della guerra la cancelliera Angela Merkel non è stata la sola a dichiarare di essere schierata al fianco di Israele. L’intera Unione Europea ha appoggiato Israele e il suo diritto di “difendersi”. Sì, Francia e Gran Bretagna si sono un po’ agitate la settimana scorso, producendo alcuni flebili suoni di protesta. Ma la posizione originale della UE, dichiarata il 22 luglio, echeggia tuttora. Ha accusato la parte che è sotto prolungato assedio israeliano di essere la causa dell’aggravamento. Si tratta della parte che, nonostante tutte le dichiarazioni europee sul suo diritto all’autodeterminazione e a uno stato indipendente nella West Bank e a Gaza, è tuttora sotto o...

Hillary Clinton: L’Isil è roba nostra, ma ci è sfuggita di mano

L’ex segretario di Stato Usa rivendica la creazione della guerriglia islamista, in funzione anti Assad. Poi accusa Obama di averne perso il controllo a causa della sua posizione troppo attendista. «Avrebbe dovuto fare come Netanyahu, affondando il colpo». «È stato un fallimento. Abbiamo fallito nel voler creare una guerriglia anti Assad credibile. Era formata da islamisti, da secolaristi, da gente nel mezzo. Il fallimento di questo progetto ha portato all’orrore a cui stiamo assistendo oggi in Iraq». L’ex segretario di Stato Usa Hillary Rodham Clinton ha rilasciato un’intervista a Jeffrey Goldberg del giornale web “The Atlantic”. «In un’intervista che risale allo scorso febbraio il presidente Obama mi disse: “Quando hai un esercito di professionisti che combatte contro contadini, falegnami e ingegneri che iniziano una protesta devi fare qualcosa. Purtroppo modificare l’equazione delle forze in campo è difficile, e quasi mai ci si riesce. All’epoca non capii. Oggi mi è...

Snowden: L’Isil è stato addestrato dalla Cia e dal Mossad

Obama ha ordinato di bombardare le truppe dell’Isil. Eppure, secondo i documenti rivelati dall’ex agente Nsa, sarebbero stati proprio gli Usa (insieme a Israele) ad addestrare i jihadisti che massacrano i cristiani. E al Bagdadi è uomo della Cia. Prima li aiutano e poi li bombarano. Probabilmente le truppe jihadiste dell’Isil e il loro leader Abu Bakr al Bagdadi si stanno chiedendo il perché di tanta schizofrenia da parte della Casa Bianca. Il presidente statunitense Barak Obama ha ordinato il bombardamento delle milizie dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (o Isil), sino alla loro neutralizzazione. Secondo quanto rivelato dai documenti resi pubblici dall’ex agente della National Security Agency Edward Snowden, sono stati le Cia e il Mossad ad addestrare e ad armare l’Isil. L’operazione segreta ha preso il nome di “Nido dei calabroni”. «L’unica soluzione per proteggere lo Stato ebraico è quella di creare un nemico alle sue frontiere, ma ind...

La vecchiaia di chi deride Greta e Vanessa

Di nuovo, come fecero dieci anni fa con Enzo Baldoni rapito e ucciso in Iraq, oggi i giornali della destra irridono la scelta di vita delle volontarie italiane sequestrate a Aleppo: Greta Ramelli, 20 anni, e Vanessa Marzullo, 21 anni.  Contro il povero Baldoni furono sopra tutti Renato Farina e Vittorio Feltri a macchiarsi d’infamia con titoli come “vacanze intelligenti” e con proteste contro le spese causate alla Farnesina dalla vittima del sequestro. Delle infamie odierne, coronamento di una direzione Sallusti de “Il Giornale” avvolta nel fango, poco mi importa se non rilevarne la vecchiaia. Sono sicuro che chi getta sarcasmo su Greta e Vanessa lo fa soprattutto perché colpito dalla loro giovane età. Come se si fossero macchiate di una ragazzata, compiendo un gesto più grande di loro. Facile sarebbe rispondere che hanno vent’anni quasi tutti i combattenti delle guerre mediorientali, e probabilmente anche i loro criminali sequestratori. Siamo noi a essere dive...