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Visualizzazione dei post da 2015

Preside di Verona obbliga gli alunni a festeggiare il Santo Natale una volta al mese, Salvini esulta e presenta un’interrogazione parlamentare

Dopo il preside di Rozzano che voleva cancellare il NATALE , ora salta fuori un Preside di una scuola di Verona che ha emesso una circolare per cui il 25 di ogni mese gli alunni saranno obbligati a festeggiare il natale. La circolare del preside parla chiaro e dettagliato: “ Gli alunni dell’istituto G.M di Verona sono obbligati ai festeggiamenti del natale il giorno 25 di tutti i mesi di apertura scolastica. Ivi comprese le vacanze di natale che inizieranno tutti i mesi il giorno 22 per terminare il giorno 6 del mese successiv o .” Gli alunni che si rifiuteranno di festeggiare o che si presentano a scuola nei giorni di festa, saranno deferiti al provveditore agli studi della regione Veneto e espulsi da tutte le scuole della regione. Immediato il commento di Salvini, finalmente potremo festeggiare il Natale, ma il casino sarà trovare il panettone nei mesi non tradizionali, come ad esempio ad Aprile. Per questo farò un’interrogazione Parlamentare per richiedere al Governo di...

Sezzadio: No ai padroni dei rifiuti

Il 26 settembre a Sezzadio, i Comitati di Base della Valle Bormida sono scesi in piazza per difendere la falda acquifera, contro le multinazionali dei rifiuti, contro l’Acna di Cengio e contro il Terzo Valico. La nostra manifestazione è stata un forte segnale di opposizione verso chi vuole distruggere il nostro territorio e anche contro i politici che fino ad ora hanno protetto la Riccoboni. Eravamo quasi duemila persone, c’erano donne, bambini, alcune scuole, alcuni nonni addirittura che spingevano le carrozzine con i nipoti dentro e 44 trattori dei contadini della zona. Siamo scesi in piazza arrabbiati e incazzati. Hanno partecipato alla manifestazione diversi Comitati della provincia di Alessandria che si battono contro il Terzo Valico. Gli organizzatori hanno spiegato le finalità di questa lotta alla popolazione e hanno spiegato il perché questa discarica non si deve fare sulla falda acquifera che oggi dà da bere a 50.000 persone della Valle Bormida ma anche s...

Riforma sanitaria Lorenzin - Medicina di classe

In “1984” di Orwell, il Grande Fratello, annunciando alla popolazione una riduzione di alcune razioni alimentari, contando sulla “scarsa” memoria dei propri sudditi, millantava di aver incrementato quello che invece aveva ridotto. Tutti i regimi, soprattutto quelli populisti, per ingraziarsi la popolazione, spacciano per riforme migliorative (e quindi positive) quelli che invece sono peggioramenti della qualità della vita. Ed a questa regola anche Renzi ed il suo governo si sono adeguati.  Com’è noto, il governo Renzi ha varato un provvedimento – teso formalmente a ridurre gli sprechi nel settore sanitario – che renderà difficile al cittadino medio accedere a 208 prestazioni specialistiche, dalle cure odontostomatologiche a vari esami ematochimici, nonché ad esami radiologici fondamentali come TAC e RMN, e altro ancora. Nella visione del Ministro della Salute Lorenzin, relatrice formale del provvedimento, dovranno essere i medici, di base e specialisti, a decid...

Ventimiglia - Siamo tutti clandestini

Balzi Rossi, Ventimiglia, mattina di fine settembre. La scena si ripete sempre uguale: oltre 200 poliziotti in armi e pesantemente attrezzati da antisommossa invadono il presidio “No Border” di Ventimiglia, sgomb erandolo violentemente. Scene ormai note, non si smentiscono mai. Migranti che arrivano dai loro Paesi martoriati dalla guerra, dalla fame e da altre infamie spesso provocate dall’opulenza dell’Occidente (Italia inclusa) cercano riapro da un destino già segnato. Cercano soluzioni per avere una vita degna di essere chiamata tale, persone che cercano di ricongiungersi con le loro famiglie in Francia, Germania, Svezia o chissà dove, vengono bloccate alla frontiera con il rischio di essere rispedite indietro all’inferno o rischiano di subire altri inferni come le galere o CIE in questo Bel Paese. Da parte del potere di turno viene solo una retorica degna di un coccodrillo (chiedo scusa al povero coccodrillo): sono pronti a puntare il dito sulla inumanità di al...

Orgoglioso

Sono pochi i giornali che possono permetterselo.  Due giorni dopo aver pubblicato l'inchiesta su Amazon, il New York Times ha ospitato una column molto critica della sua public editor, Margaret Sullivan, secondo cui il quotidiano è stato troppo duro nei confronti dell'azienda di Jeff Bezos. Sullivan ha dato voce alle critiche dei lettori, dipendenti di Amazon e altri giornalisti, che hanno definito l'inchiesta ingiusta e sbilanciata. In particolare, ha rimproverato ai due autori di aver fatto un ricorso eccessivo a fonti anonime, e di aver basato le accuse su una serie di aneddoti e generalizzazioni più che su dati oggettivi. L'impressione di Margaret Sullivan è addirittura che, negli ultimi tempi, il New York Times ce l'abbia con Amazon. Vale la pena di ricordare che la public editor del New York Times risponde alle domande dei lettori sulle scelte del giornale, ma lavora fuori dalla redazione e le sue opinioni sono personali. Però, dato che sono pubblicate su...

La disuguaglianza è la crisi

Pierre Larrouturou aveva ragione: per anni, al contrario della maggior parte degli entusiasti della globalizzazione, il politico ed economista francese ha puntato il dito contro il modello di sviluppo cinese. La spettacolare crescita della Cina, diceva Larrouturou, si basa su un pericoloso eccesso di investimenti e su una gigantesca bolla immobiliare. Ora questa bolla sta per scoppiare. Se la correzione dei prezzi resterà confinata al mercato cinese, i danni saranno temporanei. Il problema è che il crac asiatico avviene nel contesto di un'economia mondiale che dipende dalla liquidità a buon mercato. I mercati lo sanno benissimo, e l'inquietudine si diffonde come un incendio tra gli sterpi. Certo, bisognava soffocare la recessione nata dalla crisi del 2008 con l'espansione monetaria, ma questo rimedio non può funzionare a lungo. A forza di accumulare debiti, i governi sprofondano sotto il loro peso. Per garantire una crescita solida – che sarà comunque inferiore a quell...

Putin ha paura di Oleg Stentosov

Come ai tempi del conte Michail Muravev-VilenSkij, che nel 1863 represse l'insurrezione polacca e fu soprannominato viesatiel (l'impiccatore), la Russia ha sempre mostrato due volti: quello del boia e quello di chi veniva impiccato per il suo impegno nella lotta per la libertà. Negli ultimi anni la Russia ha avuto dei leader che hanno aperto le porte delle carceri e altri che le hanno chiuse. Alla prima categoria appartenevano Michail Gorbacev e Boris Eltsin, alla seconda appartiene invece Vladimir Putin. L'attuale presidente ha restituito al mondo l'immagine del mostruoso potere del Cremlino, delle sue efferatezze, della sua viltà, della sua paura. Il regista ucraino Oleg Sentsov, che aveva partecipato alle proteste di Euromaidan e si era opposto all'annessione della Crimea da parte della Russia, è stato arrestato, picchiato e torturato. Un suo collega è stato costretto con la tortura e con il ricatto a emettere nei suoi confronti una falsa accusa, successivamente...

Figli maschi in dieci punti

Dopo una femmina è in arrivo un maschio. Che novità dobbiamo aspettarci? Mary   Giorni fa dovevo riaccompagnare a casa James, otto anni, e gli ho proposto di prendere la bici di mia figlia. “È rosa?”, mi ha chiesto subito. Per fortuna è rossa. Ma quando ha visto che aveva degli adesivi a fiori mi ha detto “No, preferisco andare a piedi”. Le tue principali scoperte saranno la forza e la velocità con cui il condizionamento sociale spinge un maschio a disprezzare tutto ciò che è femminile, quindi preparatevi a crescere un piccolo femminista. A parte questo, ecco un elenco di novità portate dai figli maschi che ho raccolto online: 1. Avrai chiarissima la differenza tra una ruspa e una scavatrice. 2. Comincerai a pensare che i tatuaggi con scritto “Mamma” non sono poi così terribili. 3. Lo tratterai come un animaletto e dirai cose tipo: “Devo portarlo al parco a farlo correre”. 4. Ti orienterai con incredibile destrezza nell'universo di Guerre Stellari. 5. Avrai i brividi quando si...

Animali organizzati

Certo, siamo animali politici. Certo, siamo animali narranti.  Ma a renderci umani è la capacità di darci un'organizzazione e perfezionarla. Siamo, per dirla con una formula, una specie che ha fatto della sua stessa umanità un problema organizzativo. Basta fare una capatina in un qualsiasi luogo della nostra vita sociale: una scuola, una banca, un giornale, un'università. Se l'istituto funziona dal punto di vista del bene comune, ciò corrobora nei singoli, addetti e utenti, le qualità che in genere fanno di un bipede una persona a modo. Gli ingranaggi ben oliati della vita associata mostrano, in quel caso, di essere parte integrante degli ingranaggi ben oliati della complessa costruzione che definiamo specie umana. Nel caso invece di un istituto non dico disorganizzato, ma con qualche penosa disfunzione – un ospedale per esempio – l'umanità dei singoli entra in un allarmante mutazione. Il gesto tende alla zampata, la parola al ringhio, una minoranza di utenti spacc...

UROBORO: La spirale della povertà

Intervista tratta ed aggiornata da Tyerra y Libertad  sull’uscita del documentario Ouroboros: La espiral de la pobreza, prodotto dal Gruppo Anarchico Albatros. Il documentario è sottotitolato in varie lingue, comprese italiano ed esperanto. Dal febbraio del 2014, il gruppo anarchico Albatros di Madrid (FAI) si è impegnato in un progetto che è uscito in questi ultimi giorni. Si tratta di un documentario sulla solidarietà contrapposta alle forme di carità della Chiesa, che sempre più spesso vengono approvate anche dallo Stato. Presentiamo ai nostri lettori un’intervista con i membri del gruppo. + Com’è nata l’idea di dare vita a un filmato su questo tema? - Ci convincemmo a seguito di una ricerca fatta da un membro del nostro gruppo, Julio, su questo argomento. Ci accorgemmo che la partecipazione di chi ha lavorato in progetti di solidarietà, con le proprie esperienze, che spesso si scontravano con le istituzioni di “beneficenza” di sempre legate alla Chiesa ...

Le ruspe contro l'intelligenza

“Occorre smantellare i campi Rom”: è quanto ha scritto il ministro dell'Interno Alfano in un tweet dopo aver incontrato i sindaci al Viminale per discutere il “problema” dei cosiddetti campi nomadi.  A seguire, il presidente dell'Anci, Fassino, ha precisato che “Comuni e Prefetture metteranno in campo un programma di superamento dei campi a vantaggio di una soluzione più civile e sicura dal punto di vista della legalità”. Visto cosa avviene a Torino, dove il medesimo Fassino è sindaco, tali rassicurazioni appaiono ancora più inquietanti. Come al solito, nel migliore dei casi, si intensificheranno gli sgomberi coatti con l'alibi “umanitario” di offrire alternative abitative, fantomatiche quanto unilaterali. Così, ancora una volta, si decide della vita altrui, non riconoscendo delle possibili diverse scelte di rom/sinti, ma anche la libertà di movimento e soggiorno di ogni altra persona. Tra l'altro, sia i partiti di governo che il partito della rus...

Gli alti muri della Fortezza Europa

Un muro anti immigrati. In Europa. Nel 2015. Lungo 175 chilometri, alto 4 metri. Ha deciso di costruirlo l'Ungheria, che pure dell'orrore dei muri, per storia qualcosa dovrebbe sapere. E invece il paese governato dai razzisti di destra di Viktor Orban viene annunciato “un muro ai confini con la Serbia per tenere fuori i migranti”. Mentre da Londra il premier David Cameron promette uomini e soldi, ma non quote, per aiutare l'Italia a contenere l'emergenza migranti in Sicilia. Il ministro degli Esteri afferma: “L'immigrazione è uno dei problemi più seri che l'Unione Europea si trova ad affrontare. L'Ungheria non può permettersi di aspettare oltre”. Cameron invece si barrica con parole rassicuranti. Intervenuto dopo un bilaterale a Expo 2015 con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dice; “C'è bisogno di un approccio globale, ci vuole un nuovo governo in Libia che dia la caccia alle gang criminali, un approccio globale per l...

“Buona Scuola”: i postumi della riforma

Per chi è, contemporaneamente, attore, nel suo ruolo di militante politico sindacale, e osservatore, in quello nella fattispecie di corrispondente di Umanità Nova, di una mobilitazione importante può valere la pena di partire dall'esperienza personale di un momento non facile della lotta contro la politica scolastica del governo per provare a trarne valutazioni più generali.  Prenderò dunque le mosse da un presidio svoltosi a Torino, in Piazza Palazzo di Città e cioè di fronte al Comune giovedì 25 giugno, il giorno della discussione e del voto al Senato del DDL Renzi Giannini, il cosiddetto “Decreto Buona Scuola”. È bene tenere conto che a Torino, e ovviamente non solo a Torino, lo sciopero del 24 aprile da parte del sindacalismo di base ha visto una partecipazione dignitosa, lo sciopero del 5 maggio indetto da TUTTI i sindacati ha visto un corteo massiccio, vi sono state manifestazioni, sit in, flash mob e lo sciopero degli scrutini è riuscito bene. Giovedì...

Agosto No MUOS

Campeggio al presidio e manifestazione. Sempre contro tutti gli eserciti e contro vecchi e nuovi imperialismi.  Sempre No MUOS e No al Militarismo. Dal 6 al 9 agosto Campeggio estivo Antimilitarista, Antimperialista, Pacifista presso il Presidio Permanente No MUOS in Contrada Ulmo a Niscemi. Il 6 e il 9 agosto di 70 anni fa, gli Stati Uniti d'America lanciavano le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, con l'unico obiettivo di fare più vittime possibili fra i civili. Il movimento No MUOS invita antimilitaristi, pacifisti, antimperialisti e tutte le individualità affini a commemorare il tragico evento nella sughereta di Niscemi dove in quei giorni si allestirà il terzo campeggio estivo No War e dove l'8 agosto ci sarà la manifestazione nazionale No MUOS. Dopo anni di lotte e pressioni popolari il Muos è sotto sequestro, ma il nostro obiettivo resta lo smantellamento, oltre che dello stesso Muos, anche dell'intera base americana e la comple...