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Visualizzazione dei post da giugno, 2014

La leggenda metropolitana degli amanti incastrati

Nella nostra carrellata non potevano mancare le leggende metropolitane legate al sesso. Andiamo oggi a parlare di una delle più “gettonate”, diciamo così; talmente gettonata che ogni tanto compare ancora sul web. E ha sempre un certo successo, perché va a toccare diversi nervi scoperti e come ogni leggenda metropolitana riflette le nostre paure e ci rassicura per un altro. La leggenda degli amanti incastrati La storia è sempre la stessa, anche se, di volta in volta, viene indicata come essere successa al sud, al centro o al nord. Abbiamo una coppia clandestina che lavora a stretto contatto in un luogo pubblico come può essere un centro commerciale, un cinema, una scuola, un ospedale o che altro. I due si appartano per consumare la loro passione, ma avviene l’irreparabile: i due amanti rimangono incastrati, al punto che devono chiedere assistenza ed essere accompagnati all’ospedale per essere divisi. Lo stupore del marito o ...

La leggenda metropolitana dell’espianto di organi nei locali

Sempre in tema di leggende metropolitane, andiamo a vederne particolarmente angosciante, inquietante e truculenta: quella relativa all’espianto degli organi. Anche in questo caso ci sono delle varianti. Quella più classica racconta di una persona che entra in un negozio, un locale o un emporio. Passa il tempo e i familiari, allarmati dal ritardo, chiamano le autorità che, a valle dell’irruzione, trovano una scena raccapricciante. Trovano la persona sequestrata e legata ad un tavolo, pronta a subire un intervento d’espianto di organi. Verità o leggenda metropolitana? Storie che di tanto in tanto vengono diffuse per poi essere puntualmente smentite dalle autorità. C’è da aggiungere che, sempre considerato che le leggende metropolitane rappresentano dei tentativi di esorcizzare le paure, quasi sempre i presunti responsabili di questi tentativi di espianto e commercio di organi sono degli extracomunitari. Se prima erano i nordafricani e quelli dell’?es...

L'esempio dei supermercati neozelandesi per la riduzione dei rifiuti

Da 11 tonnellate al mese a sole 3,6 da inviare in discarica, ecco il piano di gestione dei rifiuti avviato da Foodstuff. La più grande società proprietaria di supermercati in nuova Zelanda Foodstuff ha avviato un rivoluzionario piano di gestione dei rifiuti che promette di ridurre di centinaia di tonnellate gli scarti da destinare alla discarica .  Sono state coinvolte due catene di supermercati Pak'n Saves e New World. Gli esercizi sono stati provvisti di macchine per la pressatura di scatole di cartone, i rifiuti di carne e prodotti da forno vengono avviati alla trasformazione per diventare cibo per animali, gli scarti di frutta e verdura diventano compost, l’olio viene raccolto in appositi contenitori, il materiale elettrico avviato anch’esso al riciclo. 'Per arrivare ad attuare il piano nei primi supermercati abbiamo impiegato due anni. – spiega Mike Sammons, responsabile per la Sostenibilità di Foodstuff – Siamo partiti a marzo di quest’anno e il...

Ambiente: disponibili 239 milioni di euro nel 2014 per proposte di progetti

La Commissione europea ha lanciato il primo invito a presentare proposte nel quadro del programma di finanziamento LIFE per progetti ambientali. Il sottoprogramma LIFE per l'ambiente stanzierà 238,86 milioni di euro nel 2014 per lo sviluppo e l'attuazione di soluzioni innovative per rispondere alle sfide ambientali in tutta Europa, con particolare riguardo per la conservazione della natura e della biodiversità, l'efficienza delle risorse e la governance e l'informazione ambientali. Janez Potočnik, Commissario per l'Ambiente, ha dichiarato: "Per il finanziamento di progetti innovativi nel settore della tutela dell'ambiente e della conservazione della natura in Europa verranno messi a disposizione più fondi che mai in passato. Si contribuirà in tal modo a realizzare una crescita sostenibile tramite investimenti in un'economia efficiente nell'impiego delle risorse e si consentirà agli Stati membri e alle autorità locali di attuare pian...

La leggenda metropolitana del lancio delle vipere dagli elicotteri e dagli aerei

Ci sono leggende e leggende. E poi ci sono le leggende metropolitane di tipo stagionale.  Un esempio? Che ne dite della leggenda metropolitana riguardante il lancio di vipere da aerei ed elicotteri con il fine precipuo di ristabilire un certo equilibrio naturale? Equilibrio che sarebbe saltato per effetto delle ingerenze dell’uomo sull’ambiente e sull’ecosistema.   Si tratta di una leggenda sussurrata soprattutto d’estate. Chi lancerebbe gli unici serpenti velenosi e letali presenti sul territorio della penisola? E qui la leggenda si confonde, dal momento che, di volta in volta, i “responsabili” sono ritenuti: la Guardia Forestale; i Verdi e le associazioni ambientaliste più radicali; il WWF; le case farmaceutiche, per fini commerciali;  esperti raccoglitori di funghi, laddove le vipere servirebbero a mangiare i topi che mangiano i funghi; i cacciatori, per tenere lontani i turisti. Avete sentito abbastanza? Spero di sì. Perché nulla di tut...

Dice di non credere in Dio, la sua famiglia lo fa internare

Mubarak Bala, 29 anni, ricoverato coattivamente in un ospedale nigeriano. Se ne andava in giro dicendo di non credere in Dio e la sua famiglia lo ha fatto internare in un istituto psichiatrico. E' quanto succede in Nigeria, nello Stato settentrionale di Kano, a Mubarak Bala, 29 anni, laureato in Ingegneria chimica. I parenti lo accusano di apostasia e hanno fatto istanza per farlo ricoverare coattivamente. "I medici del reparto - ha detto il suo avvocato, Mohammad Shehu Bello - hanno confermato che Bala ha bisogno di aiuto psichiatrico, ma lui insiste nel dire che sta bene e che i medicinali che gli somministrano gli fanno male". Intanto sui social network si sono già creati i gruppi per favorire la liberazione di Bala. unionesarda.it

"Sesso con i migranti in cambio dell'asilo". Arrestato don Librizzi, il prete della Caritas di Trapani

Avrebbe costretto i giovani in difficoltà a prestazioni sessuali facendo leva sul suo ruolo apicale nella commissione territoriale presso la Prefettura deputata al rilascio dello status di rifugiato. Avrebbe promesso aiuto in cambio di prestazioni sessuali a migranti maschi che chiedevano lo status di rifugiati politici. Diceva di essere "uno che conta" il direttore della Caritas trapanese - ormai sospeso dal suo incarico - don Sergio Librizzi, accusato di violenza sessuale e concussione. E facendo leva sul suo ruolo nella commissione territoriale presso la Prefettura, deputata al rilascio dello status, avrebbe convinto le sue vittime. I rapporti - secondo le prime ricostruzioni - sarebbero stati consumati nell'auto del prete, dove gli investigatori avevano collocato delle "cimici". Gli episodi - almeno otto - vanno dal 2009 ai giorni scorsi. Uno "molto influente" Il sacerdote era componente - "molto influente", ha so...

Spagna, piano per estrarre petrolio alle Canarie. Ma la popolazione protesta

Il premier Rajoy non sembra volere ascoltare. Tra i motivi ufficiali della posizione del governo la creazione dei posti di lavoro in un momento di grave disoccupazione. Ma si tratta di cifre non commisurate al rischio, secondo l'attivista Eliana Cabrera Silvera, specie se rapportate alle 500.000 persone impegnate nel turismo. In Spagna è in corso una protesta dal basso contro le trivellazioni petrolifere . In pochi mesi la popolazione è scesa in piazza quattro volte per opporsi al piano di estrazione della multinazionale privata Repsol al largo delle isole di Lanzarote e Fuerteventura . L’ultimo corteo l’11 giugno, nell’isola di Gran Canaria, per contestare la visita di José Manuel Soria, ministro dell’Industria, dell’Energia e del Turismo. Prima ancora, il 7 giugno, gli spagnoli hanno espresso in massa il loro dissenso in diverse regioni: cifre indipendenti parlano di 200mila manifestanti (secondo il Governo, invece, 47mila). La richiesta condivisa è che i cittad...

Concussione e reati sessuali: arrestato don Librizzi, presidente della Caritas di Trapani

Il presidente della Caritas di Trapani, don Sergio Librizzi è stato arrestato dalla sezione polizia giudiziaria della forestale. L'arresto è legato alla gestione dei migranti che vengono trasferiti in vari centri dopo essere stati soccorsi sui barconi nel canale di Sicilia. Una decina gli abusi a danno di maggiorenni extracomunitari: il sacerdote avrebbe utilizzato i suoi "poteri" per estorcere favori sessuali in cambio, ad esempio, del rilascio di documenti. Don Sergio Librizzi, il presidente della Caritas di Trapani, è stato arrestato dalla sezione polizia giudiziaria della forestale con l'accusa di concussione e reati sessuali. Il presidente della Caritas è stato fermato nella canonica della parrocchia di San Pietro a Trapani di cui è titolare. L'arresto è legato alla gestione dei migranti che vengono trasferiti in vari centri dopo essere stati soccorsi sui barconi nel canale di Sicilia. Procuratore Trapani: “Forse qualcuno era a cono...

Don Sergio Librizzi arrestato. Il presidente della Caritas di Trapani è accusato di concussione e reati sessuali

Il presidente della Caritas di Trapani, don Sergio Librizzi, è stato arrestato dalla sezione della forestale presso la procura con l'accusa di concussione e reati sessuali. Il prete è stato fermato nella canonica della chiesa di San Pietro, di cui è parroco. Non si conoscono ancora dettagli sulla vicenda in cui secondo l'accusa è coinvolto. Don Librizzi avrebbe approfittato del suo ruolo di componente della commissione territoriale di Trapani per il riconoscimento della protezione internazionale, per costringere richiedenti asilo a prestazioni sessuali in cambio del rilascio dello status di rifugiati. Concussione e violenza sessuale pluriaggravata sono le imputazioni formulate nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Trapani su richiesta della Procura. Al sacerdote, che ha 58 anni ed è originario di Petralia Soprana, in provincia di Palermo, vengono attribuiti otto episodi specifici di abusi sessuali. Il primo e più remoto caso risale al...

“Essere gay? Innaturale. La famiglia tradizionale è naturale”. Ma davvero?

Tra le bufale che circolano, tra le più diffuse sono quelle contro i gay. Molte mettono in contrapposizione la famiglia gay a quella “tradizionale”, intendendo con questo termine (che tra poco vedremo ha connotazioni ridicole, rispetto alla realtà) quella formata da un uomo, una donna, ed eventuali figli. “Essere gay è una malattia” Per esempio, si dice che l’essere gay è innaturale, che è una malattia psichiatrica; i più “buoni” dicono che è un vizio sessuale disprezzabile. Ma chi è il gay? E’ semplicemente una persona che ha una discordanza tra i geni. Mi spiego. Tutti sanno che noi abbiamo 46 cromosomi divisi in 23 coppie; l’ultima delle quali determina il sesso: XX per le donne, XY per gli uomini. In realtà determina sono l’aspetto sessuale: cioè se un individuo ha le tette o non ha le tette. Ma c’è un altro gene, nel cromosoma 17, che determina la quantità di estrogeni nel feto nei primi mesi di vita. Se la concentrazione di estrogeni è superior...

“Allarme Ebola in Sicilia”. Quando la bufala si sposa col razzismo

Chi segue i giornali, avrà letto di una terribile epidemia di Ebola, una gravissima malattia, che sta funestando alcuni Paesi africani. In poco più di una settimana ha fatto oltre 100 morti. E naturalmente i soliti “bufalari” – a cui purtroppo si sono aggiunti anche dei giornalisti – ne hanno approfittato per creare una bufala. “Allarme Ebola in Sicilia”, strillano blog e alcuni giornali on line; ovviamente perchè la malattia viene portata dai migranti che vi sbarcano. Un sottinteso molto razzista, oltre che falso. Cosa è Ebola? Innanzitutto spieghiamo cosa è questa Ebola. Si tratta di una “febbre emorragica”, come la febbre Q o la malattia di Lhassa. Si tratta di un virus (anzi, di un retrovirus, come quello dell’Aids) che attacca in particolare le cellule degli organi interni: reni, fegato, apparato digerente; meno velocemente può attaccare anche cuore e polmoni. I primi sintomi sono quelli di una influenza: febbre, mal di testa, debolezza. Ma poi i sinto...

Poesie / "L'uomo nero" di Sergej A. Esenin

Amico mio, amico mio, sono molto molto malato. Io stesso non so da dove mi venga questo male. Se sia il vento che sibila sul campo vuoto e deserto, forse, come a settembre al boschetto, è l'alcool che sgretola il cervello. La mia testa sventola le orecchie, come fa un uccello con le ali. La mia testa non è più capace di ciondolarsi sul collo. Un uomo nero, nero, nero, un uomo nero si siede sul mio letto, un uomo nero non mi lascia dormire per tutta la notte. L'uomo nero scorre il dito su un libro turpe e, con canto nasale sopra di me, come un monaco su un morto, mi legge la vita di un certo mascalzone e furfante, cacciando nell'anima angoscia e paura. L'uomo nero nero, nero... "Ascolta, ascolta, - mi farfuglia, - nel libro ci sono molti bellissimi pensieri e progetti. Quest'uomo viveva nel paese dei più repellenti teppisti e ciarlatani. In dicembre in quel paese la neve è pura fino al demonio...

Il Digiuno è terapeutico: 4 giorni al mese migliora la salute!

Il digiuno è una pratica che fa stare bene, è terapeutico e migliora la nostra salute. Ad affermarlo una ricerca californiana pubblicata sulla rivista scientifica americana Cell Stem Cell e condotta dallo scienziato italiano  Valter Longo. E’ diffusa la convinzione che digiunare possa far male alla nostra salute. E’ una pratica effettuata da alcune religioni, da alcune correnti di pensiero e da pazienti della medicina naturale. Noi occidentali la consideriamo pericolosa, un’inutile privazione, impossibile da attuare. Eppure il digiuno ha origini antichissime ed i suoi benefici, se compiuto in modo consapevole e guidato da esperti, sono davvero da non sottovalutare. Perchè il digiuno è terapeutico e migliora la salute? Nello studio che abbiamo citato, i volontari si sono sottoposti per 6 mesi ad un digiuno mensile di 4 giorni . I risultati sono sorprendenti: l’organismo si libera, grazie a questa pausa dal cibo, dalle cellule inutili, t...

«Il razzismo non si combatte. E scrivo anche per chi non mi credeva capace...»

Nashy racconta il suo esordio letterario, un libro autoprodotto «per i ragazzi di seconda generazione, che non leggono Fabio Volo»  Nelle scuole superiori di Ravenna lo conoscono tutti perché con il suo progetto Primavera Araba ha riempito le palestre degli istituti parlando di razzismo e suonando con il suo compare Nazir Gallala alla chitarra. Si chiama Antonio Distefano , detto Nashy , ha 22 anni e su internet i suoi brevi racconti spopolano con centinaia di commenti entusiasti. Ora ha pubblicato il suo primo libro Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? che sarà presentato al Caffè Letterario di via Diaz a Ravenna il 5 giugno alle 19. Il suo nome suona italiano, ma Antonio è figlio di due immigrati dell’Angola e nonostante sia nato in Italia ha anche lui un passaporto angolano. «Sono molti i cognomi latini in Angola, derivano dal colonialismo portoghese, infatti dal nome e dalla voce tutti direbbero che sono bianco, e quando scoprono che sono nero alcuni s...

Come il ratto talpa cieco sconfisse cancro e stress

L'adattamento all'ambiente sotterraneo povero di ossigeno in cui vive ha permesso al ratto talpa cieco di ottimizzare il proprio metabolismo energetico attraverso la duplicazione di svariati geni. Sorprendentemente, questa duplicazione di geni ha trasformato una mutazione che ha indebolito un gene oncosopressore in un'arma vincente contro il cancro, una malattia a cui questi animali sono del tutto refrattari. Il sequenziamento del genoma del ratto talpa cieco ( Spalax galili ) e l'identificazione del suo trascrittoma promettono di svelare la base genetica della resistenza di questa specie all'elevato stress ambientale della vita sotterranea e della sua eccezionale resistenza al cancro. (Il trascrittoma è la mappa dei profili di espressione dei geni, ossia di dove e quando i diversi geni vengono trascritti per produrre le rispettive proteine.) Due sono le caratteristiche che rendono particolarmente interessante il ratto talpa cieco. La prima è la ...

“Immigrati in Italia? Saranno pensionati poveri”. E se rimpatriano addio contributi

Secondo il centro studi Idos, nel 2025 il 6% dei pensionati sarà di origine straniera. Tra chi è in regola, uno su due ha dovuto passare per una sanatoria, quindi ha perso una parte di anni lavorativi. Ma tornare al Paese d'origine vuol dire azzerare i soldi versati. Scordatevi le giovani braccia che sognavano di lavorare nel Bel Paese . L’immigrazione italiana oggi è sinonimo di famiglie numerose e persone di mezza età. Futuri pensionati che saranno anche futuri poveri : le loro pensioni non basteranno per arrivare a fine mese. Saranno in media inferiori di 300 euro rispetto a quelle attuali – e già misere – degli italiani . Nel 2025, spiega il dossier del Centro studi Idos “Immigrazione e sicurezza sociale” , il 6% dei pensionati sarà di origine straniera. Il Rapporto 2014 del Centro internazionale di studi sulla famiglia (Cisf) evidenzia che già oggi le famiglie con almeno uno straniero sono oltre due milioni: dieci volte più di quante fossero negli anni Novan...