Post

Visualizzazione dei post da febbraio, 2014

Il ministro Padoan? Argetina e Grecia

Uno affidabile per il lavoro finale che porterà l'Italia dentro il baratro. Pier Carlo Padoan? In Argentina lo ricordano per unica ragione: aver spinto il Paese sudamericano nell’abisso economico.   Ex dirigente del Fondo Monetario Internazionale, ex consulente della Bce ed ex vice segretario dell’Ocse. Ecco un telegrafico identikit del nuovo titolare dell’economia telecomandata dall'estero. In altri termini, uno sicuro per il sistema di potere dominante.   Rammentate cosa dichiarò un anno fa il neo ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan? Testuale: «La riforma Fornero è stato un passo importante per la risoluzione dei problemi dell’Italia». Avete capito ora cosa ci attende?  Per farvi una minima idea di quello che bolle realmente in pentola, date un'occhiata ai progetti speculativi rilevabili in parte sul sito del ministero del cosiddetto sviluppo produttivo nonché dell'ambiente.  La crisi non è economica bensì etica, o meglio ...

L'Agcom e quella voglia insopprimibile di censurare il web

L'Authority rivendica il potere assoluto di rimuovere contenuti dal web, senza passare da un magistrato. E lo otterrà a breve. Angelo Cardani, attuale presidente di Agcom, è un professore bocconiano, molto amico di Mario Monti.  È stato essenzialmente per questo rapporto di fiducia personale che l'ex presidente del Consiglio gli ha assegnato il posto che ora ricopre.  Certo, Mario Monti era un "premier a tempo", che non era stato eletto e aveva la fiducia del Parlamento (o meglio, di una parte di esso) con l'unico e preciso scopo di rimettere i conti dell'Italia in ordine; eppure ha nominato Cardani alla presidenza dell'Agcom.  Poi, alle elezioni, ha voluto presentare un proprio partito, il quale ha ottenuto soltanto il 10% dei voti; intanto, però, Cardani era stato nominato. Ed è ancora lì.  Oggi Cardani ha un ottimo stipendio anche se, come molti altri, sostiene che guadagnava di più prima (il che spinge a chiedersi perché...

I semi del mondo in mano a 5 multinazionali

Il 95% dei semi è in mano a cinque multinazionali presenti anche sul mercato dell'agrochimica. Il rapporto del gruppo europeo Greens European Free Alliance fornisce il quadro della situazione e lancia un appello alla UE: "Le regole vanno cambiate". La Commissione Europea continua a sostenere che la concentrazione del mercato sementiero non rappresenta un problema ma i dati dicono tutt’altro. Secondo il rapporto del gruppo Greens European Free Alliance del Parlamento europeo, cinque multinazionali (anche presenti nell’agrochimica) controllano più del 95% del mercato dei semi con un impatto negativo sugli agricoltori, l’agro-biodiversità e la sicurezza alimentare. Il prezzo delle sementi è aumentato di circa il 30% in Europa dal 2000 al 2008. Il gruppo lancia un appello accorato all’Unione Europea, affinchè la politica sementiera vada finalmente nella direzione della differenziazione e della conservazione della biodiversità. La stessa Fao ha ammesso che le...

WWF, entro il 2050 la Cina potrà arrivare all'80% di rinnovabili

Il rapporto “La Generazione Cinese del Futuro” ha evidenziato che le emissioni di CO2 potrebbero crollare del 90% senza compromettere l'affidabilità della rete elettrica o rallentare la crescita economica. La svolta green è possibile anche in Cina, notoriamente uno dei paesi più inquinati al mondo: a dirlo è il Wwf che in un rapporto ha evidenziato come l'approvvigionamento elettrico del gigante asiatico potrebbe essere coperto per l'80% da fonti rinnovabili entro il 2050, con investimenti molto inferiori a quelli oggi fatti per le fonti non rinnovabili come il carbone. Questo a patto che il Paese investa da subito in misure di efficienza e risparmio energetico e nell'energia rinnovabile. Dallo studio dell'organizzazione ambientale, intitolato "La Generazione Cinese del Futuro", viene fuori anche che entro quella le emissioni di CO2 della Cina potrebbero crollare del 90% rispetto a quelle che si raggiungerebbero con l'attuale livello...

Presidente turco perde 80.000 follower di colpo

Abdullah Gül, il presidente della Repubblica turca, ieri ha ratificato la legge per Internet voluta dal premier Erdogan.  Tale legge consente all'authority per le comunicazioni turca (la corrispondente della nostra Agcom), nominata dallo stesso governo, di rimuovere qualsiasi contenuto dal Web sia giudicato diffamatorio. La legge ha suscitato forti proteste da parte della stampa indipendente, degli intellettuali turchi e dei partiti di opposizione, che sono scesi in piazza e hanno chiesto al presidente Gul di non sottoscrivere la legge.  Gul ieri ha dato il suo si e lo ha comunicato su Twitter e in pochi minuti 80.000 follower lo hanno abbandonato per protesta.  zeusnews.it

Jesi, tutti i medici obiettori di coscienza. Impossibile abortire all'ospedale civile

Tutti i medici obiettori di coscienza, impossibile abortire all'ospedale di Jesi.  Ancora uno stop al servizio di interruzione volontaria di gravidanza. «Da gennaio, l'ospedale di Jesi ha di nuovo bloccato» tali interventi. A denunciare il fatto è il Collettivo Via Libera 194. «A distanza di un anno - tuona l'associazione - il servizio di Ivg è stato ancora sospeso nel nostro ospedale, nell'indifferenza delle istituzioni locali e in sprezzo dell'articolo 9 della legge 194/78 che vieta esplicitamente l'obiezione di struttura, a garanzia del diritto di scelta della donna sulla sua salute riproduttiva». Lunedì scorso, segnala il Collettivo, una donna si è rivolta al consultorio per l'Ivg e gli operatori le hanno suggerito di chiedere agli ospedali di San Severino Marche ed Ascoli. «Una situazione già di per sé inaccettabile, a cui si aggiunge un altro episodio gravissimo, ma egualmente passato in sordina, che coinvolge ancora una volta il n...

Discorso di un padre, Lino Aldrovandi

Riceviamo e pubblichiamo il discorso tenuto da Lino Aldrovandi, padre di Federico, durante la manifestazione di protesta per la riammissione in servizio degli agenti condannati dell’omicidio di suo figlio. Ora è certificato dallo Stato, con la risposta al question time di giovedì scorso del ministro degli interni, ovvero che si può rimanere in servizio all’interno della polizia di stato anche senza divisa, pur avendo ammazzato un ragazzo di diciott’anni senza una ragione, pur avendolo pestato di brutto per mezz’ora, pur avendolo tempestato di calci mentre lui era bloccato a terra, pur avendogli rotto addosso due manganelli, pur avendo ignorato le sue richieste di aiuto tra i rantoli, pur avendo detto il falso coprendo i suoi orrori, pur avendo offeso uno di loro, definendola faccia da c… la madre della vittima all’indomani della sentenza definitiva, non mostrando il minimo pentimento. Si, si può, senza disonorare secondo il suo datore di lavoro, nonostante che qu...

Da Svizzera stop a Croati, Ue ferma Erasmus e Ricerca

Dopo referendum su immigrati Berna non firma accordo di libera circolazione con la Croazia. "I negoziati per l'estensione dei trattati per la Ricerca 'Horizon 2020' e l'Istruzione 'Erasmus+' sono per ora rinviati finché non avremo la notificazione formale che la Svizzera non ha la volontà di firmare l'accordo di libera circolazione con la Croazia". Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue, Pia Ahrenkilde Stop a libera circolazione croati dopo referendum immigrati - Quello che viene ufficialmente definito come "rinvio" prelude in realtà ad uno stop definitivo. La ministra della Giustizia svizzera, Simonetta Sommaruga, ieri ha infatti informato telefonicamente il ministro degli affari esteri croato, Vesna Pusic, che la Confederazione - come conseguenza del voto del referendum sull'immigrazione - non è nelle condizioni di poter firmare l'accordo bilaterale con la Croazia sulla libera circolazione dei la...

Immagini choc al Parlamento europeo: gruppo Pse presenta documentario “Schiavi” sul caporalato

Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo mercoledì 19 Febbraio dalle ore 18 alle 21 nella Sala Altiero Spinelli A3G-3, verrà proiettato il documentario “Schiavi” nell’ambito della conferenza “Il mercato del lavoro in agricoltura e la lotta alla piaga del caporalato”. Introduce: Andrea Cozzolino – Europarlamentare, Comm. Occupazione ed Affari sociali, Vice-Capo delegazione PD del Gruppo S&D. Interverranno: Cécile Kyenge – Ministro per l’Integrazione; Paolo De Castro – Presidente Commissione Agricoltura; Bart Staes – Europarlamentare Gruppo Verde/Alleanza Libera Europea; Marcello D’Aponte-Università Napoli “Federico II”-Dipartim. Scienze Politiche; Fabio Mostaccio – Università di Messina-Dipartim. Scienze Umane e Sociali; Elisabetta Tripodi -Sindaco di Rosarno; Stefano Mencherini – Giornalista indipendente e regista RAI; Pietro Soldini - Responsabile immigrazione CGIL nazionale; Yvan Sagnet – FLAI-CGIL Puglia; Arnd Spahn - EFFAT (Federazione...

Allarme Voltaren e Moment: studio documenta il rischio di infarto

Voltaren, Moment, Infarto. Un connubio che non avremo mai voluto sentire.  Eppure i famosi medicinali che vengono usati, di solito, per curare qualsiasi tipo di dolore, dal mal di testa al mal di schiena aumenterebbero il rischio di infarto fino al 55% in più. Lo studio condotto da due ricercatrici dell’università di Nottingham è stato diffuso dal noto quotidiano britannico The Guardian e ha rilevato una percentuale maggiore del rischio di infarto nei soggetti che assumono farmaci contenenti come principio attivo ibuprofene e diclofenac, rispettivamente contenuti nel Moment e nel Voltaren.  Ebbene, sarà forse il caso di affidarsi con un po’ più di moderazione a queste compresse “miracolose” che calmano dolori di varia natura in poco tempo. Gli studiosi hanno messo sotto accusa tutte le famiglie di medicinali a base di ibuprofene, il principio attivo dalle proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antipiretiche, contenuto appunto nel Moment, e le famiglie di ...

Diciannove rinvii a giudizio per disastro ambientale a Bagnoli: a processo Sangtangelo, Papa e Hubler

Una bonifica annunciata, programmata e mai avvenuta.  La mancata opera di decontaminazione dell’area ex ItalSider di Bagnoli finisce in tribunale con 19 richieste di rinvio a giudizio accolte dal pm Stefania Buda nei confronti degli amministratori della società Bagnolifutura. Le accuse sono pesantissime: oltre alla finta bonifica costata 107 milioni di euro si aggiunge l’attività di smaltimento illegale degli impianti per il quale la procura ipotizza il reato di disastro ambientale e truffa. Tra i destinatari dei provvedimenti dunque, gli ex vicesindaci di Napoli ed ex presidenti della società di trasformazione urbana Bagnolifutura Rocco Papa e Sabatino Santangelo, l’allora direttore del ministero dell’Ambiente Gianfranco Mascazzini, gli ex direttori di Bagnolifutura Mario Hubler e Carlo Borgomeo, il direttore tecnico della Bagnolifutura e responsabile della pianificazione e dello svolgimento della bonifica Gianfranco Caligiuri; il dirigente del Dipartimento prov...

Arresti in Regione. Ecco tutte le spese “pazze” di Salvatore: ci sono alberghi, farmaci, aliscafi e sigarette. Caldoro: “Dimostrerà piena innocenza”

L’aggettivo utilizzato dai magistrati che hanno deciso di arrestare il consigliere regionale Gennaro Salvatore, ex capogruppo di ‘Caldoro presidente’ fino all’iscrizione nel registro degli indagati, è “incongruo”.  Le spese effettuate negli ultimi tre anni non sono considerate congrue, quindi, rispetto ai fini istituzionali dei fondi destinati ai gruppi regionali. Cioè non c’entrano nulla con l’attività di politico, anche se non sussisteva all’epoca obbligo di rendicontazione. Dal 2010 al 2012 sono state documentate circa 11mila euro per comprare oggetti vari, dai farmaci, ai biglietti di treno o aliscafo, fino alla bombola di gas della casa di vacanza a S.Marco di Castellabbate e l’ormai famigerata tintura di capelli. Consistenti poi i prelievi in contanti effettuati – sempre da come si legge nell’ordinanza firmata dal gip Roberto D’Auria nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino e dal pm Giancarlo Novelli – 29mila nel 2010, ...

Allarme sostanze tossiche nei vestiti per bambini. Greenpeace accusa famosi marchi: “Disney, Burberry, Versace, Louis Vuitton e molti altri. Ecco quali, cosa contengono e che danni provocano”

Mostri nell’armadio. Sostanze nocive in scarpe e indumenti per bambini.  “Marchi come Versace, Louis Vuitton, Dior e Dolce&Gabbana vendono incubi travestiti da fiabe”.  E’ l’allarme di Greenpeace International che lancia un nuovo rapporto dove “rivela la presenza di sostanze chimiche pericolose nei vestiti per bambini di otto marchi dell’alta Moda, tra cui Versace, Louis Vuitton e Dolce&Gabbana”. Le analisi degli indumenti e delle calzature, spiega Greenpeace Italia, “mostrano che le stesse sostanze chimiche pericolose usate dai marchi di largo consumo sono impiegate anche per produrre capi esclusivi dell’Alta moda. Non solo, la concentrazione di una sostanza (nonilfenoli etossilati o NPEs) in capi etichettati come ‘Made in Italy’ fa venire il dubbio che questi potrebbero non essere stati prodotti interamente in Europa”. Greenpeace spiega che “sono stati testati 27 prodotti di otto case d’Alta moda di cui 16 (8 dei quali Made in Italy) sono risultati...

Italia: illusione di democrazia

Per offrire un bersaglio al malcontento e nello stesso tempo continuare a intercettare il voto popolare, i professionisti del potere si sono divisi in fazioni che si scambiano accuse reciproche sulle cause del cattivo funzionamento del sistema. In questo modo il gruppo evita la dispersione del voto e garantisce ai propri membri la sopravvivenza, alimentando ogni giorno il rimpallo di responsabilità in televisione per dividere gli elettori in due o tre grandi fazioni, ognuna convinta che tutti i mali siano causati dall’avversario. Mi sono sempre divertito a guardarli prima di andare in onda, questi nemici per professione: mi chiedo quali siano i loro pensieri in camerino, mentre chiacchierano amabilmente tra loro. I telespettatori si dividono e si arrabbiano con una parte o con l’altra, e a  nessuno viene in mente di cacciare via l’intero gruppo. Grazie a questa dinamica il voto popolare non è mai contro il sistema ma è sempre organico a esso. Per ottenere questo risult...

Italia: il segreto di Stato copre rapimenti, delitti e stragi. I padroni USA applaudono.

Ora è appuratamente "costituzionale". Trattiamo di "terrorismo" o di presunto tale. Lo ha stabilito (da quanto scritto sui giornali) la Suprema Corte nelle motivazioni relative al processo per il rapimento di Abu Omar. Per chi non lo ricordasse l'Imam egiziano di Milano venne "prelevato" da 10 agenti della Cia, supportati dai servizi segreti italiani, in pieno centro città. Subito dopo condotto alla base Usa di Aviano, caricato su un aereo, venne portato in Egitto. Lì gli americani, fruendo di carceri e carcerieri egiziani, ebbero mano libera (nel vero senso della parola) per interrogarlo. Ovviamente torturandolo. I fatti sono del 2003 ma,si sa,la "giustizia" italiana ha i suoi tempi. La magistratura, presa da un sussulto "garantista", aprì un procedimento contro i servizi segreti dello zio Sam e del suo domestico governo tricolore. Incriminò e condannò, in varia sede,23 agenti Cia e diversi funzio...

Diciannove anni senza un colpevole: Marcone ucciso un'altra volta dalla mafia di Stato

Foggia è distratta e sorda, cieca e muta; in una parola: omertosa. Tutto a posto!    La Puglia dove è lautamente assiso dal 2005 sul tronetto da governatore Nichi Vendola, tuttavia non è un'isola felice. Non ode gli spari e non sente le esplosioni. Prevale l’oblio e dilaga l'illegalità ad ogni livello, soprattutto istituzionale. I casi Ilva del clan Riva,  Marcegaglia (inceneritori e discariche) e san Raffaele di don Verzé a Taranto, risultano esemplificativi per il presidente pro tempore di Terlizzi. La pistola è una calibro 38, a tamburo. Secondo la versione ufficiale degli eventi con questa arma è stato ucciso il 31 marzo 1995 Francesco Marcone , 57 anni, direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia. L’assassino ha seguito la vittima mentre rientrava a casa e, una volta dentro l’androne del portone - in pieno centro urbano - gli ha sparato a due metri di distanza due colpi di pistola, alla nuca e alla schiena. Una strada trafficata in pieno centro urba...

La legge contro l’omosessualità in Uganda

Il presidente ha annunciato che la firmerà presto: prevede l'ergastolo per "atti omosessuali" e vieta di parlare dell'omosessualità se non per criticarla. Il presidente dell’Uganda Yoweri Museveni ha annunciato che firmerà una controversa legge contro l’omosessualità approvata dal parlamento lo scorso dicembre. La legge prevede il carcere a vita per chiunque compia atti omosessuali e rende illegale parlare di omosessualità senza criticarla. Obbliga inoltre gli ugandesi a “riferire” alle autorità qualunque attività omosessuale dovessero notare. Si è trattato di un improvviso cambio di posizione per Museveni, che lo scorso gennaio aveva duramente criticato il presidente del parlamento ugandese per aver fatto approvare la legge durante una riunione – lo scorso dicembre – dove non era presente il numero legale di deputati. Sempre a gennaio, Museveni aveva anche dichiarato che gli omosessuali sono malati, ma che non meritano di essere incarcerati o ...

9 Marche che si possono boicottare per fare in modo che Israele risponda delle violazioni del diritto internazionale

Il movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) ha fatto molto notizia nel 2014. Se la disastrosa performance di Scarlett Johansson con Sodastream non ha catturato la vostra attenzione, forse lo ha fatto il boicottaggio delle università israeliane da parte della American Studies Association , oppure   le sempre più insistenti dichiarazioni di Netanyahu  su campagne multimilionarie di pubbliche relazioni, offensive legali e sforzi diplomatici per contrastare la minaccia BDS. Le pagine degli editoriali sono piene di discussioni , John Kerry ha ammonito Israele che potrebbe dover affrontare una campagna di delegittimazione “agli steroidi” e da più parti si sente dire che il boicottaggio di Israele potrebbe essere sul punto di diventare di moda. Ma questo che significherebbe concretamente per quanto riguarda supermercati e carrelli della spesa? La campagna BDS  riguarda tutti I prodotti israeliani: è una tattica ampia che mira a fare pressio...