Resoconto presidio. Molti sono stati gli eventi che ha sentito chi si è trovat* a passare per piazza Prampolini a Reggio Emilia, venerdì 19 giugno nell’orario dell’aperitivo. Un presidio contro le politiche di contenimento e di gestione dell’immigrazione del governo e dell’Unione Europea, contro le leggi razziste, contro gli interventi armati patrocinati e voluti dalle nazioni europee. Un presidio fortemente voluto dalla Federazione Anarchica Reggiana e dalla Cassa di solidarietà libertaria, che ha visto la partecipazione anche di altre realtà cittadine come la scuola di italiano per stranieri Passaparola. Nonostante i diversi punti di vista, le differenti letture politiche del fenomeno, tutti gli intervenuti hanno denunciato l’utilizzo criminale della “emergenza immigrazione” per beceri fini politici da parte di tutti i partiti. La creazione ad hoc delle situazioni di emergenza, della disumanizzazione che i media stanno plasmando delle migliaia di persone in fu...
Per Veronelli la scienza non ha ancora occupato lo spazio, né si intuisce possa farlo, delle infinite metamorfosi del vino. Un pensiero ecologico radicale per un'epoca, come quella degli inizi degli anni '60 del secolo scorso, in cui l'industrialismo marca le sorti ineluttabili e progressive del genere umano: «vi è qualcosa che sfugge, qualcosa che noi solo conosciamo, con cui solo noi comunichiamo, noi che amiamo il vino: la sua anima. Ha origine dalla pianta simbolica, la vite. È coltivato e non fabbricato come le cose inerti. È soggetto a mille condizioni naturali prima di venire alla luce; un giorno nasce e subito ha bisogno di attente cure; solo attraverso pericoli ed esperienze giunge alla maturità, per poi declinare e, più vecchio, morire. Un ciclo che è di ogni creatura 1 ». Ed è proprio in quel contesto che fa la sua apparizione la famosa frase di Luigi Veronelli cui «il peggior vino contadino è migliore del miglior vino industriale». Non perché, come erronea...
Dopo il preside di Rozzano che voleva cancellare il NATALE , ora salta fuori un Preside di una scuola di Verona che ha emesso una circolare per cui il 25 di ogni mese gli alunni saranno obbligati a festeggiare il natale. La circolare del preside parla chiaro e dettagliato: “ Gli alunni dell’istituto G.M di Verona sono obbligati ai festeggiamenti del natale il giorno 25 di tutti i mesi di apertura scolastica. Ivi comprese le vacanze di natale che inizieranno tutti i mesi il giorno 22 per terminare il giorno 6 del mese successiv o .” Gli alunni che si rifiuteranno di festeggiare o che si presentano a scuola nei giorni di festa, saranno deferiti al provveditore agli studi della regione Veneto e espulsi da tutte le scuole della regione. Immediato il commento di Salvini, finalmente potremo festeggiare il Natale, ma il casino sarà trovare il panettone nei mesi non tradizionali, come ad esempio ad Aprile. Per questo farò un’interrogazione Parlamentare per richiedere al Governo di...
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